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Da ricostituire – 2 – 2016

1968 quando, – ancora più o meno che ventenne (anch’io ho avuto 20 anni, non sono “nato vecchio”), – da “figlio dei fiori” (eravamo quelli che gridavano: non fate la guerra, fate l’amore … mettete dei fior nei vostri cannoni …) – nell’epoca della Contestazione Giovanile e del Concilio Vaticano 2° (La Chiesa nel mondo contemporaneo) contestavamo ed urlavamo manifestando la nostra rabbia davanti alle palesi ingiustizie: – portando i capelli biondi, lunghi alla Nazzareno contestando quelli cortissimi dei militari; – indossando bracciali di ferro e rame, anziché d’oro e d’ argento … in Jeans e stracci colorati al posto delle pellicce … Fino a quando il Sistema, che contestavamo, ha reso tutto questo (capelloni, bracciali, ecc.) una “moda”, svuotandoli così dei loro significati e condannandoli a morire come qualsiasi moda…

La mia storia, con altre esperienze di vita, mi ha insegnato che la migliore contestazione non è l’”urlare”, bensì è l’avere e rendere concreta una “proposta alternativa” a ciò che si sta contestando; qualsiasi cosa sia ciò che si contesta. Non si deve distruggere ma costruire un’alternativa che sia un possibile “modello”.

La mia vita è fatta da tante di queste “contestazioni” ed il “Progetto-Sololo” che mi coinvolge oggi, esprime una “proposta alternativa” che vuol porre l’Uomo (quello con la U maiuscola) davanti e non dopo la “logica del profitto” del “capitalismo senza regole”. (capitalismo che deve esistere poiché  occorre realisticamente fare i conti con gli egoismi dell’uomo (u minuscola) ma deve avere anche delle regole inderogabili. Prima fra tutte: l’Uomo (con la U maiuscola) è prioritario e davanti a tutto; sempre! Ma questo è già un altro discorso …

Il “Progetto-Sololo”: … “è parte della nostra contestazione che continua come proposta alternativa

 

” 2/1/16 11.50 ”

Educare è un agire sui comportamenti degli altri, per:

  • togliere comportamenti negativi,
  • rafforzare comportamenti positivi già presenti,
  • inserire comportamenti positivi nuovi.

vi sono solo due modi per agire sui comportamenti altrui: – puntare alla schiena dell’altro un MK47 … accetterà subito di cambiare; ma appena verrà tolto il mitra tornerà tutto come prima se non peggio. Sistema rapido e non duraturo. In alternativa – attuare un “”processo educativo””; ossia:

  • informare (a riguardo di un problema che sia sentito, stimolando curiosità ad approfondire)
  • solo il soggetto motivato-interessato-incuriosito: approfondisce – sperimenta per poi adottare o rifiutare. Sistema lento che richiede tempo e poi risulta duraturo. Il “processo educativo” rispetta l’individuo ed il suo libero arbitrio.

” 2/1/16 12.13 ”

Condividere con tutti, ossia con i ricchi e con i poveri.

Condividere con i ricchi può essere facile e gradevole; il problema è che difficilmente loro intendono condividere poiché pensano, sbagliando dal mio punto di vista, di essere chiamati solo a dare e che nulla ci sia da ricevere dagli altri che possa dimostrarsi a loro utile.

Condividere con i poveri vuol dire che siamo noi i “”ricchi”” … Saremmo noi quelli che hanno reticenza a condividere poiché ritengono di dover solo rinunciare senza ritorni utili. Potrebbe essere proprio così; ma a mio parere non sempre è così; anzi il più delle volte non è così. Per capire questa mia opinione occorre intenderci sul concetto di povertà.

Occorre chiarire di quale povertà stiamo parlando, così da poter definire chi sono i ricchi, che non l’hanno, e chi sono i poveri, che ce l’hanno.

Ritengo che la Povertà sia almeno di 4 generi e chiunque è colpito da una qualsiasi di queste povertà, è da considerarsi un Povero. Le quattro aree di povertà: 1- la povertà che deriva dal non avere la possibilità concreta di rispondere e soddisfare ai bisogni primari di: cibo – vestiario – salute – casa – lavoro – studio. E’ questa quella povertà che viene comunemente riconosciuta da tutti 2- la povertà che viene dalla non risposta soddisfacente al bisogno relazionale che ha l’essere umano. L’essere umano è un animale di gruppo; da branco; deve relazionarsi per crescere, per vivere al meglio … Chi può soffre di questa povertà? Gli anziani – malati mentali – carcerati – handicappati – immigrati – ma anche i minorenni – gli adolescenti lasciati soli con i loro disagi (pensate alle famiglie che hanno un solo genitore; certo meglio che nessun genitore, ma è innegabile che sia diverso dall’averne due che vivono in accorrdo) 3- la povertà che viene dal non senso o del non significato o del non valore che viene dato alla propia od altrui vita. Probabilmente è la povertà più difficile da riconoscere e comprendere. La povertà che nasce dall’autodistruzione per droga – alcool- bulimia –anoressia – eccessivo sforzo fisico – eccessiva dipendenza dal lavoro … 4- la povertà data dalla precarietà economica che deriva anche da questa crisi finanziaria in corso in questo modello di mondo capitalista ove il soldo viene messo addirittura prima del valore dell’Uomo. Si generano soldi con lo sfruttamento di vite altrui. Chiunque, colpito da una qualsiasi di queste povertà, è un Povero.

Ogni povero ha il diritto per natura di non esserlo. Diritti dei poveri; sono i diritti che derivano dal rispetto della “Dignità Umana”.

Per poter aiutare i poveri occorre ovviamente riconoscerli. Vanno trovati; visti; identificati. Talvolta può esser semplice (es.affamati; fisicamente emarginati; …), altre volte risulta molto più difficile, arrivando anche a non vederli … (es. i colpiti dal disagio giovanile) Come si può fare? Come agire per riconoscerli ? Porre all’altro delle semplici domande, come fossimo tutti dei “cittadini del mondo”: Chi sei? – Cosa dici? – Cosa fai? Ponendoci poi noi: – in ascolto – osservando – – avendone empaticamente (nella giusta distanza) com\passione – – rendendoci disponibili – – agendo – – verificando i risultati del nostro agire.

Questo non è “buonismo” questo “è uno stile di vita”, utile in prima cosa proprio all’interlocutore.  Stile che può essere veramente semplice, basta essere un “sognatore-realista”: Sognatore: guardare sempre con gli occhi del cuore; sentire con il cuore; … Realista: intervenire coinvolgendo sempre l’altro ed inserire la mente per filtrare – capire – agire in modo realistico. Vedere l’altro, specie il diverso, come indispensabile. Infatti posso crescere solo nel confronto con il diverso: tesi-antitesi=sintesi; alla quale poi tentare sempre di essere coerente. Processo questo in costante dinamismo; mai statico. Questa è la base della convivenza pacifica che è a sua volta il fondamento della democrazia.

Solidarietà, intesa come fratellanza.

Dunque: guardare alle stelle per conoscere la direzione, senza dimenticare che sulle stelle non ci si può arrivare a piedi e quindi, alla loro luce,  contestualizzare, nel modo meno peggio possibile, le situazioni reali; quelle che si vivono quotidianamente. Come fare?

Realisticamente semplice, per es: – fare il proprio dovere nel lavoro; nello studio – pagare le tasse e rispettare la giustizia; costruire la giustizia – scegliere ed esercitare la propria professione come “servizio” e non come “potere” su chi non sa; tutti i lavori hanno una ricaduta sull’individuo essere umano.

In altre parole: auto educarsi a osservare – ascoltare – rispettare affinchè anche l’altro si educhi ad osservare –ascoltare – rispettare nel costruire il proprio futuro partecipando in questo modo anche alla costruzione del futuro della propria comunità. Infatti è per questa via che si continua a crescere passando poi: -Dall’aiuto dell’individuo, all’aiuto della comunità -Dall’aiuto occasionale emotivo, al camminare affianco condividendo in codeterminazione e cooperazione -Dall’elemosina, dono fine a se stesso, al dono dato con giustizia che genera la Pace -Dall’aiuto al solo aspetto materiale della persona al farsi carico della cura dell’intera persona -Dalla solidarietà tra diversi alla fratellanza che riconosce lo “stesso sangue”.

” 2/1/16 12.46 ”

NUOVO ANNO 2016

All’Obbitu Village si è festeggiato il nuovo anno 2016 All’Obbit Village has celebrated the New Year 2016 Felice anno nuovo 2016. Dalle fotografie potete vedere  i bambini dell’Obbitu che hanno festeggiato alla grande il nuovo anno. Happy new year 2016. from the Pictures Updates You can see Obbitu children too was not left out in celebrating new year. e tutti i bambini e il personale sono gioiosamente in festa; con i nuovi vestiti, facce felici. and all children and staff are in celebration mood. with new cloths, happy faces.

Tutti insieme a preparare il pranzo … All together to prepare lunch …

La felicità è un abito nuovo ! … Happiness is a new dress!

GRAZIE a tutti coloro che, sostenendo il “”Progetto-Sololo””, con la loro generosità hanno consentito tutto questo e … altro ancora !!! THANKS to all those who support the “”Project-Sololo””, with their generosity have allowed all this … and much more !!!” 2/1/16 20.12 ”

Superare divisioni e competizione, questa la sfida delle ONG nel 2016

Pubblicato il 7 gennaio 2016 da admin — Nessun Commento ↓

(Info Cooperazione.it)

A guardarlo nei primi giorni del 2016, il settore dello sviluppo internazionale si trova in una situazione un po’ strana. E’ da sempre costituito da una grande varietà di organizzazioni, grandi e piccole, radicali e conservatrici, ma a mia memoria non riesco a ricordare una situazione più divisa, eterogenea di quella odierna. Con poche eccezioni (per esempio, le recenti campagne in materia fiscale e sui cambiamenti climatici) la maggior parte delle organizzazioni della società civile sembrano occupate a fare le loro cose, in competizione per i fondi come mai fino ad oggi. In un settore teoricamente non-profit, la filosofia di mercato è ormai dominante. Stiamo raggiungendo il culmine di anni di evoluzione da organizzazioni vicine alle comunità a organizzazioni vicine ai donatori, con conseguenze logiche. Ma questa situazione è aggravata da altre ragioni, sia nazionali che internazionali. Il pubblico e i media sembrano più scettici del solito nei confronti delle ONG e di questo settore che fino a ieri era sempre stato considerato altamente attendibile. Questa è, a mio avviso, una conseguenza della recessione economica e dell’austerity, e forse, anche una maturazione della comprensione da parte del pubblico del ruolo delle charity internazionali che per tanti anni sono state tenute su un piedistallo. Altrettanto importanti, e forse ancora più profonde, sono le differenze generate dall’analisi del contesto internazionale, che si possono riassumere con una semplice domanda: le cose stanno andando meglio? Da un lato, la maggior parte degli indicatori sulla povertà estrema registrano importanti progressi negli ultimi dieci anni. Queste buone notizie smorzano le critiche radicali stile anni 80 e 90, che in quel contesto politico avevano consentito alle ONG un discreto successo di advocacy. Era un momento in cui le cose andavano male. Oggi che le cose migliorano la maggior parte delle organizzazioni si limitano a richiedere aggiustamenti e miglioramenti, non è più il tempo delle grandi sfide. Ma c’è anche un’altra analisi. Senza negare gli importanti progressi sulla povertà estrema, molti dati fondamentali sembrano invece volgere al peggio (disuguaglianze interne, cambiamento climatico, insicurezza) il che significa che i miglioramenti economici non sono realmente sostenibili. Ecco allora che diverse organizzazioni hanno iniziato ad attivare importanti campagne sul commercio, la produzione, i sussidi agricoli, il commercio di armi, il debito, solo per citarne alcune. Inutile dire che questi problemi sono più equivoci rispetto alle questioni più fotografabili come la povertà, la fame, gli aiuti e quindi è più difficile ottenere l’attenzione del grande pubblico. Niente di nuovo quindi, ma oggi c’è più incertezza del solito. Il settore delle ONG entra nel 2016 senza una vera direzione univoca. I fattori che lo dividono sono invece molto forti, dal mercato del fundraising allo spazio sui media, dal posizionamento politico all’analisi del contesto internazionale. Quindi che fare? La risposta è semplice, anche se la sua attuazione non sarà facile. Per superare le divisioni, e per costruire una comprensione più condivisa di che cosa sta andando bene o male nel mondo, le organizzazioni del settore, e le persone che compongono queste organizzazioni, dovrebbero raddoppiare gli sforzi per lavorare insieme, per incontrarsi e costruire un fronte comune. Bisogna smetterla con la tendenza sfavorevole del settore di criticare le altre organizzazioni. La realtà è che molte persone che lavorano nella cooperazione passano da un’organizzazione all’altra ma tendono a essere leali, non tanto alle singole organizzazioni quanto alla loro missione, la loro visione di un mondo migliore, una visione che, in generale, è condivisa da tutte le organizzazioni del settore. Invece di competere per i fondi, per lo spazio sui media o per l’attenzione di un VIP, le ONG dovrebbero guardare oltre se stesse e valutare l’importanza del settore nel suo complesso, centinaia di realtà originali che hanno bisogno di essere nutrite insieme, con ruoli diversi da svolgere; dalle posizioni più radicali a quelle moderate che cercano di parlare a un pubblico più ampio e meno militante. In alternativa le ONG continueranno a vivere in una bolla lasciandosi accecare giorno dopo giorno da minime differenze d’opinione sulle strategie, non riuscendo a vedere la realtà più importante, ovvero che tutti hanno molte più cose in comune che differenze. Senza obiettivi condivisi e lavoro in comune le ONG non riusciranno a raggiungere quello che i loro numerosi sostenitori si aspettano da loro. (di Jonathan Glennie, liberamente tradotto da redazione)

” 8/1/16 09.25 il giorno 8/1/16 10.26 ”

Caro amico, ci si deve intendere sul significato dei nomi che si usano.

Parlare dei bisogni primari delle persone ci si riferisce a quelli universalmente riconosciuti ed elencati anche da papa Giovanni XXIII. Diritto: a esistere; al cibo e all’acqua; al vestiario; alla casa; al lavoro; alla salute …

Quello di cui i nostri politici stanno discutendo oggi non sono “diritti” a chiamare con il nome di famiglia la condivisione affettiva tra due persone dello stesso sesso; a riconoscere i figli del convivente omosessuale, anche se non certo intesi come proprietà; …

Questi non sono diritti, sono desideri.

Personalmente ritengo che la risposta a quei desideri non sia prioritaria alla risposta da darsi a chi non vede ancora rispettati i suoi diritti primari sopra citati. Finché questi ultimi non saranno soddisfatti per ogni essere umano, io diffido dell’onestà-altruistica di ogni altra battaglia; la vedo sempre come un egoismo camuffato, in una società che punta a mantenere e sostenere un’impossibile convivenza basata sull’edonismo. E’ fattibile? Mi torna utile? Lo faccio. Le conseguenze per gli altri non sono un mio problema. Neppure uno stato autentico “pater-familias” potrebbe accettarlo.

Solo nel reciproco e rispettoso scambio di opinioni trova spazio la civile convivenza. Non sto pretendendo di dire che la famiglia classica è la soluzione giusta; anche se per me lo è. Sto cercando di dire che quelle di cui si parla sono situazioni molto diverse tra loro e che quindi debbono avere un nome diverso che le identifichi per ciò che sono. In alternativa si parlerà a vuoto facendo il gioco di chi vuole proprio che avvenga questo. Se c’è l’uso della propria ragione-critica è già vinta gran parte della subdola violenza esercitata dai tecnici della comunicazione finalizzata al “cicero pro domo sua”.

” 18/1/16 08.35 ”

Uomo Donna Famiglia

Mi chiedi la mia opinione a riguardo della diversità tra uomo e donna ed il loro ruolo nella famiglia? Complicatissimo risponderti, perché ritengo che oggi, in ultima analisi, questa diversità sia qualcosa di geneticamente innato in modo chiaro nella costituzione di ogni Uomo, ma che nello stesso tempo sia incomunicabile nel suo pieno significato. Penso che per quanto i filosofi, i pedagoghi … cerchino di teorizzare il discorso delle diversità, io trovo che i loro ragionamenti, almeno in me, non riescono ad essere completamente esaustivi.

Ognuno di noi ha dentro innata la risposta circa i diversi ruoli della donna e dell’uomo nella famiglia. Per aiutarti a intuire il senso del mio pensiero, ti pongo io una domanda, ma dopo averti raccontato la seguente riflessione che ho letto da qualche parte come barzelletta e che ho pienamente condiviso ipotizzandola efficace, anche se impossibile d’attuarsi.

La riflessione dice che finirebbero tutte le guerre nel mondo se per una legge universale condivisa ogni combattente fosse obbligato, per poter essere utilizzato sul campo di battaglia, a esibire una lettera di autorizzazione a farlo rilasciata dalla propria madre.

Ecco allora la mia domanda: ritieni che si potrebbe ottenere la stessa efficacia se fosse accettata un’analoga autorizzazione che fosse rilasciata dai padri, genitori maschi?! Personalmente lo dubito molto.

” 18/1/16 08.57 ”

Gran numero di soldati etiopi hanno sconfinato…(Segnalazione vista oggi 21-01-2016 su Facebook)

” 21/1/16 19.37 ”

Due nuovi arrivi all’Obbitu Village

  1. D. W. – n° 0298, fam. 107. Vive in un ambiente di incuria e di abbandono. Suo padre è stato arrestato ed è in prigione per un gravissimo reato. Affidata alla nonna, anziana e malata in fase terminale, questa non è in grado di fornirle assistenza e protezione.
  2. I. B. – n° 0018, Fam. 006. Dopo la morte di sua madre è stata affidata alla sorella. La sorella dopo il suo matrimonio si è trasferita a vivere altrove lasciandola con la nonna materna ultra ottantenne che vive in una zona remota di pascolo a oltre 80 km da Sololo. La nonna non è in grado di assicurare alla piccola, costretta a lasciare la scuola per l’impraticabile distanza, l’attenzione adeguata, il sostegno, la cura e la protezione necessaria.

Entrambi i casi sono molto bisognosi e dunque sono stati accolti ed alloggiati nell’Obbitu Village anche se così si crea affollamento tra tutti i bambini già ospitati. Purtroppo non abbiamo alternative anche se la terza casa è ultimata e, con gli arredi indispensabili, sarebbe pronta per essere attivata. Al momento non abbiamo la possibilità economica di sostenere ulteriori stipendi per una madre ed una zia alle quali affidare la gestione della casa. Se potete, aiutateci.

Receiving Boxattachment_4124″” alignleft”” 225″Receiving Boxattachment_4115″” alignleft”” 225″Come Sostenerci

” 27/1/16 19.37 “Sempre più grave la crisi economica del “”Progetto-Sololo”” Il progetto è in continuo stato di grave difficoltà economica ed è a rischio la sua stessa esistenza. Diventa prioritaria ogni spesa che sia indispensabile alla sua sopravvivenza: cibo, casa, salute, istruzione … e la nostra raccolta fondi è bloccata: -dalla crisi; -dalla concorrenza dei forti investimenti pubblicitari che fanno le grandi ong e dai loro micidiali “effetti collaterali” nei confronti delle piccole ong locali; -dalla confusione tra religione e terrorismo; -dal frastuono contro i migranti presentati tutti uguali come come piccoli, sporchi e cattivi; -dallo spacciare come becero buonismo il sostenere quelli che, con la sola maglietta bagnata dal mare mediterraneo, se la fanno asciugare addosso davanti ad un filo spinato di una sconosciuta nazione che vive, con i meno 40 gradi ambientali, sotto allo zero e con il gelo nel cuore. Quali sono le “”necessità imminenti”” dei nostri piccoli Borana? La risposta non può che essere: “farli sopravvivere”; sperando per loro una futura vita migliore. Utopia? Lo dirà il Padre Eterno. Noi in tanto ci proviamo. Il compito che ci siamo dati con il “”Progetto-Sololo”” è prendere il minore e portarlo ad essere un giovane adulto pronto ad entrare nell’arena della vita. Per fare questo ci servono “”strutture fisiche-costruzioni”” e “”progetti-mattone”” che, susseguendosi sempre più a misura del singolo, accompagnino il minore durante la sua crescita. – Le costruzioni essenziali le abbiamo quasi tutte; ci manca quella che tra noi chiamiamo la “”casa multifunzionale”” costituita da sette costruzioni + servizi per un importo complessivo intorno ai 140.000 euro. – Riuardo ai progetti, ci manca solo la parte fnale della formazione, che tra noi chiamiamo “”Vocational””, per mostrare ed insegnare un mestiere. Anche questo ha un costo intorno ai 130.000 euro. Entrambe le cose: casa-multifunzione e Vocational oggi sono fermi a livello di sogno; prioritario è oggi sopravvivere, mantenendo viva la gestione di quanto è già operativo. Sopravvivere oggi significa anche pensare alla siccità in arrivo. Le precedenti sono avvenute ogni 5 anni, l’ultima nel 2011 … siamo nel 2016. Durante l’ultima non avemmo vittime spendendo un euro al mese a persona … Probabile che a febbraio ci troveremo nella stessa situazione del 2011, ma con neppure un solo euro da dedicare alla siccità. Mantenere viva la gestione significa coprire le spese essenziali del budget annuale che stiamo ancora limando. Budget che per quanto lo si voglia ridurre rimane tra i 140 e i 160.000 euro /anno (escluso ovviamente costruzioni e vocational e siccità). Entrando nell’analisi del budget vediamo che ci sono famiglie che vivono peripatetiche, ospitate di capanna in capanna per brevi periodi; ossia  neppure hanno un tetto… A Natale ho scritto la pura verità: Gesù bambino era ricco, aveva ciò che alcuni di loro non hanno: capanna, bue, asino e una famiglia. Il sito www.sololo.eu riporta quelle che sono le necessità urgenti che oggi non riusciamo a coprire.(necessità urgenti) Da tutto quanto sinteticamente detto si deduce che qualsiasi donazione che non rientri in una di queste piccole o grandi necessità, non solo non è prioritaria ma, se richiedesse anche una qualsiasi spesa per ottenerla, toglierebbe qualcosa a quel poco di essenziale che riusciamo ancora a dare. E’ difficile da capirsi questa situazione che sembra assurda: dover rifiutare qualcosa dove manca tutto. Ancor più difficile è riuscire a spiegarla facendo comprendere senza fraintendimenti, a chi non può conoscere queste nostre realtà, quello che può apparire come un assurdo rifiuto. ————————————————————————— In sintesi le priorità economiche di spesa:completare la cifra necessaria a sostenere la routine per sopravvivere (cibo, vestiario, salute, scuola, …) Si tratterebbe di sostenere la quota che non riusciamo a coprire dell’intero budget annuale del “”Progetto-Sololo””, che è di circa 40.000-/60.000-euro/anno. – accantonare una cifra per fare fronte all’eventuale siccità in arrivo (ed è già alle porte) – se la siccità non richiederà l’impegno di tale cifra, la si userà valutando le voci di budget che danno priorità al dare: una capanna, un asino (fonte di reddito) a chi non ce l’ha … cibo (nel sito www.sololo.eu – (necessità urgenti) ci sono delle schede sintetiche delle famiglie bisognose). Per es. una famiglia di 9 persone ha solo 4 coperte e 2 giacigli che non sono i letti… Servirebbe inoltre, per ora nel limbo dei sogni: – l’ attrezzatura per la nuova officina appena costruita – la costruzione “”casa-multifunzionale“” – sostenere il “”progetto Vocational“”

Offriamo povertà. Sicuramente la migliore per genuinità che ci sia sulla piazza. A Sololo abbiamo le possibilità per contrastare e debellare la povertà con un rapporto costo-beneficio molto conveniente. Eppure ci manca un piccolo ma sostanziale aiuto economico, senza il quale dovremo soccombere. Sarebbe uno  spreco assurdo di quanto già esiste e ben funziona.” 28/1/16 08.46 “In sintesi le priorità di spesa del “”Progetto-Sololo””:completare la cifra necessaria a sostenere la routine per sopravvivere (cibo, vestiario, salute, scuola, …) Si tratterebbe di sostenere la quota che non riusciamo a coprire dell’intero budget annuale del “”Progetto-Sololo””, che è di circa 40.000-/60.000-euro/anno. – accantonare una cifra per fare fronte all’eventuale siccità in arrivo (ed è già alle porte) – se la siccità non richiederà l’impegno di tale cifra, la si userà valutando le voci di budget che danno priorità al dare: una capanna, un asino (fonte di reddito) a chi non ce l’ha … cibo (nel sito www.sololo.eu – (necessità urgenti) ci sono delle schede sintetiche delle famiglie bisognose). Per es. una famiglia di 9 persone ha solo 4 coperte e 2 giacigli che non sono i letti… Servirebbe inoltre, per ora nel limbo dei sogni: – l’ attrezzatura per la nuova officina appena costruita – la costruzione “”casa-multifunzionale“” – sostenere il “”progetto Vocational“”

Offriamo povertà. Sicuramente la migliore per genuinità che ci sia sulla piazza. A Sololo abbiamo le possibilità per contrastare e debellare la povertà con un rapporto costo-beneficio molto conveniente. Eppure ci manca un piccolo ma sostanziale aiuto economico, senza il quale dovremo soccombere. Sarebbe uno  spreco assurdo di quanto già esiste e ben funziona.

” 28/1/16 08.55 ”

29-01-2016

Prepararsi alla siccità incombente

Non abbiamo soldi da dedicare alla siccità e per ora non chiediamo soldi sperando che questa non arrivi grazie ad un inimmaginabile miracolo. Chiediamo a chi potrebbe aiutarci di stare pronti. Abbiamo il terrore di vedere arrivare aiuti, solo quando il disastro sarà già avvenuto. La burocrazia non riconoscerà la “carestia” da dichiarare ufficialmente, finchè non saranno raggiunti dei precisi parametri, incluso il numero dei malnutriti gravi e dei morti. I più vulnerabili sono i destinati al sacrificio, per raggiungere quei livelli. Dobbiamo prevenire questi decessi !!!

Alla luce dell’esperienza maturata in occasione delle precedenti siccità: 2001-2006—2011… aspettiamo come pressoché certa e imminente la prossima del 2016. A conferma vi è il fatto che le ultime piogge stagionali sono state estremamente scarse, tanto che le scorte di acqua piovana saranno già finite nell’arco di poco più di un mese. Mancherà l’acqua per uso domestico e zootecnico con conseguente mancanza di cibo = carestia.

In tali circostanze di carestia I nostri beneficiari saranno i più vulnerabili (sono il 3%, ultimi tra gli ultimi, di una popolazione che per il 73% vive sotto al livello di povertà di un dollaro al giorno; 0,40 centesimi per le nostre stime). Quindi occorre immediatamente prepararsi e sappiamo bene come si potrebbe fare (acqua-cibo-sanità) con le seguenti attività, suggerite dagli anziani locali e che ci hanno permesso di uscire dall’ultima siccità 2011 incredibilmente senza vittime:

  1. Fornire alle famiglie contenitori per l’acqua da 100 litri (stoccaccgio nelle capanne) e da 20 litri (trasporto alle capanne dai punti di distribuzione).
  2. Portare la distribuzione mensile di cibo a quindicinale; distribuire alle Famiglie che sappiamo particolarmente fragili ulteriori buoni-cibo in modo che si possa prevenire e ridurre il numero dei casi di malnutrizione tra le famiglie specie con minori.
  3. Aumentare i controlli sanitari al fine di monitorare con maggior assiduità la crescita dei minori, utile sia alla loro salute del minore più vulnerabile durante la carestia e sia per individuare eventuali abusi e/o non corrette destinazioni del cibo.

Nel 2011 furono circa 6.000 le persone sostenute ogni giorno con 3 litri di acqua, resa potabile con il cloro, con un costo tutto incluso di 1 (un) euro al mese (ogni 30 giorni) a persona sostenuta. Oggi abbiamo triplicato le nostre potenzialità di stoccaggio acqua e quindi di aiuto.

La logica è quella di portare con autocisterne acqua, dai pozzi permanenti lontani, al nostro villaggio che ha oggi una potenzialità di stoccaggio intorno ai 900.000 litri (novecentomila/litri !!) e fare venire la popolazione a rifornirsi con i contenitori da 20 litri distribuiti loro in dotazione.

L’avere a nostra disposizione un’autocisterna per tutto il periodo necessario (circa 3 mesi) comporterebbe un ulteriore importante abbattimento di costi. Con relativamente poco si può fare veramente tanto in vite umane.

” 29/1/16 11.16 ” Come incontrare persone e culture così diverse da noi?

PROGRAMMA percorso sul sito di Mondeco …

” 7/2/16 11.59 ” https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10208849442456716&set=gm.1665144943739623&type=3&theater” 7/2/16 12.32 ”

Siccità

Preveniamo l’emergenza!

L’acqua è fonte di vita, in ogni angolo del nostro pianeta. Ma ci sono aree della terra in cui questa risorsa è estremamente scarsa, e talvolta assente. Sololo, un villaggio nelle aree aride del nord Kenya, è una di queste zone.

A Sololo, Madre Natura dona l’acqua attraverso le piogge in ottobre-novembre (“piccole piogge”), e successivamente in aprile-maggio (“grandi piogge”). Ma il cambiamento climatico globale ha gravemente influenzato la puntualità di Madre Natura. Così, talvolta le piogge stagionali non si presentano più all’appello annuale.

Questo scenario minaccia ciclicamente la sopravvivenza della popolazione. Prima vengono a mancare i pascoli, e di conseguenza muoiono gli animali, principale fonte di sostentamento. Successivamente, la carenza di acqua porta via le categorie più deboli, ovvero anziani e bambini.

Durante l’ultima grave carestia del 2011, Mondeco Onlus e il partner locale CIPAD hanno colto i segnali dell’arrivo della siccità con circa sei mesi di anticipo rispetto all’allerta globale. Grazie a questo margine di tempo, i partner sono riusciti a stoccare e distribuire acqua a favore di oltre 6000 persone, prevenendo la perdita di vite umane.

A distanza di 5 anni da allora, molto è stato fatto. Sono stati ampliati i bacini di stoccaggio dell’acqua e ne sono stati costruiti di nuovi. Sono state installate cisterne di raccolta nelle aree più critiche per le categorie vulnerabili. Ma la minaccia è sempre viva.

I report di gennaio 2016 di CIPAD parlano chiaro e indicano una concreta possibilità di carestia all’orizzonte del 2016.

Mondeco Onlus, con il tuo sostegno, vuole iniziare ad accantonare un fondo di prevenzione emergenza. In caso di bisogno conclamato, saremo così pronti per affiancare e sostenere il nostro prossimo più debole tra gli ultimi, perché possa attraversare la carestia senza perdite che possono ora essere prevenute.

Per una donazione indicare CAUSALE: FONDO PREVENZIONE CARESTIA-Sololo2016

” 12/2/16 09.25 ”

Venite con me per un’esperienza conoscitiva    

“…così mi ritrovo vecchio, soddisfatto e non ancora sazio di vivere male.”

Come e cosa si vive da “”stranieri”” a Sololo? Ci si accontenta dell’essenziale; provando emozioni impagabili e facendo riflessioni utili a se stessi. Dunque, alla lunga, si vive “male”.

Sera. Dormire da soli sotto la zanzariera, dà la sensazione di essere protetti; ma è solo una sensazione.  Nella realtà neppure sai se sei veramente solo; anche dopo aver ben ispezionato sotto il lenzuolo, non sai mai cosa ci trovi. Durante le piogge gli insetti sono veramente tanti e di tutte le dimensioni. Alcuni talmente piccoli d’attraversare la zanzariera senza alcun problema, per dirigersi verso la fonte della luce; quella che si usi per leggere un pò prima d’addormentarti. Meglio spegnere; così però la mente non può che tornare ai fatti della giornata trascorsa; ai progetti; ai sogni e, senza neppure accorgertene, ti ritrovi ancora totalmente immerso in un mondo fatto più da disgrazie che da fortune. Certo consola, se così si può dire, il fatto che questo mondo, non nostro, molto spesso c’è incomprensibile; quindi si può sempre sperare che nella realtà sia migliore rispetto a quanto appare. Tuttavia i dati oggettivi sono lì a provarti i loro enormi stenti per semplicemente sopravvivere. Il tutto nella totale indifferenza, non solo del mondo ma anche di chi ti vive vicino e non sta peggio di te.

Notte. Quando la luna piena illumina la stanza, puoi anche vedere i vari animaletti muoversi lungo la zanzariera che li separa da te. Ogni tanto qualcuno lo vedi transitare all’interno e, nel dubbio pensando alle varie patologie, non puoi che ucciderlo. Chissà quanti innocenti saranno stati sterminati dalle mie paure. Dormi e ogni tanto ti svegli grattandoti; qualche intruso ha trovato il suo pasto; in genere è l’ultimo per lui. I vari uccelli notturni, con i loro individuali canti e rumori, scandiscono grossolanamente le ore della notte. La iena è di casa e neppure la noto più, salvo che non rida sguaiatamente a richiamare le compagne per il pasto trovato occasionalmente vicino alla tua finestra.

Mattino. Che il giorno è alle porte e che bisogna alzarsi, è annunciato dalle prime luci dell’alba che sono quelle che avvertono anche i tuoi coinquilini della casa; quelli che abitano sul tetto, sotto i pannelli solari. Piccioni e soci iniziano a tubare e a zampettare su e giù facendo rimbombare la lamiera; talvolta qualche rapace cerca di impadronirsi delle loro uova e allora si scatena un vero e proprio putiferio. A questo frastuono ci devi aggiungere il tuo stereo al volume massimo; speri così d’essere d’aiuto a far desistere il predatore. E’ un cinguettio continuo e assordante, specie se ci sono i tessitori gialli indaffaratissimi ad edificare i nidi pendenti dalle cime dei rami. Ci si lava contando mentalmente i secondi che si tiene aperto il rubinetto; è un sistema che aiuta a risparmiare l’acqua. La barba la fai più a tatto che a vista; mentre la doccetta-veloce la si rimanda al pomeriggio tardo, quando si rientrerà e sarà indispensabile per togliere sudore e polvere. Al mattino t’infili gli abiti indossati puliti il giorno prima, dopo la doccetta. Gli abiti della giornata vanno a lavare ogni due giorni; per togliere polvere e sudore. Non si deve aspettare che diventino troppo sporchi; così ci vorrebbe più acqua per approfondire il lavaggio che comunque non verrebbe mai bene. A questo punto si è pronti per la colazione a base di quello che c’è. Se ci sono volontari di passaggio è ricca ed abbondante per i rifornimenti che li accompagnano.

Giornata Via, s’inizia con un preciso piano, che la sera risulterà essere stato stravolto dagli imprevisti per circa l’80%.

Pranzo con pasta o riso e cena con pane fatto in casa con scatoletta di tonno o acciughe; le uniche cose che si conservano a lungo. Dopo pranzo il riposo è d’obbligo, anche perché le alte temperature esterne renderebbero pressoché impossibile qualsiasi lavoro. Dopo il lavoro del pomeriggio si rincasa con il pensiero che anticipa il piacere della piccola doccia che ti aspetta.

Sera Prima di cena ci si siede fuori quasi a prender fiato per un riposo che sa di meritato. Intanto vedi arrivare gli ospiti fissi della notte. Sono alcuni DikDik e perfino una cerva d’acqua con il suo piccolo che, sentendosi protetti, vengono a trascorrere la notte nel nostro villaggio. Anche una iena recentemente ha partorito non lontano dal nostro parco giochi ed ha svezzato lì il suo piccolino. Per me le ore meno simpatiche, sono proprio quelle del buio che arriva rapidamente. Qui all’equatore quelle buie sono ben 12 ore come di giorno. Sembrano non finire mai; lunghe da trascorrere poiché il buio obbliga a fermare ogni attività. In genere le prime due ore volano grazie alla luce data del generatore. E’ questo il momento per usare il computer e rivedere i progetti. Nel frattempo, il meraviglioso e unico cielo africano, ti aspetta fuori. Sempre puntuale e paziente con il suo spettacolo di luci e stelle cadenti. Lo accompagna il sottofondo musicale offerto dalla popolazione notturna. Si va dai canti e tamburi in occasione di cerimonie, all’intera fauna con i suoi cori e i suoi solisti. Talvolta l’inusuale silenzio, pressoché totale, rotto solo dal guaire di qualche cane, annuncia che il gattone predatore è a caccia nelle vicinanze. Mantieni il naso in su, annusando il vento ed ammirando incantato un firmamento unico. Resti seduto con le gambe tese su di un’altra sedia posta di fronte affinché non tocchino terra, a evitare sgradite sorprese da parte di ospiti indesiderati che potresti non vedere. In genere scorpioncini, scolopendre, mille piedi. In questi momenti, in me, sono le domande esistenziali quelle che fanno da padrone e sembra che le risposte nascano da dentro chiare e convincenti nella loro elegante semplicità. Dio esiste? Ma che domanda sciocca fai ?!! Sono risposte precise che senti e vivi essere vere, seppur incomunicabili ad altri. Ammazzate così anche queste prime ore di buio, ci si chiude nella zanzariera su di un letto comodo e accogliente, non prima di aver ben controllato sotto il lenzuolo. Il pensiero ritorna alla giornata trascorsa e tenta d’immaginare la prossima in cui occorrerà recuperare il non fatto oggi. Pensi a chi hai incontrato; specie ai giovani e cerchi d’immedesimarti nel loro stato. Questi giovani vedono la vita che li aspetta negli occhi disillusi degli anziani che assistono all’agonia delle tradizioni. I giovani per natura, e qui anche per una precoce disperazione, cercano di ribellarsi. Oramai sanno bene quante energie costa il vivere senza neppure l’essenziale ed essere sempre ai limiti della sopravvivenza; mentre le comunicazioni t’informano che altrove è molto diverso. La rabbia non può che cresce e molti di loro divengono bombe innescate. Allora intuisci quanto sia importante, ai fini della speranza, il nostro Progetto-Sololo. Una bestemmia se dovesse spegnersi solo per la mancanza di fondi. Non essendoci la luce artificiale, anche per la gente del posto, le ore dedicabili al lavoro non sono molto. Dal tramonto all’alba, altro non rimane loro da fare che adempiere i doveri coniugali e dormire. Ben vengano le dodici ore di buio per aiutare a cancellare dal ricordo le precedenti dodici di luce.

Con questi ritmi, solo nell’apparenza lenti e monotoni, i giorni volano e altrettanto fanno i mesi e gli anni.

Così mi ritrovo vecchio, soddisfatto e non ancora sazio di vivere “male”.

 

 

Venite con me per un’esperienza conoscitiva    

” 13/2/16 09.08 ”

16-02-2016attachment_3614″” alignleft”” 300″16-02-2016attachment_3615″” alignright”” 300″16-02-2016attachment_3616″” alignleft”” 300″16-02-2016attachment_3617″” alignleft”” 300″16-02-2016attachment_3618″” alignleft”” 300″  The water shortage in the community pans is the biggest fear.         Prepararsi prima …               The temperatures are too high and the sun is extremely hot.   The green house production lowered… ” 16/2/16 19.33 ”

COME SOSTENERCI

-1-

Per eventuali donazioni (fiscalmente detraibili) preghiamo di fare riferimento ai seguenti appoggi bancari: Associazione Mondeco Onlus Via Villoresi, 15 20053 Muggiò/MB www.mondecoonlus.it C.F. 05914820963 (utile per la destinazione del 5×1000) Appoggio bancario Banca INTESA SAN PAOLO

  • IBAN: IT48 T030 6909 6061 0000 0008 896

Nella causale è sempre importante indicare “”Progetto-Sololo””, altrimenti la donazione potrebbe erroneamente venire destinata ad altri progetti di Mondeco … comunque mai inutilizzata.

-2-

Per un eventuale Sostegno a Distanza:

Il sostegno a distanza (SaD) è un modo diretto ed efficace di dare un aiuto concreto ad un bambino in stato di bisogno affinché conduca una vita più dignitosa rimanendo nel suo paese di origine. Con il sostegno a distanza si garantiscono al bambino un’educazione scolastica, un’alimentazione adeguata, l’accesso a cure sanitarie, un supporto alla sua famiglia.

Per l’attivazione di un Sostegno a Distanza (SaD) il contributo annuo richiesto è Euro 252. ed è sufficiente, sia per informazioni che per attivarlo, contattare: Associazione Mehala Onlus Via Campi, 64 23807 Merate/LC sololo@mehala.org

  • c/c postale 61438560

INTESA SANPAOLO SPA 

  • IBAN: IT 32 S 03069 09606 1000 0000 5717

specificando come causale “SaD – Sololo”, altrimenti la donazione potrebbe erroneamente venire destinata ad altri progetti di Mehala … comunque mai inutilizzata.

Con le stesse modalità è possibile scegliere tra quattro diversi tipi di sostegno ...

-3- PAY ATTENTION

Per donazioni economiche fatte direttamente  in Kenya, fare riferimento all’appoggio bancario di CIPAD che è:

For economic donations made directly in Kenya, refer to the banking support of CIPAD which is:

CIPAD Obbitu OVC Sololo

– Kenya Commercial Bank – Moyale –

Conto n° 1105476219

Un consiglio al donatore: non disperdere il tuo aiuto in tanti rivoli sempre utili ma difficilmente risolutivi di una situazione. Concentrali su di un progetto scelto bene, anche se non sarà il nostro, poi restane informato e seguilo; non abbandonarlo più. Sarai utile per ciò che dai e per la programmazione che consentirai di poter fare; sapranno di poter contare su di te.

A tip to the donor: do not waste your help in many streams that are always useful but difficult to resolve in a situation. Focus on a well chosen project, even if it is not ours, then stay informed and follow it; don’t abandon it anymore. You will be useful for what you give and for the programming you will allow to be able to do; they will know they can count on you.

Una frase che fà rflettere: “Servire”” chi ha bisogno, non è la stessa cosa di “”servirsi”” di chi ha bisogno.

A phrase that makes one think: “”Serving”” those in need is not the same thing as “”using”” those in need.

” 18/2/16 08.59 ”

A causa della siccità sono state sospese le nostre attività agricole … a rischio i posti di lavoro …

RICEVUTO il 18-febbraio-2016Sololo has become very dry and so is our compound. the green house crop have dried up. 3 of them are empty, except for green house n° 1. the open field have dried up including the Moringa. our pans are also drying up very first. the water in pan 2 might run only for 2 weeks or less. without water then green house activity cannot continue. therefore the management have discussed the closure of agriculture activity until rain will come. we considered to stop the 2 workerSs until we shall restart the activity once again. this will help us save fund in equity bank and re-use it when rain comes. … —————— Sololo è diventato molto secco e quindi anche il nostro villaggio. Le coltivazioni in serra si stanno seccando. 3 di loro sono vuote, fatta eccezione per la serra n°1. Le coltivazioni in campo aperto si sono seccate compresa la Moringa. Anche i nostri bacini di raccolta si stanno esaurendo molto velocemente. L’acqua nel bacino n°2 potrà essere sufficente che solo per 2 settimane o meno. Senza acqua le attività dell’agricoltura non potranno continuare. Quindi il Comitato di Gestione ha deciso la chiusura delle attività agricole fino a quando arriverà la pioggia e considera la possibilità di licenziare 2 lavoratori delle serre fino a quando si potrà riavviare l’attività. Questo ci aiuterà a risparmiare soldi in banca e a riutilizzarli quando la pioggia arriverà.RISPOSTO immediatamente Fate tutto il possibile e l’impossibile per evitare i licenziamenti !!! Sono stipendi indispensabili per sostenere le famiglie dei lavoratori, specialmente se arriverà la carestia. Noi stiamo facendo di tutto per farci ascoltare da chi potrebbe aiutarci …

La nostra tristezza è tanta; ma la speranza è ancora più forte … Ce la faremo anche questa volta !!! Ce la faremo ancora una volta !!! Ce la faremo !!!

our view is that we should always give everybody the opportunity to help himself. Giving the opportunity does not mean to offer a charity to him. Offering charity is a must only to those who are unable to gain an income, for example, the elderly, the sick, children. It would be a serious mistake to offer charity to those who are able to help themselves, we would teach them to live like parasites. Paying a salary in exchange of work means offering an opportunity to earn through the own work. Paying a salary to somebody for doing nothing is equivalent to offer charity to who does not need it. It would have a very negative influence and would be equivalent to paying a high salary to who does not work sufficiently to justify that salary.

La nostra opinione è che si debba sempre dare a tutti le possibilità di aiutarsi da soli. Dare l’opportunità non significa mantenere qualcuno come quando si fa’ dell’elemosina. Dare elemosina è un dovere farlo solo a chi è impossibilitato a procurarsi un reddito da solo, per es. anziani, malati, bambini, … Sarebbe un grave errore dare elemosine a chi può auto-aiutarsi; gli insegneremmo ad essere dei parassiti in ozio. Pagare uno stipendio in cambio di lavoro, significa dare un’opportunità di guadagnare con il proprio lavoro. Dare uno stipendio per mantenere qualcuno a fare niente equivale a fare dell’elemosina a persone che non ne hanno la necessità. Sarebbe un atto molto diseducativo; come quello di pagare un alto stipendio a chi non lavora a sufficenza per quello stipendio.

In conclusion, in case of the agricultural workers, our suggestion for a conduct of justice and mutual solidarity is that everything possible should be done to avoid to dismiss them from job. They need to work in exchange of their salaries, for example, when there is no agricultural activity to follow up, for which they have been employed, they have to be kept busy in other activities such as: extraordinary maintenance of the agricultural area: repairing the fences made with plants, cleaning the water lines towards the pans, cleaning the uncultivated area which should already have been cleaned to become future grazing area, useful activities in Obbitu Village like that of the casual workers: water transport with our donkeys from Ramata dam to the village; assisting Bonaya in maintenance work, cleaning the village compound. …

In conclusione, nel caso degli operatori agricoli, il nostro suggerimento per un comportamento che sia di giustizia e solidarietà reciproca è che si faccia tutto il possibile affinché non siano licenziati. Che lavorino in cambio dello stipendio; per es. quando non c’è più attività agricola da fare che è quella per cui sono stati assunti, vengano impegnati in altre attività quali: manutenzione straordinaria dell’area agricola: riparare le recinzioni fatte con le piante, canaline raccolta acqua, pulizia dell’area incolta che avrebbe già essere stata trasformata in futura area di pascolo … attività utili all’intero villaggio Obbitu come quelle dei lavoratori occasionali: trasporto acqua con i nostri muli dal dam pubblico al villaggio; aiuto come manovali al lavoro di manutenzione di Bonaja; pulizie; …

Do everything possible and impossible to avoid layoffs !!! Salaries are essential to support working families, especially if it will arrive famine. We are doing everything to make our voices heard by those who could help us …

Our sadness is so great; but the hope is even stronger … We’ll make it this time !!! We’ll make it again !!! We’ll make it !!!

” 18/2/16 10.52 “NOTIFICHE   RICEVUTE:

con la presente desidero informarla che, purtroppo, il nostro CDA del 12/2/2016 non ha deliberato a favore della vostra richiesta di sostegno per quest’anno.

La vostra proposta è stata esaminata con attenzione ed era risultata interessante ed importante, ma il nostro budget annuale alla fine non ci ha permesso di inserirla tra i sostegni del 2016 (le richieste sono state tantissime e la selezione molto complessa).Ci dispiace doverle dare questo riscontro negativo, ma ci auguriamo che possiate trovare altri sostenitori. Un cordiale saluto e buon lavoro a tutti voi per i progetti importanti che sviluppate.

… We regrets to inform you that the Regional Africa xzy office has cancel the mission of our visit to your association could take place at the beginning of March 2016.We shall make you aware soon for the next and new program of our visit. We are very sorry!

 

 

… Siamo spiacenti d’informarvi che l’ufficio regionale dell’Africa xzy ha annullato la missione della nostra visita alla vostra associazione che avrebbe dovuto avvenire all’inizio di marzo 2016. Vi informeremo presto per il prossimo e nuovo programma per una nostra visita. Siamo molto dispiaciuti!

A seguito delle recenti notifiche ricevute …

Parole al vento o Preghiera ad un Dio che forse neppure c’è ? -Sono disperato, vedendo le loro condizioni e la mia impotenza per carenza di mezzi. +Disperato per cosa? Dio vede e provvede. Anche la fine di un progetto può essere Provvidenza. -La domanda che non mi da Pace: ho veramente fatto tutto il possibile? +La risposta può arrivare solo da dentro; dalla Coscienza.

-Venga la Sua Volontà, qualunque Essa sia, e che possa darci Pace.

 

” 23/2/16 10.11 “Tanti e variegati gli ALLIEVI di Mauro il “”bravo-elettricista””

… curiosi di passaggio …attachment_3767″” alignleft”” 300″… i più grandi …attachment_3765″” alignleft”” 225″… i più piccoli …attachment_3766″” alignleft”” 300″… tifosi da stadio …attachment_3768″” alignleft”” 300″… babuini …attachment_3769″” alignleft”” 300″… Dik Dik …attachment_3770″” alignleft”” 300″” 23/3/16 09.51 “Adesso anche loro hanno una porta aperta sul mondo … Installata la parabolica TV nell’Obbitu Village Children Home

parabolica tvattachment_3776″” alignleft”” 300″… si aprono nuovi orizzonti …attachment_3779″” alignleft”” 300″… educatori sempre presenti …attachment_3777″” aligncenter”” 300″” 23/3/16 10.04 ”

Come Sostenerci

Pasqua di Resurrezione. Riflessione Pasquale:

“Progetto-Sololo” in periodo di crisi.

Quando ci si sente in difficoltà, si corre il grave pericolo di ripiegarsi su se stessi con lo stato d’animo di non potercela fare in una situazione che sembra sfuggire di mano … Non è così. Occorre ripartire resistendo all’ideologia del “non c’è più niente da fare” che porta alla fuga in un bicchiere. Non adagiarsi mai sul “non c’è più niente da fare”.

Per ripartire presento in estrema sintesi la ricetta, non mia, che condivido ritenendola valida in ogni situazione: “guardare al cielo – avere spirito critico – riconoscere l’altro – dialogare nell’incontro-confronto – accogliere nel progettare e realizzare – andare alla radice cercando le cause – partecipare al patire dell’altro condividendo senza se e senza ma”.

La realtà è che viviamo sempre in uno stato d’interdipendenza. Un tale disse: “”non esistono crisi personali, esistono maniere personali di sentire le crisi collettive””. Viviamo abitando con altri lo stesso anbiente. Qui a Sololo ora siamo nella “”normale situazione di abituale anormalità””. Tuttavia, sono certo che ce la caveremo; in qualche modo, ma ce la caveremo anche questa volta.

Sembra che non si voglia rendersi conto che è proprio il sistema di aiuti creatosi, quello che va rivisto. Sistema plasmatosi, di fatto, alla luce degli egoismi delle nazioni, dei governanti, degli operatori esecutori stranieri quanto ancor più dagli operatori locali auto referenti. Sistema che, così com’è, non può che incidere minimamente sulla povertà di chi teoricamente dovrebbe esserne il beneficiario.

Sono tanti i “ladri di povertà”(coloro che usano della povertà altrui per trarne personali benefici) con il povero derubato, che non potendo avere voce in capitolo, tace accettando qualsiasi briciola lo raggiunga, poiché anche la briciola è meglio che niente. Conclusione, sempre più ingiustizie accettate e legalizzate come ineluttabili; dimenticando che senza giustizia può esserci neppure l’autentica Pace.

Siamo in un circolo improduttivo. Difficilmente troveremo collaborazioni e sostegni all’interno di un sistema che non possiamo condividere e al quale non possiamo adattarci trasformandoci. In quest’ottica, secondo i loro burocratici criteri, il sistema non ci può considerare “”partner affidabili” e, detto fra noi, la cosa ci fa’ anche piacere ma ci rende sempre più difficile sopravvivere.

Noi abbiamo consolidato, fuori dal sistema, una rete di amici che ha fatto proprio il nostro “Progetto-Sololo”. Non abbiamo fatto propaganda; abbiamo solo testimoniato la Verità come la vediamo e la viviamo noi. (www.sololo.eu) Hanno verificato e ci continuano a dare la loro fiducia. Per questo gli siamo infinitamente grati. Chi ci conosce ci da fiducia; ma come ottenere la fiducia da chi non ci conosce? Solo attraverso la presentazione-garanzia da parte di chi ci conosce.

Noi continuiamo a testimoniare e a raccontare ciò che viviamo. Noi non rubiamo la povertà, la compriamo e vendiamo per distruggerla. A Sololo l’offerta di povertà è altissima; scarseggia la domanda d’acquisto, rendendo sempre più difficile il nostro lavoro di “”piazzisti di povertà”” per conto loro. Ti scriverò ancora e se non vuoi essere disturbato, rispondi alla presente con un semplice no grazie. Però accetta almeno i nostri più sinceri ed amichevoli auguri per una Pasqua di Vera Pace interiore. Fraterno abbraccio. Pino

Come Sostenerci

” 23/3/16 10.32 “Nell’area ha piovuto a “”macchia di leopardo””, ma a Sololo non è ancora arrivata la pioggia … Questi livelli consentono di stimare: consumi + evaporazioni + dispersione e prevedere quindi non più di due settimane di durata … più la quantità di acqua si riduce, più aumenta la concentrazione degli inquinanti batterici e non … Rimane ancora attivo il pozzo di Ramolle non lontano dalla città di Sololo …

livello al 03-03-2016attachment_3810″” alignleft”” 225″livello al 24-03-2016attachment_3811″” alignleft”” 225″l’ultima acqua che rimane … più si riduce la quantità e più aumenta la concentrazione degli inquinanti …attachment_3812″” aligncenter”” 475″in cammino da km …attachment_3813″” alignleft”” 300″in cammino da Km …attachment_3814″” alignleft”” 300″mandrie in cammino …attachment_3826″” alignleft”” 300″greggi in cammino …attachment_3827″” alignleft”” 300″aspettando le piogge …attachment_3815″” alignleft”” 300″piogge che tardano ad arrivare …attachment_3816″” alignleft”” 300″ci si divide ciò che rimane …attachment_3817″” alignleft”” 300″tra uomini e bestie …attachment_3818″” alignleft”” 300″con gli asiniattachment_3819″” alignleft”” 300″con i babuiniattachment_3820″” alignleft”” 300″con le muccheattachment_3821″” alignleft”” 300″… annimali domestici …attachment_3822″” alignleft”” 300″piccole mandrie da latte che non possono essere portate lontane poichè utilizzate per il sostentamento minimo quotidiano delle persone …attachment_3823″” alignleft”” 300″con pecoreattachment_3824″” alignleft”” 300″con le ragazze della scuola femminileattachment_3825″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3828″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3829″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3830″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3831″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3832″” alignleft”” 300″acqua da bere per sopravvivere …attachment_3833″” alignleft”” 300″… si caricano gli asini e …attachment_3836″” alignleft”” 300″… si va …attachment_3835″” alignleft”” 300″… fino a quando sarà ancora possibile …
(MA E’ PROPRIO IMPOSSIBILE FARE QUALCOSA PRIMA per ……. “”farli stare bene a casa loro?””)attachment_3834″” aligncenter”” 448″” 24/3/16 16.20 ”

Riflessione Pasquale

A Sololo la Pasqua l’abbiamo festeggiata così …

Focaccia più …attachment_3847″” alignleft”” 300″marmellata più …attachment_3848″” alignleft”” 300″patatine fritte …attachment_3849″” alignleft”” 300″ecco il nostro dolce pasquale !!!attachment_3850″” alignleft”” 300″La festa può iniziare …attachment_3855″” alignleft”” 300″ma prima …attachment_3851″” alignleft”” 300″lavarsi le mani …attachment_3852″” alignleft”” 300″pronti …attachment_3853″” alignleft”” 225″e vai !!! …attachment_3854″” alignleft”” 300″Ma l’uovo dove è ? …attachment_3856″” alignleft”” 225″eccolo qui !attachment_3857″” alignleft”” 300″ne abbiamo due !!!attachment_3858″” alignleft”” 300″ 

” 28/3/16 21.57 ”

A Tutti mandiamo un grandissimo GRAZIE e CIAO !!!

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” 28/3/16 22.05 “Emmaus International in missione a Sololo per conoscere CIPAD ed il “”Progetto-Sololo”” … A visita conclusa, viviamo grandi speranze … ” 4/4/16 15.32 “Ancora non piove a Sololo e così diventa problematico anche il lavoro nella nurseri dell’Obbitu Farm  ” 4/4/16 15.43 ”

Caro Amico ti scrivo … il travolgente cambiamento continua a colpire Sololo. Pista asfaltata; internet da 3G che consente di vedere i telegiornali italiani in striming … Eppure gli aiuti possono, “uccidendo”, cancellare la povertà nascosta, sconosciuta e/o volutamente dimenticata.

Si dice che l’ambasciatore di una delle prime nazioni al mondo sarà a Sololo per visitare un progetto da 8 milioni, realizzato con i soldi raccolti, non da donazioni volontarie, ma da quote di tassazioni che il  suo paese destina ad aiuti umanitari; magari politicamente utili. La costruzione destinata a stivare il fieno per gli animali sorge su di un terreno privato. In base alla legge nazionale il proprietario di un terreno diventa il proprietario di qualsiasi cosa vi si trovi sopra a prescindere da chi ve l’ha costruita. In questo caso la combinazione vuole che il proprietario sia persona politicamente impegnata. A Sololo l’unica fonte consistente e perenne di fieno è l’area di Amballo, da sempre area di pascolo dei Borana. Area ricca proprio perche pascolabile solo durante il periodo delle piogge, quando i bacini dell’acqua piovana sono pieni dando così la possibilità alle bestie di soddisfare il loro bisogno di bere, al massimo ogni tre giorni. Senza le piogge è pascolabile solo l’area di confine, dato che inoltrarsi significherebbe perdere il bestiame per disidratazione. Se il progetto funzionerà (e funzionerà) nel tempo i Borana  vedranno gradualmente ridursi le loro aree di pascolo; ma avranno la possibilità teorica di comprarsi il loro stesso fieno. Possibilità teorica, poiché la loro unica fonte di vita e di reddito è il bestiame che senza fieno non può vivere. Quel fieno probabilmente finirà al sud del paese ed i Borana di Sololo dovranno migrare altrove. Forse sbaglio a credere in queste “notizie false e tendenziose” che devono essere verificate e valutate. Le cito semplicemente come un possibile esempio. Il rischio che lo sviluppo dell’area emargini di più i locali è alto, dato che potrebbe avvenire anteponendosi agli interessi collettivi dei locali. Tutto deve avvenire per il bene dei nativi e per i benefici che ne deriveranno per chi ci sarà anche dopo la loro scomparsa.

” 6/4/16 14.11 ”

Dopo la prima visita di Emmaus International

Si è conclusa la visita di Emmaus Internatonal al Progetto-Sololo. Jean nell’ultmo incontro ci ha detto che prima di arrivare si poneva tante domande … avendo avuto esperienze negative. Ora che ha conosciuto CPAD e Sololo è molto contento del nostro lavoro affermando che Emmaus ha le stesse motvazioni, le stesse strategie e gli stessi obbiettvi. Il suo rapporto agli uffici regonali per l’Afrca in Burkina Faso sarà positivo e caldeggerà la seconda vista da parte di Emmaus. Lui ora è lo spok-man per CIPAD. Alla nostra ripetuta richiesta di poter essere affiancati per acquisire formazione-gestionale, ha risposto che è uno dei desideri più sentito dal Management di Emmaus. Emmaus nei primi anni da la possibilità con traning di acquisire capacità di buona gestione; rispetto delle regole di democrazia; elaborazione e gestione dei progetti; gestione finanziaria; …

Praticamente: abbiamo tutte le carte in regola perché CIPAD divenga membro temporaneo di Emmaus International x 2 anni e poi eventualmente divenirne membro permanente. Inoltre, essendo i primi in Kenya a farlo, le future organizzazioni locali che chiedessero di entrare in Emmaus International avranno noi come referenti. Tre nuove aggregazioni future comportano x CIPAD il potersi presentare come Emmaus-Kenya e partecipare alla vita internazionale ed intercontinentale di Emmaus International. Prospettive di questo genere, assolutamente impensabili fino a ieri, hanno già messo la carica ai nostri … Comprendono per es. che la tenuta dei registri non è uno stupido lavoro di controllo ma è uno strumento utilissimo per provare il lavoro fatto e la sua qualità … Ora sono gasati, spero proprio che duri poiché li ho visti gratificati e padroni della situazione che presentavano.

Quello che personalmente ho tenuto a precisare sono state tre cose:

primo

  • la nostra povertà sta diventando “speciale” poiché oltre ad essere autentica (seguiamo il 3% del 72 % di popolazione che si trova sotto la sognia di povertà) è unica poiché andrà crescendo e verrà nascosta; ma solo ora c’è modo d’intervenire, poi sarà troppo tardi. Perché? Per il travolgente progresso che in tre anni ha ribaltato tutto portando gente nuova ed operosa con le giuste conoscenze … i locali isolati da sempre, con cultura ripetitiva per sopravvivere legata alla sola pastorizia nomadica e con mandrie decimate da siccità che si sono susseguite ogni 5 anni (la mandria necessita di 10 per rigenerarsi) senza potere di acquisto … vedono lievitare i prezzi di tutto … totalmente indifesi … subiscono i “progetti di sviluppo” come quello inerente il foraggio di cui vi ho già parlato. La nazione sviluppa l’area con i kenyani del sud che sono in grado di farlo e ovviamente il reddito dell’area aumenterà dando statistiche positive circa la crescita della popolazione del luogo e le statistiche saranno sempre migliori in ragione della graduale scomparsa dei nativi locali. Questa povertà rischia di passare inosservata all’occhio estraneo…. Vi assicuro è delle peggiori: difficilmente visibile, estrema e con pochissime vie di salvezza, valide solo se intraprese ora.

secondo

  • Noi operatori siamo persone di buona volontà che ci siamo dati da fare per cercare una risposta ai problemi che gli anziani ci segnalavano come consequenziali alle morti di AIDS.

Lo abbiamo fatto con l’esperienza degli anziani ed il buon senso che ognuno di noi deriva dal proprio lavoro (insegnante, infermiere, medico, ufficiale pubblico …) ma nessuno di noi aveva mai gestito un progetto del genere per l’assistenza ai minori OVC. In più ci rendiamo conto come questo Progetto Sololo non può essere limitato e necessariamente crescerà ancor di più crescendo la domanda dovuta alla povertà … Conclusione: non siamo sufficientemente preparati e ancor di più lo saremo nell’imminente futuro; la buona volontà da sola non potrà più bastare. Questa è la nostra prioritaria richiesta ad Emmaus: aiutateci a formarci !!! (La risposta è nelle parole di Jean).

terzo

  • Tutti prima o poi ci chiedono se abbiamo attività fonte di reddito per l’auto sostentamento.

Noi rispondiamo che la domanda è offensiva all’intelligenza di chi ce la pone. Se si è capaci di capire il contesto ambientale e politico, come cercato di spiegare anche qui al primo punto, qui per i locali (senza soldi e senza conoscenze) non ci sono per ora possibili attività che diano un reddito sufficiente all’auto sostentamento. Abbiamo diverse attività che già facciamo, ma che chiamiamo fonti di dignità e non di reddito poiché non potranno mai dare l’auto sostentamento. Per es. insegniamo la sartoria e diamo la macchina da cucire. Questa sarta lavorerà per i locali privi di reale potere di acquisto. Quelli del sud hanno i loro sarti che si stanno prendendo il mercato per qualità di lavoro esperto e per clienti del sud con potere di acquisto. Con la stessa logica si vende l’acqua, si fanno i trasporti con gli asini …

L’unico progetto fonte di reddito che potrebbe funzionare è quello di una tipografia in grado di produrre moneta autentica; purtroppo non credo sia legale. Siamo pronti ad intraprendere qualsiasi progetto che ci venga finanziato e che abbia le sufficienti credibilità di raggiungere l’auto sostentamento. Diteci qual è e siamo pronti a realizzarlo insieme.

Emmaus International può offrirci diverse opportunità non solo d’immagine ma di voce locale-protetta che si alza in difesa degli ultimi. Ci può dare la giusta formazione che ci manca e che ci sarà sempre più indispensabile. Può aprirci al miicrocredito. Può finanziarci progetti con la sua Fondazione … Sembra proprio ciò che aspettavamo. Vedremo, io intanto prego (con le dita incrociate…non si sa mai)

Anche gli ultimi crescono e saranno i primi … Le ngo locali si coordinano e riguardo alle grandi ci si comincia a interrogare circa il loro ruolo e la necessità del loro esistere. A Sololo c’è e ci sarà sempre posto per tutti gli Uomini (e Donne) di Buona Volontà.

” 6/4/16 14.17 ”

MEAK – Medical & Educational Aid to Kenya

in visita all’ Obbitu Children Home per conoscere il “”Progetto-Sololo”” Grazie, Miss Nargis Kasmani … ” 10/4/16 21.08 ”

Finalmente piove anche a Sololo !

10-04-2016
Pioggia anche a Sololo; finalmente …attachment_3943″” alignleft”” 300″sbocciano i fiori …attachment_3941″” alignleft”” 300″ 

arrivano gli insetti …attachment_3942″” alignleft”” 300″riprende la VITA !!!attachment_3944″” alignleft”” 300″ ” 10/4/16 21.20 ”

Finalmente piove anche a Sololo !

10-04-2016
Pioggia anche a Sololo; finalmente …attachment_3943″” alignleft”” 300″sbocciano i fiori …attachment_3941″” alignleft”” 300″ 

arrivano gli insetti …attachment_3942″” alignleft”” 300″riprende la VITA !!!attachment_3944″” alignleft”” 300″” 10/4/16 21.43 “Un nuovo neonato asinello all’Obbitu Village New young donkey for Obbitu Village ” 12/4/16 15.34 ”

I  SOSTENITORI dei nostri PROGETTI  

E’ l’aiuto di amici e parenti, che credono nello spirito di questi progetti, quello che da sempre sostiene e consente a tutti i nostri progetti d’essere attivi ancora oggi … Amici e parenti insieme, costituiscono il principale donatore, economicamente parlando, che agisce con interventi rilevanti una tantum e/o con interventi piccoli ma costanti.

Mondeco Onlus  è un’associazione costituita nel 2007 a Muggiò (MB) allo scopo di collaborare e interagire con le popolazioni nei paesi in via di sviluppo, rivolgendosi con particolare attenzione all’infanzia. Mondeco Onlus individua nell’educazione lo strumento principale per perseguire le proprie finalità sociali; ha progetti attivi in Italia, in Kenya e in Brasile. Mondeco si ispira agli insegnamenti e alla filosofia di vita e solidarietà di Dom Helder Camara, persona che con umiltà e dedizione ha fatto della lotta alla povertà la sua ragione di vita. Mondeco partecipa attivamente alla progettazione di Sololo portando idee nuove anche grazie alle frequenti missioni di volontariato organizzate dall’associazione.

Don Marco Tenderini,  sacerdote dversamente laico  in missione per conto di Dio, merita una particolare descrizione nel contesto del Progetto Sololo. Instancabile promotore di azioni a favore delle persone più fragili della nostra società in Italia e nel mondo, è collaboratore della Caritas Ambrosiana. Nel 1999 a Muggiò fonda il gruppo di volontariato ‘Associazione Dom Helder Camara’, dal quale nascerà poi l’Associazione Mondeco Onlus con lui socio fondatore. Nel 2003 dà inizio al gruppo di volontariato ‘A Força da Partilha’Onlus – La Forza della Condivisione – di Cernusco Lombardone. Queste associazioni lavorano insieme per le loro iniziative in Italia, in Brasile e in Kenya.

Mehala Child & Family Onlus  nasce nel 2004 dalla volontà di un gruppo di mamme e papà, psicologi, assistenti sociali e volontari di realizzare un sogno condiviso: garantire a ogni bambino il diritto di crescere e vivere in modo dignitoso e sereno, in una famiglia che lo ami e si prenda cura di lui. Raggiunge le finalità statutarie attraverso le adozioni internazionali, la cooperazione allo sviluppo e l’educazione. Mehala è Ente Autorizzato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (Commissione Adozioni Internazionali) per le adozioni internazionali in India, Nepal, Burkina Faso, Kenya e Madagascar. Nei medesimi stati, dal 2006 Mehala Child & Family Onlus partecipa a progetti di cooperazione allo sviluppo e solidarietà internazionale in partenariato con realtà locali affidabili. Mehala si occupa della raccolta delle donazioni attraverso il Sostegno a Distanza e del rapporto con il donatore.  Il Progetto-Sololo  beneficia attualmente della condivisione e  del generoso contributo dei sostenitori a distanza per un totale di 225 sostegni sugli oltre 350 minori assistiti.

La Tavola Valdese – Ufficio Otto Per Mille   ha contribuito nel 2010/11 all’acquisto e all’installazione delle cisterne per la raccolta di acqua piovana. Successivamente, dal 2012 ad oggi, con una precisione ed accuratezza uniche, la Tavola Valdese ha continuato a sostenere il Progetto Sololo con i suoi contributi per l’implementazione dei controlli sanitari periodici dei minori e per le attività generatrici di reddito a favore delle famiglie beneficiarie del progetto. Attualmente sostiene la costruzione di abitazioni tradizionali e una parte del progetto Vocational Training – Internet and Computer Training –  per avvicinare i giovani svantaggiati di Sololo ad  una più ampia scelta di indirizzo per i futuri studi professionali. Ha partecipato tra i primi alla realizzazione dell’officina meccanica e ha finanziato il progetto del pozzo, purtroppo chiusosi poi senza aver trovato acqua. Siamo particolarmente riconoscenti per la loro professionalità e profonda conoscenza delle nostre problematiche che li rendono sempre pronti a sostenerci con comprensione, incoraggiamento e saggiamente adattando il loro aiuto in un modo duttile e sempre ben mirato quindi altamente efficace.

I fondi erogati dal Comitato Lecchese per la Pace e Cooperazione tra i Popoli nel 2012/13 hanno contribuiti alla realizzazione della prima parte dell’Obbitu Farming Unit, attività agricola, volta a migliorare la qualità alimentare dei beneficiari del progetto. Successivamente l’attività agricola è stata ampliata con il contributo della Provincia Autonoma di Trento attraverso La Rosa dei Venti Onlus.

L’Associazione Gerolamo Sacchi Onlus è stata fondamentale per la realizzazione del Progetto-Sololo fin dalla sua nascita e in vari momenti particolarmente critici per la sua sopravvivenza.

“”LONTANE PRESENZE”” dei sostenitori, che sono passati o che, pur se mai venuti qui, sono ugualmente sempre con noi, lasciano tracce sulle pareti del salone comune della casa degli ospiti (sempre aperta a chiunque desideri vivere questa esperienza). Vi accolgo nella mia camera, vi auguro una serena notte africana e … domani sarà un altro giorno insieme; basta “”lasciarsi vivere”” …

” 17/4/16 09.58 ”

Condizioni delle famiglie, riferite al periodo dal 01/01/2016 al 31/12/2016

1 – Principali sostenitori: punti 3,0 (Forniscono cura costante: CIPAD, Governo, alcuni parenti) 2 – Approvvigionamento acqua: punti 2,3 (Distanza: più di 1.000 m Tempo di raccolta: più di 30 min. Condizioni dell’ acqua: torbida/cattivi odori/salata Trattamento dell’acqua: nessuno) 3 – Approvvigionamento cibo: punti 2,8 (Si ha spesso meno cibo del necessario, ci si lamenta di avere fame) 4 – Proprietà animali: punti 2,1 (Non possiede animali; talvolta pecore) 5 – Abitazione: punti 2,8 (Necessita di riparazione Condizioni igieniche scarse Arredamento essenziale carente

1 – MEANS OF SUPPORT: score 3,0 (Who provides consistent care, attention and support: Government – CIPAD – Relatives) 2 – SUPPLY WATER: score 2,3 (Distance: from 100 m. to 1.000 m. Time for collection: betwin 5 to 30 min. Water condition: muddy – bad smell – salty Treatment: no) 3 – SUPPLY FOOD: score 2,8 (Frequently has less food to eat than needed, complains of hunger) 4 – PROPERTY LIVESTOCK: score 2,1 (No animals; sometime gods) 5 – HOUSE: score 3,1 (Structure: needs maintenance Hygienic condition: poor Essential furniture: there are no complete)” 17/4/16 10.41 ”

Condizioni dei minori, riferite al periodo  dal  01/01/2016  al  31/12/2016

1A Securezza alimentare: punti 2,9 (Bambino che non sempre ha da mangiare a sufficienza; dipende della stagione o dall’approvvigionamento alimentare) 1B Nutrizione e crescita: punti 3,2 (Bambino che sembra crescere bene, ma è meno attivo rispetto ad altri della sua età e che vivono nella stessa comunità) 2A Riparo: punti 3,1 (Bambino che vive in un luogo che ha bisogno di alcune riparazioni, ma che è abbastanza adeguato, asciutto e sicuro) 2B Cura: punti 2,8 (Bambino che ha un adulto che lo cura, ma che è limitato dalla malattia, dall’età, o che appare indifferente verso questo bambino) 3A Abuso e sfuttamento: punti 3,2 (C’è qualche sospetto che il bambino possa essere trascurato, sovraccaricato di lavoro, non trattato bene, o maltrattato in altri modi) 3B Protezione giuridica: punti 3,0 (Bambino che non ha accesso ai servizi di protezione giuridica, anche se al momento non ne ha bisogno) 4A Benessere: punti 3,2 (Nel mese passato, il bambino era malato e meno attivo per alcuni giorni (da 1 a 3 giorni), ma ha partecipato ad alcune attività) 4B Servizi sanitari di assistenza: punti 3,3 (Il Bambino ha ricevuto tutti, o quasi tutti, i trattamenti sanitari ed i servizi di prevenzione necessari) 5A Emotività: punti 3,2 (Il Bambino è per lo più felice, ma di tanto in tanto è ansioso, o si isola. L’infante piange, è irritabile, e/o non dorme bene per qualche tempo) 5B Comportamento sociale: punti 3,4 (Il Bambino ha dei problemi minori nell’andare d’accordo con gli altri e si fa valere o a volte litiga) 6A Prestazioni: punti 3,2(Il Bambino sta imparando bene mentre lo sviluppo di abilità di vita cresce moderatamente bene, ma gli operatori, i sanitari, gli insegnanti, e/o altri leader hanno alcune preoccupazioni circa i progressi) 6B Istruzione e lavoro: punti 3,2 (Il Bambino è iscritto nella formazione scolastica, ma non frequenta regolarmente o si presenta in modo incoerente con l’attività produttiva Il Bambino più giovane a volte gioca, ma non tutti i giorni)

1A-Food Security: score 2,9 (Child has enough to eat some of the time, depending on season or food supply) 1B-Nutrition and Growth: score 3,2 (Child seems to be growing well but is less active compared to others of same age in community) 2A-Shelter: score 3,1  (Child lives in a place that needs some repairs but is fairly adequate, dry, and safe) 2B-Care: score 2,8 (Child has an adult who provides care but who is limited by illness, age, or seems indifferent to this child) 3A-Abuse and Exploitation: score 3,2 (There is some suspicion that child may be neglected, over-worked, not treated well, or otherwise maltreated)  3B-Legal Protection: score 3,0 (Child has no access to legal protection services, but no protection  is needed at this time) 4A-Wellness: score 3,2 (In past month, child was ill and less active for a few days (1 to 3 days), but he/she participated in some activities) 4B-Health Care Services: score 3,3 (Child has received all or almost all necessary health care treatment and preventive services) 5A-Emotional Health: score 3,2 (Child is mostly happy but occasionally he/she is anxious, or withdrawn. Infant my be crying, irritable, or not sleeping well some of the time) 5B-Social Behavior: score 3,4 (Child has minor problems getting along with others and argues or gets into fights sometimes) 6A-Performance: score 3,2 (Child is learning well and developing life skills moderately well, but caregivers, teachers, or other leaders have some concerns about progress) 6B-Education and Work: score 3,2 (Child enrolled in school training but attends irregularly or shows up inconsistently for productive activity/job. Younger child played with sometimes but non daily)” 17/4/16 11.00 ”

POVERTA’ SPECIALE

Questa povertà dei beneficiari del “”Progetto-Sololo”” è “speciale” poiché, oltre ad essere autenticamente tra le peggiori, è “unica” nel crescere restando sempre più “nascosta”.

Il travolgente e progressivo sviluppo, in corso nell’area di Sololo, negli ultimi anni ha ribaltato molte abitudini della vecchia tradizione portando a Sololo gente dal sud della nazione; persone operose con le giuste conoscenze.

I locali, isolati da sempre e con una cultura di tipo ripetitivo finalizzato alla sola sopravvivenza, sono rimasti legati alla pastorizia nomadica e per di più con mandrie decimate da siccità che ultimamente si sono susseguite per quattro volte ogni 5 anni (la mandria necessita di 10 per rigenerarsi).

Questa popolazione locale in pratica non ha potere di acquisto nell’economia emergente che stravolge il baratto; quello di quando la capra era l’unica “moneta” di riferimento. I nativi vedono lievitare i prezzi di tutto e sono totalmente indifesi; sono condannati a subire senza possibilità di gestire i nuovi “progetti di sviluppo”; quelli collaudati altrove e portati avanti da organizzazioni a loro estranee.

La nazione, giustamente e finalmente, prende possesso e sviluppa l’area con i kenyani che sono in grado di farlo. Questi nuovi arrivi dal sud incrementeranno il reddito dell’area dando risultati “”statistici”” positivi circa la crescita economica della popolazione. Le statistiche indice del benessere locale, andranno sempre più migliorando in rapporto alla graduale e progressiva scomparsa dei nativi locali, che senza redito efficace andranno lentamente ad estinguersi fuori dalla luce dei riflettori.

Questa povertà rischia di passare inosservata all’occhio estraneo, pur essendo tra le peggiori disumanizzanti; difficilmente visibile; estrema e con pochissime vie di salvezza; valide solo se intraprese ora alla luce del: prima l’Uomo piuttosto degli affari.

I nativi locali continueranno ad essere “il popolo dimenticato”, come, per altre ragioni,  furono così chiamati negli anni ’90 dalla commissione per i diritti umani del Kenya.

” 17/4/16 11.28 ”

Attività fonti di “reddito” e attività fonti di “dignità umana”.

Tutti prima o poi chiedono se i Progetti prevedono attività fonte di reddito per l’autosostentamento.

Se ci si riflette solo un attimo, ci si accorge che la domanda è offensiva all’intelligenza di chi la pone.

Se si è capaci di capire la situazione ambientale e politica, come cercato ripetutamente di spiegare, per i nativi locali (senza soldi e senza conoscenze devono affrontare i nuovi arrivati dal sud della nazione che dispongono di soldi e di conoscenze) per ora, oggettivamente parlando, non ci sono qui le possibilità per attività che diano un reddito sufficiente all’auto sostentamento.

Abbandonarli per questo sarebbe l’ennesima enorme ingiustizia che va a ricadere sugli ultimi non colpevoli. L’unico progetto fonte di reddito che potrebbe funzionare è quello di una tipografia in grado di produrre moneta autentica; purtroppo è illegale. Qui sono tutti pronti a intraprendere qualsiasi progetto che, debitamente finanziato, abbia le sufficienti credibilità per raggiungere l’auto sostentamento. Dite qual’è e saranno felici tutti di poterlo realizzare insieme a voi.

Ci sono diverse attività che i progetti hanno già messo in corso; che sono chiamte attività fonte di dignità, e non di reddito, poiché non potranno mai portare all’auto sostentamento. Per es. il Progetto Sololo insegna la sartoria e dona una macchina per cucire per iniziare l’attività. Questa neo-sarta lavorerà per i clienti locali privi di reale potere di acquisto. La gente che proviene dal sud ha i sarti arrivati con loro che si stanno prendendo il mercato sia per qualità di un lavoro esperto che per clienti con potere di acquisto.

Con analoga logica, i beneficiari dei progetti trasportano e vendono l’acqua con gli asini ricevuti in dono; coltivano per il loro sostentamento con le semenze ricevute …

Tutti i veri progetti di sviluppo si devono basare sull’autodeterminazione dei popoli e soprattutto sulla cooperazione internazionale, che per definizione deve cessare a tempo debito. Non si desidera, perciò, alimentare un meccanismo di puro assistenzialismo. Restando per tutti questi anni a fianco della comunità locale, si è svolto un costante, enorme e dispendioso, lavoro di rafforzamento delle capacità locali. Tuttavia, se oggi non ci sono ancora le possibilità oggettive per raggiungere l’auto sostentamento, non si può fingere il contrario. Meglio sarebbe abbandonarli subito, piuttosto che poi incolparli ingiustamente anche di un inevitabile fallimento oggettivamente pre-annunciato.

” 17/4/16 20.27 ”

Sono costi da sostenere prioritariamente:

  • le spese per fare fronte alle conseguenze della recente siccità:
    • incrementare quantità di cibo e controlli sanitari
  • le spese per la gestione ordinaria (vedi voci nell’ultimo budget approvato)
  • le spese mensili necessarie per integrare i consumi di quanto riteniamo essere la dotazione minima essenziale. Quella che il Progetto-Sololo consegna a ogni famiglia e a ogni minore al momento della loro ammissione nel progetto stesso.

Per es. in questo mese di SETTEMBRE servirebbero:

  • Coperte: n°2  al costo unitario di 4 euro
  • Zanzariere: n°5  al costo unitario di 4 euro
  • Materassi: n°4  al costo unitario di 12 euro
  • Teli plastica x raccolta acqua: n°4  al costo unitario di 10 euro
  • Contenitori per raccolta e trasporto acqua: n°8 al costo unitario di 3 euro
  • Asini: n° 21 al costo unitario indicativo di euro 250 (valore fluttuante secondo il mercato)
  • VARIE: sei ondulati metallici per tetto, una porta, due finestre, un piccolo kit solare, …

Come Sostenerci

” 18/4/16 11.43

Sono costi da sostenere :

18/4/16 11.53 ”

Sono costi da sostenere appena possibile:

Necessità per attivare la nuova casa-ragazzi n°3 dell’Obbitu Village per dare accoglienza ad ulteriori 12 minori OVC:

  • Ulteriori razioni di cibo in ragione del numero dei nuovi ospiti residenti;
  • Stipendio per una nuova madre capo famiglia e per una nuova zia aiutante;
  • Integrazione della biblioteca con libri di scuola e per ragazzi

Costruzioni per le famiglie assistite sul territorio: Ci sono famiglie che vivono spostandosi in continuazione, ospitate per brevi periodi di tempo, da capanna in capanna altrui ; ossia neppure hanno un tetto… Gesù bambino era “”ricco””, aveva ciò che alcuni di loro neppure hanno: capanna, bue, asino e una famiglia.

  • Capanne tradizionali nuove, in sostituzione di quelle definitivamente collassate, al costo unitario medio indicativo di euro 1.600-
  • Capanne tradizionali da riparare al costo unitario medio indicativo di euro 800 (preventivi caso x caso)

Manutenzioni ordinarie e straordinarie

  • Riverniciare case-residenza dei minori e quelle di servizio del Villaggio Obbitu

Recinzione dell’intera proprietà dedicata ai Progetti

Proprietà che include, oltre all’Obbitu Village e all’Obbitu Farm, il terreno riservato allo sviluppo per i futuri progetti e quello per il pascolo, che andrebbe possibilmente elettrificato per la difesa dagli animali selvatici. Si consideri che l’intera area è di particolare attrazione per gli animali selvatici, specie nei periodi di siccità che precedono le piogge stagionali. L’area dei Progetti ancora verde e con raccolte di acqua quando tutto il circostante territorio diviene arido. La presenza di animali selvatici, tra questi il leopardo è ancora molto rappresentato, è ad alto rischio per la sicurezza dei minori ospitati nell’Obbitu Village anche per le patologie financo mortali quali la rabbia portata per es. dai babuini in caso di aggressioni.

Spese per i nuovi futuri progetti, indispensabili per completare il percorso del minore verso la vita adulta:

  • Residential House:
    • n°-1 cucina con 1 refettorio
    • n°-4 costruzioni da 4 locali
    • n°-3 blocchi docce e wc
  • Vocational Training
    • Deposito interrato per il disel
    • 30 vitellini da latte da assegnare personalizzati ad ognuno dei minori residenti nell’Obbitu Village
    • Un pozzo …

Come Sostenerci

” 18/4/16 12.55 “Con le piogge la Unit Farm riparte alla grande.

Finalmente piove come si deve …attachment_4053″” alignleft”” 300″nulla va sprecatoattachment_4054″” alignleft”” 225″i tenks sono in sovrappienoattachment_4055″” alignleft”” 225″il caldo sole si riposa un pò …attachment_4056″” alignleft”” 300″ 

tutto torna verde e … si sente ..crescere l’erba …attachment_4057″” alignleft”” 300″il villagio è immerso nel verdeattachment_4058″” alignleft”” 300″sembra un altro villaggioattachment_4059″” alignleft”” 300″ora che c’è pascolo, anche le mucche sono state riportate a casaattachment_4060″” alignleft”” 300″… per la gioia dei bambini che le accudiscono coccolandole …attachment_4061″” alignleft”” 300″la pastorizia è nel loro DNA …attachment_4062″” alignleft”” 300″ 

Qualche pianta di moringa del boschetto vicino alla casa del padre del villaggio …attachment_4063″” alignleft”” 225″… sembrano avercela fatta …attachment_4064″” alignleft”” 225″… molto poche in riferimento alle circa 150 piantate in più riprese a sostituzione …attachment_4065″” alignleft”” 300″… ora devono continuare a crescere da sole …attachment_4066″” alignleft”” 300″L’Obbitu Farm immersa nel verde …attachment_4067″” alignleft”” 300″PAM-1 pieno per 2/3attachment_4068″” alignleft”” 300″PAM-2 pieno. Si è già iniziato a travasare nel PAM-1 che sembra raccogliere meno.attachment_4069″” alignleft”” 300″seminato mais e …attachment_4070″” alignleft”” 300″… seminato frumento per il pascoloattachment_4071″” alignleft”” 300″… sperando nella qualità del terreno …attachment_4072″” alignleft”” 300″il boschetto di moringa … stenta ma va avanti …attachment_4073″” alignleft”” 300″incrociando le dita, diverrà un bosco …attachment_4074″” alignleft”” 300″pronti al via i campi esterniattachment_4075″” alignleft”” 300″le moringhe crescono bene …attachment_4080″” alignleft”” 225″specie quelle lungo le serre ove l’acqua ristagna più a lungoattachment_4082″” alignleft”” 300″anche le serre pronte al nuovo via …attachment_4083″” alignleft”” 300″… sono partite …attachment_4084″” alignleft”” 300″qualcosa è già in fiore …attachment_4085″” alignleft”” 225″la nurseri fa il suo dovere …attachment_4087″” alignleft”” 300″moringhe pronte per essere piantate …attachment_4088″” alignleft”” 300″bravissimi i nostri operatoriattachment_4089″” alignleft”” 300″… si riparte con una scorta di acqua che dovrebbe consentire di arrivare alla prossima stagione delle piccole pioggeattachment_4090″” aligncenter”” 300″” 18/4/16 22.25 “Gli aiuti vanno oltre allo standard di: cibo, vestiario, casa, scuola, salute e sono sempre più personalizzati secondo le diverse esigenze…

Gli aiuti vanno oltre al cibo, casa, scuola e sanità…attachment_4098″” alignleft”” 300″Consegnato ciboattachment_4099″” alignleft”” 300″Consegnato semenzeattachment_4100″” alignleft”” 300″Consegnato semenze…attachment_4101″” alignleft”” 300″… alle famiglie che riceveranno i tanks da 1.000 litri con il sistema di irrigazione a goccia …attachment_4102″” alignleft”” 225″Consegnato il kit-luce a tutti gli studenti del Progetto-Sololo in scuola secondaria affinchè possano studiare anche di sera a casa … Fornito il Kit-luce anche a 13 Famiglie del Progetto-Sololoattachment_4103″” alignleft”” 300″Informazioni a tutti gli iscritti dal Progetto-Sololo al sistema sanitario nazionale …attachment_4104″” alignleft”” 300″La parte burcratica per registrare ed ottenere il certificato di nascita…attachment_4105″” alignleft”” 300″… senza certificato di nascita non è possibile l’iscrizione al servizio sanitario nazionaleattachment_4106″” alignleft”” 225″consegnato: materassi, coperte, zanzariere, …attachment_4123″” alignleft”” 300″     ” 20/4/16 14.33 “… e così mi ritrovo a parlare con gli animali …

  • Perchè tenere le gambe sollevate ?risposta intuitivaattachment_4135″” alignleft”” 225″Buongiorno ! Un pò arrabbiato oggi ?attachment_4142″” alignleft”” 300″Sempre elegante !!!attachment_4143″” alignleft”” 300″Giacca Bleu Fosforescenteattachment_4144″” alignleft”” 300″Mutandine Bianche di rigore …attachment_4145″” alignleft”” 300″Calzoncini Marroniattachment_4146″” alignleft”” 300″Perfetto, come di consueto.attachment_4147″” alignleft”” 300″Ehi ! Ci sono anch’io.attachment_4148″” alignleft”” 300″Buogiorno anche a Lei, signor Tucano.attachment_4151″” alignleft”” 300″Guarda come sono bello anch’io …attachment_4150″” alignleft”” 300″E’ vero ! Anche quel nasino le dona proprio; sembra fatto su misura per Leiattachment_4149″” alignleft”” 300″Voi chiaccherate pure; intanto io mangioattachment_4152″” alignleft”” 300″L’asinello cresceattachment_4153″” alignleft”” 300″Anche alle mucche piace la Moringa Oleiferaattachment_4154″” alignleft”” 300″Due mucche sono in attesa di proleattachment_4155″” alignleft”” 300″Mmmm … MBhè??!!!attachment_4156″” aligncenter”” 300″

” 3/5/16 08.01 “Popcorn per il cinema ? Ce li cuciniamo noi !!

… li cuciniamo noi !!!attachment_4164″” aligncenter”” 384″piccole donne e piccoli uomini … cresconoattachment_4163″” alignleft”” 300″Primo incontro con il COMPUTER … la porta verso il mondo … ora c’è la possibilità che si apra anche per loro !attachment_4165″” alignleft”” 300″I prossimi … bussano già alla portaattachment_4167″” alignleft”” 300″Grazie !!!
CHIUNQUE HA PARTECIPATO E/O PARTECIPA ALLLA REALIZZAZIONE DI QUESTI SOGNI, non può che sentirsene giustamente fiero ed orgoglioso. Siete rimasti in pochi a farlo; per questo il Grazie è ancor più sentito.attachment_4166″” alignleft”” 300″” 3/5/16 09.00 Instancabili … un gioco anche l’andare a dormire 9/5/16 19.54 “Le piante di moringa-oleifera colpite da un parassita che, arrivato con le piogge, sembra attaccare solo loro … Potate le piante, sembra che la battaglia si volti a favore della moringa-oleifera.                                             La  nursery, con le piogge, è diventata una sorta di campo incolto perciò è stata trasferita momentaneamente in un’area della serra n°4.             Si è programmato di posizionare altri due tanks da 1.000/litri per aumentare le aree dei campi aperti  coltivabili con irrigazione a goccia. Ulteriore documentazione fotografica:

PAM-1 PIENOattachment_4214″” alignleft”” 300″PAM-1 PIENOattachment_4215″” alignleft”” 300″PAM-2 PIENOattachment_4216″” alignleft”” 300″PAM-2 PIENOattachment_4217″” alignleft”” 300″Sicuramente stoccata l’acqua necessaria ad arrivare alla prossima stagione delle piogge di ottobreattachment_4218″” aligncenter”” 300″cresce il mais …attachment_4219″” alignleft”” 300″cresce il frumentoattachment_4220″” alignleft”” 300″cresce tutto …attachment_4221″” alignleft”” 300″un nome è una garanzia … al ristorante …attachment_4245″” alignleft”” 300″… vediamo un pò con cosa posso cenare …attachment_4242″” alignleft”” 225″… passa parola …attachment_4244″” aligncenter”” 300″Non siamo certo il massimo; ma nel nostro piccolo SIAMO RIUSCITI DOVE HANNO FALLITO DUE MEGA-PROGETTI DI DUE MEGA-ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI … e i nostri minori oggi hanno una dieta bilanciata. GRAZIE A VOI CHE CI AVETE SOSTENUTO !

” 9/5/16 21.00 “Momenti spensierati dedicati a te; proprio a te che ti fidi di noi e che ci sostieni nel concretizzare i sogni condivisi … Alla sera … il gioco continua

Quando …attachment_4256″” alignleft”” 300″arriva la sera …attachment_4257″” alignleft”” 300″il gioco continua …attachment_4258″” alignleft”” 300″Perso qualcuno ?attachment_4259″” alignleft”” 300″Mamma, son qui … E’ vero, la vita è bella …attachment_4260″” alignleft”” 300″Tutto ok !attachment_4261″” alignleft”” 300″CIAAOOOO !!!!attachment_4262″” alignleft”” 300″D’avvero ho la lingua sporca ?!attachment_4263″” alignleft”” 225″piaciuto lo scherzetto?!attachment_4264″” alignleft”” 300″OK arrivo ! …attachment_4265″” alignleft”” 300″… orecchie a sventola ?! Cosa significa ?! …attachment_4266″” alignleft”” 300″vivo o morto ?!attachment_4267″” alignleft”” 300″Se potete …attachment_4268″” alignleft”” 300″state buonini…attachment_4269″” alignleft”” 300″Dormire ? Sembra un perdere tempo. Solo proprio quando non ce la si fà più …attachment_4270″” aligncenter”” 300″” 16/5/16 06.52 “Computer che passione ! La casa ospiti è divenuta un punto di riferimento per la didattica … ” 16/5/16 06.57 “Gli ospiti del Villaggio Obbitu vivono ogni giorno dei momenti felici. La vita gioiosa e spensierata dovrebbe essere cosa normale per tutti i bambini ed i minori del mondo. Tuttavia a Sololo la “norma” è ben diversa. La differenza la fate voi. Intuibile di quale differenza si sta parlando. Questa, per es., è l’ultima situazione famigliare “normale” che abbiamo incontrato. Queste sono due facce della stessa medaglia. Con te e con altri amici come te, stiamo tentando di cancellarne una.

Ciao, benvenuti …attachment_4311″” alignleft”” 225″Ci scusiamo, ma al momento uno dei 10 figli è in cerca di cibo …attachment_4310″” alignleft”” 300″abitiamo qui … si, anche quando piove …attachment_4313″” alignleft”” 300″SE VUOI ENTRARE NELLA CAPANNA, CLICCA QUI.attachment_4312″” alignleft”” 300″ 

(vai alla traduzione italiana del rapporto)

The following are the  information   collected.

  • The mother had 12 children out of which  2 children(twins )are not alive through moternal  therefore in the house there live 11 members: (4 boys, 6 girls and the mother)
  • The mother gave birth 3 times twins although 2  did not survived.
  • 3 children are in school 2 girls in class 5 and a boy in nursery at Ramole primary which is almost 6 km from their home
  • 4 children are below 5 yrs and they are twins  hence they need extra care, quality food, better

health care etc.

  • The family are not getting any support from  the government, NGOs and relative
  • They take meals only ones per day which is the assistance they receive from villagers and some of the time they stay without as what they received is not enough  for  the whole family but only give it to small children.
  • They originally came from Ethiopia where they moved from  after  the  death of  the husband  10 yrs ago.
  • These family had no animals and other resources , this made them to move to town where they can sell water and firewood to earn a living.
  • When they reached Sololo Ramata, the plot to live in become the major problem. but the village elder  temporarily gave them a piece of land where they  build small shelter as they wait for their own.
  • Some month after arrival they started breaking stones for sell  but  later she gave  birth to many children including 4 times  twins . this made her more vulnerable and become extremely poor as the mother  is a care taker of small children  no longer have time to break stones.
  • The shelter of the family is in very bad shape, exposing the family  especially the small children to  harsh whether  Such as rain, cold and sun
  • In the house all the 11 members of this family are sleeping on the floor where they use polythene sheet as their bedding. No  blankets, no mattress  and no clothing for the children.  The clothing of the children are some times donated by the villagers . the cloths children have grown from.

conclusion …

” 16/5/16 07.37 ”

scusaci se non c’è spazio sufficente per tutti …attachment_4307″” alignleft”” 300″con questo ci laviamo …attachment_4308″” alignleft”” 225″su questa plastica dormiamo …attachment_4309″” alignleft”” 300″si, sul terreno; purtroppo non abbiamo coperte …attachment_4314″” alignleft”” 300″con questo cuciniamo …attachment_4315″” alignleft”” 300″per i due ultimi gemellini di 9 mesi, abbiamo allestito questo letto, staccato dal suolo, dotato di zanzariera … Sapete, sono tanti gli insetti ma anche sul terreno non mancano le insidie: serpente, scorpioncini, ragni …attachment_4316″” alignleft”” 300″(vai alla traduzione italiana del rapporto) Conclusion : Generally  this family are living in a very terrible situation  therefore need  urgent attention .

  • Food, clothing, medical services e.g. NHIF insurance, bedding  such as mattresses, blankets, mosquito nets  are something very urgent.
  • Shelter is also what they need but most to protect themselves but they have no land therefore is need to contact chief and local leaders  so that the issue of land be solved.
  • To help them involve is some income generating activities I also see its important if  they are provided with Donkey for transportation so that they sell water and firewood. on the same note as you can see from the picture there are some 4 big  girls who  can help mother to fetch water for sell. These reduce chance of this girls being exploited and start involving  some bad behaviors  such as drugs and prostitution which is becoming rampant due to unemployment.

  Report  from  eye  witness. ABDI WARIO

CIPAD  FIELD OFFICER

(vai alla traduzione italiana del rapporto)

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ATTIVANDO un SOSTEGNO a DISTANZA (SaD) per UNO o più di LORO

” 16/5/16 07.44 “A te, e a chi deciderà di starci vicino come fai tu ora, dedichiamo la gioia di questi ragazzi. Questa gioia è un vostro dono. Tu stesso potresti far fatica a crederlo; eppure è proprio così. Oggi impariamo a cucinare, e a mangiare, gli spaghetti … ma all’italiana ! (non spezzati, ma al dente con sugo italiano e mangiati con forchetta e cucchiaio)

Dunque, dunque … Da dove cominciamo ? ….attachment_4284″” alignleft”” 300″Dagli spaghetti italiani …attachment_4285″” alignleft”” 300″Ma il sale chi ce l’ha messo ?!attachment_4286″” alignleft”” 300″Tutto pronto …attachment_4287″” alignleft”” 169″Assaggiamo la cottura …attachment_4288″” alignleft”” 300″a ognuno il suo …attachment_4289″” alignleft”” 300″Inizia la battaglia … con cucchiaio e forchetta …attachment_4290″” alignleft”” 300″Vittoria !attachment_4300″” alignleft”” 300″Alla fine …attachment_4301″” alignleft”” 300″Un bel brindisi con l’acqua piovana …attachment_4302″” alignleft”” 300″Chi più contento di noi ?attachment_4303″” alignleft”” 300″” 16/5/16 08.08 ”

REPORT PREPARATO DA: ABDI WARIO
DATA: 14 MAGGIO 2016

(vai al report originale in versione inglese)

  1. S. J.

Daki è una donna trentaseienne, madre di 12 bambini. Vive a Sololo Ramata. L’abbiamo visitata il mattino del 14 maggio 2016, quando alcuni leader comunitari ci hanno segnalato il suo caso.  Seguono le informazioni raccolte.

  1. La donna ha 10 bambini in carico (4 maschi, 6 femmine – totale 11 membri inclusa la donna);
  2. La donna ha partorito gemelli per tre volte, perdendo due figli;
  3. 3 dei figli frequentano la scuola (2 ragazze nella classe 5°, 1 bambino all’asilo, distante circa 6km dall’abitazione);
  4. 4 bambini hanno meno di 5 anni e sono gemelli. Risutano bisognosi di cure specifiche sia in termini nutrizionali che sanitari;
  5. La famiglia non è inserita in alcun programma di supporto da parte del governo o di organizzazioni non governative;
  6. La famiglia mangia 1 pasto al giorno, con cibo fornito dalla comunità. Talvolta questo cibo non è abbastanza, per cui la madre privilegia la nutrizione dei bambini più piccoli mentre i più grandi devono digiunare;
  7. Sono arrivati a Sololo dall’Etiopia circa 10 anni fa, dopo la morte del primo marito.
  8. Questa famiglia non ha animali o risorse economiche, salvo piccole entrate che la madre realizza vendendo acqua e legna;
  9. La casa della famiglia è sorta su un terreno imprestato dalla comunità, ma di cui la famiglia non è proprietaria;
  10. Una fonte di sostentamento per la famiglia è stato il lavoro della madre nel raccogliere e frantumare sassi (venduti poi per realizzare costruzioni). La nascita dei bambini non ha poi permesso di proseguire l’attività.
  11. La capanna di questa famiglia ha bisogno di manutenzione e al momento i bambini sono in parte esposti alle intemperie
  12. La casa non ha letti. Gli 11 membri dormono sopra un telo in plastica, per terra. Non ci sono coperte, materassi o vestiti adeguati per i bambini. I pochi vestiti a disposizione sono perlopiù donati dalla comunità
  13. I minori in questa famiglia sono:
  14. A. L. (F), 15 anni (non frequenta la scuola)
  15. L. L. (F), 13 anni (non frequenta la scuola)
  16. D. L. (F) 12 anni, classe 5°
  17. S. L. (F), 11 anni, classe 5°
  18. Q. L. (M), 8 anni, asilo
  19. T. L. (F), 6 anni (non frequenta la scuola)
  20. D. L. (M), 4 anni (non frequenta la scuola)
  21. G. L. (M), 4 anni (non frequenta la scuola)
  22. A. L. (M), 9 mesi
  23. N. L. (F),9 mesi
 (FOTOGRAFIE)

 COMMENTO A MARGINE DELLA VISITA:

  • Questa famiglia vive in condizioni terribili ed è in urgente stato di bisogno, inclusi:
  • URGENTE: Cibo, vestiario, servizi sanitari inclusa assicurazione nazionale, coperte, materassi e letti, zanzariere;
  • Riparazione della capanna attuale. Facilitazione del dialogo di CIPAD con il chief per l’allocazione di un terreno di proprietà;
  • Coinvolgimento in attività generatrici di reddito (es. assegnazione di una bestia da soma che possa essere gestita dalla madre e dalle figlie maggiori per il trasporto e la vendita di acqua e legna). Questa attività, in via collaterale, proteggerebbe inoltre le ragazze dall’essere soggette ad abusi in virtù della loro condizione di indigenza e disoccupazione;

 Report preparato di seguito a visita di prima persona, ABDI WARIO

CIPAD FIELD OFFICER

(vai al report originale in versione inglese)

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ATTIVANDO un SOSTEGNO a DISTANZA (SaD) per UNO o più di LORO

” 18/5/16 21.20 ”

“”Scoppiato””

Mi rendo conto di essere “scoppiato”.

Le ragioni sono tante ed ora mi appaiono tutte sacrosante, il che probabilmente non può essere.

Quindi, metto il cervello in folle; conto alla rovescia e evito “”provocazioni”” esterne.

Sapendo di aver fatto tutto il mio possibile, affido ciò che rimane al Padre Eterno e mi prendo una meritata vacanza.

In questi momenti d’impotenza in cui lasciare il campo può sembrare viltà, anziché un atto dovuto, entra in gioco l’importanza del ruolo dei veri amici che comprendono e condividono in piena serenità.

Ricevo da un amico prete (prete, prete … di strada in missione per conto di Dio, come lui suole dire) e che riporto poichè credo abbia ragione:

“”… e in questo senso penso che tu la stia vivendo con la tua vita, il tuo essere lì, sentendoti a volte impotente ma cercando di essere comunque un ‘segno’ concreto, anche se piccolo e limitato, di quella misericordia e tenerezza che Dio Padre vuole avere nei confronti di tutti, in particolare verso chi è ‘ultimo’ e dimenticato da tutti… “”

Pino, non vale… non puoi far fare ad altri (che già la vivono di loro, peraltro) la ‘penitenza’ che devi fare tu …

” 29/5/16 17.30 ”

Se si rimane soli a sololo si può anche “”scoppiare””

Capisco che sia difficile da capire ma lo è ancor di più da spiegare, il perché si può arrivare a “scoppiare” vivendo da soli a Sololo.

Io sono in decantazione a Nairobi e sto tornando in Italia. Questa è stata una di quelle poche esperienze che mi hanno portato proprio vicino allo “scoppiare” davvero. Me ne sono reso conto. Non chiedo scusa agli amici, poiché io stesso non l’ho voluto bensì subito; ma a loro mando la mia infinita riconoscenza e gratitudine per la sopportazione e la vicinanza, che ancora una volta mi hanno dimostrato con le loro opere e la loro condivisione, comprensione e … sopportazione. Grazie a tutti! Abbraccione.

Vorrei condividere con voi l’esperienza dell’arrivare al limite di “scoppiare”, come è stata questa mia esperienza che sta finendo. Toglietemi ogni aureola di “eroe”, farlo sarebbe falso, sterile e nocivo. Vedete se è possibile estrarre qualcosa di utile a voi per sostenere e aiutare altri.

E’ difficile da spiegare il perché si “scoppia” nel restare soli a Sololo e certo non può farlo chi in quel momento è “scoppiato”. Vanno tenuti presenti tantissimi fattori che agiscono in contemporaneità: -posto isolato con comunicazioni precarie, che aiutano a farti sentire ancor di più solo -progetto delicato, dove una tua decisione può fare una sostanziale differenza tra l’aiutare e l’aggravare chi è ai limiti della sopravvivenza e per di più sai di farlo sentendo la responsabilità di gestire i frutti dei sacrifici di tante altre persone che donano il loro sostegno -abitazione necessariamente condivisa con utili lucertole e ragnetti dal corpo piccolo e lunghe zampette che si nutrono delle zanzare ed altri fastidiosissimi insetti; con pericolosi visitatori occasionali quali: scorpioncini e signori scorpioni; ragni dal grosso corpo e pelose zampe; serpenti: cobra rosso (quello che sputa centrando sempre gli occhi dell’avversario); mamba nero (quello detto anche dei sette passi, ossia quelli che non riesci a fare dopo il suo morso); il pamfada (la ben nota vipera soffiante dalle necrosi colliquative) ed un’altra vipera velenosa, molto simile a quella italiana, che ha la capacità di risalire il muro -ambiente circostante l’abitazione condiviso con innocue, piccole e tenere creature quali scoiattoli e talpe; piccole gazzelle (i dikdik) e grandi gazzelle (i cudu) che vengono a dormire sentendosi, vicino all’uomo, protetti dai predatori; con animali portatori di patologie ed aggressività quindi potenzialmente pericolosi ma sui quali si può avere il sopravvento in caso di discussioni: babuini e Jena. Per ragioni di sicurezza, anche loro vengono a trascorre la notte vicino all’uomo. Una jena è perfino venuta a partorirvi. Ambiente condiviso con animali pericolosi, invincibili in caso di scontro: il leopardo. Tuttavia questi non cercano la lite con l’uomo, se non affamati o provocati, ed è sufficiente la luce della torcia elettrica dei guardiani per farli dignitosamente allontanare -bere acqua piovana che, dopo aver lavato i tetti e ristagnato mesi nelle cisterne di plastica, deve subire un accurato trattamento per la sua potabilizzazione -mangiare limitato in quantità e qualità: pane e pasta fatti in casa e scatolame portato sul posto. In alternativa c’è il cibo usato dalla popolazione locale con gli annessi rischi di zoonosi ed infettivi gravi quali: epatiti, ameba, parassitosi intestinali … ampia e ricca scelta.

Si potrebbe continuare ancora con questo elenco … Tutto ciò comporta una costante tensione interiore. Sono certamente di più i rischi che corriamo nelle nostre realtà di origine. Tuttavia, con quelli ci siamo cresciuti e ci conviviamo mentre questi sono per noi nuovi e in gran parte poco conosciuti. Quindi dobbiamo costantemente sforzarci di pensarli. Questo continuo “pensarci”, più o meno conscio, è ciò che logora. Devi pensarci ogni volta prima di decidere dove mettere i piedi e le mani. Non puoi uscire da una zanzariera e mettere un piede a terra senza aver sempre prima acceso una luce. Luce che poi, con le ombre-mobili che genera, è lei stessa fonte di tanti altri falsi allarmi.

Certo che si può anche non pensarci e conviverci alla “spera in Dio”. Sono di sicuro di più le probabilità che possa andare bene piuttosto dell’opposte. Solo che se queste si realizzano, il  margine per rimediare è estremamente ristretto e le conseguenze sono sempre molto pesanti. Se, invece, va tutto bene, nella beata incoscienza, neppure ci si rende conto di essere stati dei “pirla fortunati”.

Tutto ciò che ho scritto serve a fare capire in modo indiretto quanto grande è l’importanza che il soggetto attribuisce alle proprie motivazioni, anche se non condivise dagli altri, che lo hanno portato ad andare lì e a restare lì. Lui paga in proprio. Non chiede che altri paghino per lui; ma neppure che scarichino su di lui le conseguenze del loro non comprendere o non condividere (razionalmente e/o affettivamente).

Non comprendere e/o non condividere  che sono tipicamente racchiusi nella classica frase detta con superficiale incoscienza: “lo fai perché ti piace”. Questa, al suo orecchio può suonare solo in due modi: “io ho capito nulla, pur nella convinzione di aver capito tutto”; oppure: “incapace a prendere in considerazione le altrui motivazioni, capisco la situazione e ti considero un “sado-masochista”.

Seppur tutto ciò, di norma, avviene senza cattiveria e senza un vero rendersi conto del valore di ciò che si dice, gioca ad affossare ancor di più chi è sul campo. Diventa un ulteriore elemento che spinge a “scoppiare”.

In quel contesto non ci si può permettere di sentirsi soli e sono proprio gli amici, quelli che condividono e comprendono, i pilastri sui quali poter contare. Gli amici-amici sono quelli che sanno di dover trasmettere la loro vicinanza, anche tramite il loro sacrificio ad organizzare e sostenere continue iniziative a favore del progetto stesso. Ma ancor più sanno di dover sopportare anche le reazioni “scortesi” di uno che sta scoppiando o che è già scoppiato sul campo.

Mentre, chi sta scoppiando deve saper rendersi conto che alla comparsa di certi segni, tra cui la citata “scortesia”, deve lasciare subito il campo. In alternativa il danno non sarà solo per lui ma per tutti; amici e beneficiari, finendo così in contraddizione con le stesse motivazioni che sono alla base di tutto.

Conclusione: meditate, meditate gente! Grande verità: ancora oggi non si può andare a Sololo per restarci da soli per periodi medio-lunghi. Organizziamoci bene per il futuro. Abbraccionionioni …

Grazie Pino per questa tua ‘riflessione aperta’…..non sto qui a dirti le cose che penso perchè hai detto di non farlo però ci tengo a dirti che ti capisco e sento il tuo ‘stare poco bene’ o, come lo hai definito tu, il tuo ‘scoppiare’… Ti dico solo grazie perchè le tue parole mi trasmettono ‘umanità’…quella che spesso dimentichiamo che hanno le persone che fanno cose che ciascuno dovrebbe fare. L’attenzione all’altro. In questi giorni leggo in face book la frase di Gino Strada che, al di là della fonte, mi fa riflettere un pò…più o meno suona così: ormai ci stupiamo di gesti che dovrebbero essere di ordinaria vita quotidiana. Già…… Noi come Associazione ci siamo sempre riempiti la bocca con una parola che spesso poi abbiamo tralasciato nelle piccole cose…: ‘la condivisione’. Ebbene, tu l’hai fatto oggi con noi. Un’umana condivisione. Un regalo prezioso. Grazie! Buon rientro Pino…ciascuno faccia ‘quello che può’…ma lo faccia però 😉 …ciao!

… xy, mi stupisci sempre e te ne sono molto grato … citi: gesti che dovrebbero essere di ordinaria vita quotidiana … condivisione …Allora voglio condividere anche questo: “”a xy e a voi tutti, comunico che vi voglio un gran bene””. lo dico perchè sono “”scoppiato”” ? Forse si e forse no … comunque il prodotto non cambia: “”vi voglio veramente bene””. Abbraccione. PS. Sono a Nairobi e sono in netta ripresa; mangio, bevo, dormo e sono in ottima compagnia con amici di sempre.” 29/5/16 17.42 “Pensare anche al peggio

… grazie per gli sforzi che state facendo e per i successi che state riportando …

Dopo la consueta annuale verifica che ho appena concluso, ritengo doveroso il considerare anche un possibile futuro non più così roseo. Questo non vuol dire che io intendo mollare; ma figuriamoci se questo potrà mai essere possibile. Più è illogico proseguire e più la sfida (anche con il Padre Eterno) si fa più emozionante. Questa dunque la sintesi del mio “”rapporto di missione”” che si sta concludendo.

Al termine della verifica dell’andamento nell’anno 2015 del Progetto Sololo, risulta che questo ha raggiunto non meno del 90% dei suoi obiettivi con un’efficacia di circa l’80%. Le maggiori mancanze si sono riscontrate nella Direzione locale, sostanzialmente impreparata per inesperienza nel merito ad affrontare le numerose sfaccettature della gestione del quotidiano. Quelle che molte volte richiedono di saper prevedere per prevenire.

L’attuale raccolta fondi copre circa 2/3 delle spese ordinarie di gestione. L’importo mancante, se non coperto, obbligherà a un rilevante ridimensionamento sostanziale del Progetto-Sololo. Le nostre speranze sono legate a:

–       liquidazione dei crediti in atto da donatori istituzionali insolventi

–       incremento dei sostegni ai minori da distanza (SaD)

–       nuovi donatori disposti a finanziare ciò che serve e non i loro prestabiliti programmi

–       ulteriori risparmi di gestione; se presenti ancora aree con possibilità di tagli.

Il Progetto-Sololo potrebbe subire un drastico ridimensionamento passando da modello di sostegno alla formazione e crescita dei minori orfani e/o particolarmente vulnerabilia pura attività d’assistenza a favore dei bisogni primari degli ultimi tra gli ultimi.

Qui di seguito la proposta su cui lavorare per questo passaggio, che vorremmo mai realizzato, così da renderlo il meno traumatizzante possibile.

Il Progetto-Sololo verrà diviso in tre componenti, separate e indipendenti:

–       Assistenza sociale (studenti, anziani soli, farmaci rari per patologie croniche)

–     Assistenza territoriale (bisogni essenziali mensilmente rilevati dalle famiglie che hanno in carico minori orfani e/o particolarmente vulnerabili)

–       Villaggio Obbitu (attuale residenza per minori orfani e/o particolarmente vulnerabili)

Compatibilmente agli importi raccolti, saranno finanziate solo le attività sociali e di assistenza territoriale. Il Villaggio Obbitu, che è normato dalla legge del Kenya, resterà totalmente in carico a CIPAD che non ha le disponibilità economiche necessarie per farlo. Si spera così di forzare  l’intervento ed il coinvolgimento delle competenti strutture governative. Se gli attuali ospiti del villaggio, trovassero accoglienza in famiglie del territorio, queste verranno supportate così come le altre attività territoriali che si continueranno ad assistere nel limite del disponibile.

In concreta sintesi, verrà meno ogni nostro impegno di programmazione e gestione, limitandoci alla raccolta fondi e, con quanto ottenuto, a finanziare secondo le priorità sopra elencate. Se questa brutta storia dovesse realizzarsi, sarebbe facile prevedere la costante riduzione della raccolta fondi, fino al suo esaurimento nel breve-medio termine.

Intuibile lo “spreco” di quanto esiste e funziona per un migliaio di persone, quelle attualmente supportate completamente o parzialmentedal Progetto-Sololo. Spreco che certo griderebbe vendetta al cospetto di Dio. Spreco conseguente a una semplice mancanza economica. Questi euro sono tantissimi per i poveri come noi; briciole per altri.

Tuttavia, non è ancora finita. Io non mollo.

Il buon senso ci dice che, occorre avere pronta anche questa soluzione B, sperando che non arrivi mai il momento di doverla applicare.

A sostegno della speranza, ricordo che:

–       siamo in attesa di risposte dai debitori istituzionali

–       siamo in attesa di risposte alle nostre proposte presentate a nuovi potenziali donatori

–   speriamo tantissimo nell’aiuto formativo che potrebbe arrivare dall’esperienza con Emmaus International, con la quale di recente sono stati avviati i primi contatti dopo la loro prima visita.

–     crediamo di non essere “figli di un Dio minore” e, alla fine delle nostre fatiche, ci affidiamo a Lui. Se non esistesse e/o non ci ascoltasse, comunque il vivere come se Lui ci fosse, aiuta sicuramente chi vediamo soffrire qui davanti a noi oggi e, forse, noi stessi. 

Grazie per la consueta attenzione e collaborazione.

” 29/5/16 17.49 ”

Far sapere cosa ci manca.

Questo è il punto di riferimento per chi ci vuole aiutare; far sapere cosa esattamente ci manca per concludere la messa in moto completa di un Progetto-Sololo che risulta semplice ed efficace oltre che autogestibile e relativamente poco costoso.

Occorre sostenere il Progetto fino ad arrivare a quando potrà sopravvivere da solo; ossia a quando il nuovo corso sociale darà anche a lui la possibilità di generare reddito per l’autosostentamento …

Abbiamo fatto 30, ci manca solo di riuscire a fare anche 31 con: le parti mancanti; le capacità gestionali e gli aspetti economici.

Per il momento l’attuale situazione dice che queste due sono le ultime parti mancanti del “”Progetto-Sololo”” – Casa residenza – per la quale aspettiamo l’esito dei contatti con xy che non ha escluso la possibilità di un suo intervento – Vocational – programma formativo per il quale aspettiamo l’esito della presentazione fatta ad una fondazione privata.

Comunque andrà ora, quando saranno pronti i rispettivi progetti, prima o poi, troveranno chi li finanzierà tutti o in parte. Certo che l’età dei nostri ospiti del Villaggio Obbitu non ci lascia molto tempo. Prima riusciremo a concretizzarli e meglio sarà.

– Per fare fronte alle attività, in giusta quantità e qualità, condotte fino ad oggi nel Progetto-Sololo, il livello di preparazione che possiede l’attuale dirigenza è stato sufficiente, pur se deve sempre migliorare. Probabilmente la dirigenza risulterà impreparata nel prossimo futuro, per inesperienza a fronteggiare gli incrementi attesi connessi alla crescente e nascosta povertà dei nativi locali. Per ottenere questi livelli di capacità, contiamo moltissimo nella formazione che potrà fornire Emmaus International, mandando qualcuno e/o chiamando i nostri ad imparare presso di loro.

Ricordo che l’inesperienza di queste persone è stato un prezzo che il progetto ha dovuto pagare per esser ciò che è. Tuttavia solo così il progetto ha evitato i “ladri di povertà” e ha avuto gente onesta e volenterosa che ha dato con i propri limiti quel che poteva in piena spontaneità e genuinità.

– Per gli aspetti economici è importante considerare che la nostra raccolta fondi, finalizzata a coprire l’intero budget, ci consente di andare avanti solo per qualche mese. L’attuale stima ci permette  di dire che sicuramente riusciremo a coprire oltre 2/3 del Budget grazie ai SaD, sostegni a distanza, e alle donazioni da privati e alle favolose attività di sostegno che vengono dedicate a Sololo.

Ciò che rischia di mettere in crisi tutto è il problema di come coprire circa un terzo del quotidiano “”teorico-necessario””. Questa la ragione per cui diviene ancor più importante insistere moltissimo affinché intervenga il Governo locale a finanziare, almeno con cibo o con stipendi o altro … CIPAD, grazie a Mondeco e soci,  sta facendo il lavoro che dovrebbe essere a carico del Governo.

In questa super sintesi che vi ho fatto c’è tutto … So di essere stato ripetitivo ma spero esauriente.

” 29/5/16 18.12 ”

Ora rientro nei miei ranghi,

nel senso che allo stato dei fatti rimane ben poco che possa dipendere direttamente dalla mia presenza sul posto a Sololo. Non significa che mi stò ritirando. Sinifica che se anche precipitasse l’aereo che mi riporterà a casa, non me ne potrebbe importare di meno. Voglio dire che non è certo come quando nel 2007 fui forzatamente obbligato a fermarmi per ragioni si salute. Allora sì che mi arrabbiai, perfino con il Principale (Che sembra, visto poi come sono andate le cose, mi diede ragione (si fa per dire)). Oggi condividerò ogni Sua decisione, poichè so di aver fatto quasi tutta la mia parte.

Si, sono “scoppiato”. Domani è l’ultimo giorno e poi esco da qui. E’ la prima volta che l’ho trovata proprio duretta questa permanenza. Sia per quanto ho trovato al mio arrivo; sia per quanto ho lavorato a riportare in ordine; sia per il fatto di essere divenuto nonno per la terza volta ed essere così lontano, quando nei progetti calcolavo di essere il più vicino se fosse nato a Nairobi … ecc, ecc.

Si, sono “cotto” e mi sono sentito per la prima volta veramente isolato. I successi delle cene, le serate di Van de sfross che avete organizzato… mi hanno riscaldato. Obbligato a riflettere che i fatti provavano la dedizione e l’affetto messi da tanti di voi con grandi fatiche per i preparativi, gli allestimenti … Siete gente con un amore autentico verso gli ultimi … Bhe, si sono “”cotto”” ma felice di tornare tra questi vostri affetti.

Ho tante incertezze per il futuro del Progetto-Sololo; ma anche altrettante speranze e certezze che arrivano da quell’Amore per gli ultimi che ci unisce tra noi e all’Amore Assoluto che ci donerà il meglio in assoluto, visto che noi la nostra parte l’abbimo sicuramente fatta e continueremo a farla. Sono certo che Lui non ci deluderà, anche se crollasse tutto.

Abbraccione a tutti e bacioni (a chi li accetta) e alla prossima, per quando sarà a Dio piacendo.

” 29/5/16 18.13 ”

Fantastica notizia dall’Associazione Gerolamo Sacchi – onlus

… fantastiche notizie per il futuro del Progetto-Ssololo … ancora una volta l’Associazione Gerolamo Sacchi viene incontro a salvarci …A tutti coloro che non credono nella Provvidenza, ecco la notizia bomba per il “”Progetto-Sololo”” che oggi ricevo:

… ti informo che a fronte della tua segnalazione abbiamo deciso di portare a  €  —  il contributo Onlus Gerolamo Sacchi per il 2016. Si tratta di un contributo Una Tantum in quanto le richieste di aiuto sono davvero tante. Seguirà comunicazione ufficiale. … Incredulo e con gli occhi umidi, sto cercando di capire se è la stanchezza del viaggio che mi fà sognare da sveglio o se è tutto vero. Quando mi riprenderò vi farò sapere; intanto continuate a pregare, magari … senza più incrociare le dita.

Lassù Qualcuno ci ama; questo è certo. Tuttavia anche qui giù, come vedete, c’è chi lo fa da sempre restandoci silenziosamente ma efficacemente unito. Condividendo con voi tutti questa gioia, vi mando un grandissimo e fortissimo abbraccio che … vi dice tutto. A presto!

Grazie Pino! Che bella notizia. In questi gg vi ho pensato intensamente, con tanta frustrazione per il poco che riusciamo a fare. Sono davvero felice! Ma sei tornato?

Voi fate tanto, credimi … Sono arrivato ieri sera. Sto veramente bene e sono decisamente ottimista perchè stò respirando un’aria ricca di sinceri e profondi affetti…. Qualche giorno per decantare e sarò pronto per questo nostro folle primo mondo. … E’ proprio tanto l’affetto degli amici che sento veramente partecipi e vicini; ora sto proprio bene … Grazie a tutti. Bene così e avanti tutta!

… rispondo con le lagrime agli occhi, anche se non ci credi … A riguardo della vostra eccezionale (in tutti i sensi) donazione ti confesso, … CREDO nella PROVVIDENZA di un DIO d’AMORE che si serve di noi TUTTI come suoi strumenti per poterci AMARE TUTTI, ultimissimi inclusi. Chiede solo di lasciarci amare da Lui. Se ti capita (io ne ho una copia) guardati Benigni nei suoi 10 comandamenti … “”Io sono il Dio tuo “” (inteso non come il padrone di te, ma come un innamorato di te che si dona: sono tuo!). “”Non avrai altro Dio fuori di me”” (inteso non come un comando ma come il dono di un innamorato che dichiara la Sua gelosia per questo Amore Infinito che desidera solo per Sè. Desidera semplicemente di essere ricambiato come libera scelta di ognuno di noi per vivere in reciproca donazione). Ad un Innamorato di questo genere, che costantemente ti tende la sua mano, come si fà a resistere?! Se abbiamo fatto o facciamo degli “”errori”” … ricordati che li definiamo noi tali, non Lui. Lui ha i Suoi metri di misura (che grazie a Lui, non sono i nostri) e chi meglio di Lui che ci ha generati può meglio conoscerci ?! Qualora anche ci fossero degli errori, io mi affido alla Sua Misericordia che non è certo meno del Suo Amore Infinito. A questo aggiungi il concetto che Lui è tutto (è il Cosmo) e non un ominide con la barba bianca seduto su di un trono solo per “”giudicare””. Basterebbe leggere qualcosa delle ultime scoperte della fisica nucleare di oggi con la teoria M, sintesi delle 5 teorie di stringa, per intuire un’infinità di cose. Ti giudicano? Ti pugnalano ? Sconcertali amandoli e dagli un bacio, se puoi. Dalle conseguenze ne resterai sorpreso tu per il primo perchè ci penserà Lui.

Non sono impazzito, è che sono arrivato ieri sera in Italia. Veramente stressato, come mi è successo in pochissime altre volte. Ora la tua notizia è stata una bomba (altro che il Viagra) per il “”rapporto”” che sento vivo con voi “”persone”” …

” 30/5/16 12.55 ”

Si è avviato un progetto senza garantirne la sostenibilità …

“”scrivere che non si hanno fondi per garantire l’apporto nutrizionale è un po’ come ammettere che si è avviato un progetto senza garantirne la sostenibilità, potrebbe essere vista come una debolezza del progetto e dei promotori…””

Si è vero, abbiamo fatto partire un progetto senza sapere se potevamo garantirne la sostenibilità. Non siamo pazzi. Qualsiasi cosa era meglio che niente e così ci abbiamo provato.

La richiesta era, ed è così come la nostra risposta data, fuori da ogni schema in uso per gli “ufficiali aiuti “”umanitari””. Quindi potenzialmente questa gente non avrebbe mai potuto avere risposte dai donatori istituzionali. Certo che viene vista, da parte di chi parla con un linguaggio diverso dal nostro, come una debolezza, del progetto e nostra che ne siamo i promotori. Noi al contrario, almeno  con noi stessi, ce ne facciamo un vanto di forza.

Capisco che dovendo scrivere a qualcuno si debba parlare la loro lingua. Comunque ci tenevo che tu valutassi se c’è spazio proprio per dichiarare che questa gente non può oggettivamente arrivare oggi ad un autosostentamento  nel loro attuale contesto e che è difficilissimo trovare i giusti equilibri per tenerli in vita senza farne degli accattoni approfittatori.

Sono questi i punti cruciali da osservare nella stesura del progetto: i giusti equilibri in una visione realistica. Sololo è in una situazione di “”emergenza-cronica”” quindi qui non sono applicabili gli schemi dei progetti di emergenza ma neppure quelli di autosviluppo. Il Progetto-Sololo si pone a ponte tra questi due limiti: assistenzialismo e auto sviluppo, cercando la via migliore pur sapendo che non ci sono codifiche standardizzate per questo genere di situazioni.

Chi, inserito il cervello, ha occhi per vedere ci può scoprire “”originali”” nel tentativo di “”sperimentare concretamente”” e di conseguenza magari trovare in ciò un interesse a sostenerci.

” 31/5/16 10.09 ”

Il dolore va rispettato, anche con il silenzio

Ciao e scusa ma …

… Io non condivido il dolore; lo rispetto anche con il silenzio.

…  Se muoio di fame vado anche alla mensa dei poveri, ma se c’è uno che mi invita a casa sua, umanamente lo gradirei molto di più. …

La frase era: io preferisco essere l’ultimo dei primi, piuttosto che essere il “”primo”” degli ultimi. Le cose risultano sempre più semplici di quanto non si pensi …

 

… Sono due gli errori che occorre evitare davanti ad un dito che indica qualcosa: guardare il solo dito o la sola cosa da questo indicata. Vanno considerate entrambi per … pensare globale ed agire nel particolare.Buona giornata e buona Vita !

… Io vi do la mia opinione, voi agite al vostro meglio e se possibile tenete sempre presente la verità oggettiva. So che conosci bene il mio pensiero e probabilmente ti irrito con la mia petulante ripetitività;  ma, egoisticamente parlando, mi fa star meglio.

” 31/5/16 10.12 ”

Teoria M …

Considerare gli altri come facenti parte di noi stessi … teoria M (le superstringhe) fisica teorica di oggi… Non è Vangelo, anche se questo sembrerebbe averla anticipata raccontandola in parabole.

Siamo un puntino nero in un infinito bianco o siamo un infinito bianco con un proprio puntino nero ? Ovvio che la considerazione non è mia, ma citarla ora aiuta a far intuire il mio pensiero.

Mi dispiace di averti aumentato il mal di testa di prima mattina con questi ragionamenti … con un pò di wisky passa, anche di prima mattina. Il wisky fà passare tutto: fegato, cervello, …

Buona giornata e continua a divertirti!

” 31/5/16 10.14 ”

Calma e sangue freddo

… ti ringrazio ed apprezzo la tua generosità; ma, non mi fraintendere, calma e sangue freddo. Non facciamoci sopraffare dalle emozioni e sentimenti.Così come quando si è di fronte ad un paziente in emergenza vitale. Con buona analogia così è anche qui.

Di situazioni simili a quella citata ne ho almeno altre 20 … Ci sono famiglie (nonna anziana + nipoti) che vagano ospitati di capanna in capanna altrui. Ho riportato sul sito alcune di queste schede e di queste realtà, ma ho ottenuto ben scarso successo di attenzione.

Fatta la diagnosi, occorre pensare ad una terapia completa e possibilmente risolutiva. Nel nostro caso, se ci fossero i soldi, l’abbiamo già la terapia giusta che si è dimostrata efficace in più occasioni.

Quello che cerco di dirti è che un conto è fare un intervento che allievi momentaneamente una situazione, doverosa qualsiasi cosa in emergenza,  ed altra faccenda è agire per modificare le cause a prevenire e limitare le conseguenze. Il Progetto-Sololo continuamente tenta questo. Purtroppo la mancanza di fondi lo potrebbe portare, prima a trasformarsi in puro assistenzialismo e poi a gradualmente spegnersi. Io spero ancora di riuscire ad evitarlo.  L’’appoggio che cerco non è qualcosa di formale bensì di sostanziale nel condividere il sentire, vivere e farsi carico degli altri più dimenticati…

” 31/5/16 10.19 ”

Calma e sangue freddo

… ti ringrazio ed apprezzo la tua generosità; ma, non mi fraintendere, calma e sangue freddo. Non facciamoci sopraffare dalle emozioni e sentimenti. Così come quando si è di fronte ad un paziente in emergenza vitale. Con buona analogia così è anche qui.

Di situazioni simili a quella citata ne ho almeno altre 20 … Ci sono famiglie (nonna anziana + nipoti) che vagano ospitati di capanna in capanna altrui. Ho riportato sul sito alcune di queste schede e di queste realtà, ma ho ottenuto ben scarso successo di attenzione.

Fatta la diagnosi, occorre pensare ad una terapia completa e possibilmente risolutiva. Nel nostro caso, se ci fossero i soldi, l’abbiamo già la terapia giusta che si è dimostrata efficace in più occasioni.

Quello che cerco di dirti è che un conto è fare un intervento che allievi momentaneamente una situazione, doverosa qualsiasi cosa in emergenza, ed altra faccenda è agire per modificare le cause a prevenire e limitare le conseguenze. Il Progetto-Sololo continuamente tenta questo. Purtroppo la mancanza di fondi lo potrebbe portare, prima a trasformarsi in puro assistenzialismo e poi a gradualmente spegnersi. Io spero ancora di riuscire ad evitarlo. L’’appoggio che cerco non è qualcosa di formale bensì di sostanziale nel condividere il sentire, vivere e farsi carico degli altri più dimenticati…

” 31/5/16 10.25 ”

Contrastare lo spreco, ovunque e sempre

Quello che conta, non sono i soldi in sé, ma è il concetto di contrastare sempre lo “”spreco””.

Per rispetto del povero lo spreco, incluso l’uso del superfluo ossia del non necessario, va evitato sempre. Come far cadere le briciole del pane per incuria e non preoccuparsene.

Quale sia il superfluo  è un discorso individuale e di coscienzae per coglierne e definirne il limite. Una macchina di rappresentanza anche costosissima non è un superfluo per chi vende diamanti. E’ il suo indispensabile biglietto da visita per quell’attività; mentre sarebbe spreco per me che posso andare a piedi o con la 500. Così il vestito firmato e le toppe al c… sui jeans …

” 31/5/16 10.29 ”

Il passato che parla e sostiene; non è quello che uccide con rimpianti e colpevolizzazioni

Perchè mi scrivi questo? Mi fa piacere ascoltare le tue riflessioni; ma la mia domanda è sempre la stessa: ti sono utili per costruire qualcosa di nuovo o ti fai solo del male piangendo sul latte che purtroppo si è versato? Il parlarne ti aiuta a liberarti da sbagliati sensi di colpa? Ti fà sentire meglio illudendoti come una momentanea droga; come se ci fosse in te una incognita speranza che queste rievocazioni fermino il tempo e possano riportarlo indietro?

Ce ne è già abbastanza di sofferenza nel mondo, perchè crearne dell’altra? Si, perchè ogni volta che si torna al passato sole per rimpiangere, si genera nuovo dolore.

Non si tratta di dimenticare; ma di conviverci in modo costruttivo; ritrovando la speranza che si respirava in quei momenti felici … la stessa speranza che ancora vive oggi aiutandoci ad andare avanti. Il passato che parla e sostiene; non quello che uccide con rimpianti e colpevolizzazioni. Certo che ci sono momenti dove ci si lascia andare e si va dove ti porta il cuore; ma passati quei momenti si deve chiamare la ragione e farsi riportare a casa. L’Uomo è tale nel giusto equilibrio medio tra sentimento e ragione. Smettila di farti del male; questo è anche un fare del male a chi volendoti bene (fratello, nipoti, …) ti vede soffrire sentendosi inadeguato ed impotente ad aiutarti.  Ti isoli, ti ferisci e ti spegni … enorme spreco che non puoi permetterti, sia per te (non sei proprietà tua) sia come minimo per i tuoi indifesi pazienti.

Se vuoi un consiglio spassionato: è arrivato il momento per te di richiamare la ragione. Arida e fredda … poi tornerai a cacciarla … fino a che troverai il giusto equilibrio. Buon lavoro. Io ti resto affianco per prenderti a spintonate e non per coccolarti avallando una sorta di inutile droga fatta di rimpianti e sensi di colpa. Si, ho un cuore duro e sono molto bastardo dentro; o meglio, bastardo per quanto basta e per quel che serve. Buona giornata e goditi il sole … qui piove e siamo tutti felici.

” 31/5/16 10.31 ”

Ehi ragazzina, fai dei discorsi e descrivi emozioni che proprio non sono carini. Un passato che non trasmette la forza per vivere il presente e il futuro, è un passato che non è letto interamente nelle sue potenzialità; è visto solo in modo parziale.

La tua frase “”io non posso vivere senza …”” è vera se tu continui a sentire dentro di te lui vivo e se non lo vedi solo come “”passato””; questa è  la parte più statica di lui.

Il lui che vive è il lui che, interpellato sui tuoi problemi di oggi, ti risponde con i suoi valori di sempre. Cosa avrebbe detto, fatto lui?! E senti la sua risposta … allora è vivo oggi.

Lui mai e poi mai … avrebbe accettato che la sua vita con te potesse diventare, seppur nel futuro e per qualsiasi ragione, la tua condanna.

Qui c’è una contraddizione che è certo solo apparente; è il frutto del momento che stai passando. Sono gli occhiali da sole che ti fanno vedere tutto marrone, mentre neppure ti accorgi di portarli. Se non ti apri agli altri per gli altri, stai solo recitando. Non ci sono alternative. Se non ti accorgi di quanto gli altri abbiano bisogno di te, ti sprechi in solitudine.

Accettare la realtà non significa subirla. Può essere anche talvolta dolorosa affrontarla. Può essere falsamente piacevole lasciarsi andare crogiolandosi nei ricordi. Sacrosanto e giusto lo è il farlo, ma limitatamente ai periodi di particolare stanchezza dove ci si deve lasciare riposare mettendo al macero anche il cervello. Fatta la ricarica si deve vivere; e non lo si deve fare solo per noi stessi.

So di non dire nulla di nuovo; discorsi già fatti altre volte. Con il dire occorre il fare. Probabilmente in questo momento ti ritrovi con minori energie. Anche se le ragioni possono essere tante e non necessariamente attribuibili a te, rimane il fatto che l’energie sono scarse; quindi chiedi aiuto. Fatti sostenere,  fatti togliere gli occhiali da sole, da chi li sa riconoscere. Passati i momenti difficili, riprenderai ancora ad andare da sola. La vita è bella ed ogni stagione ha il suo frutto; non sprecare la stagione presente perchè sei distratta ed assopita; svegliati! Son certo che il futuro sarà ricco e porterà per te gioia e pace.

” 31/5/16 10.36 ”

La presente per segnalare un importante bisogno sanitario nell’area di Sololo.

Ci sono sette villaggi semipermanenti, destinati a divenire e restare permanenti, che per la lontananza e l’isolamento sono totalmente privi di ogni genere di servizio sanitario, inclusa la medicina di base primaria (PHC)

Il più vicino è a soli 30 Km da Sololo; il più lontano è a 150 KM e gli altri sono intorno ai 100 Km.

Anche se il Governo quando saranno divenuti villaggi permanenti dovesse arrivarvi a costruire un dispensario, è probabile che per lungo tempo non troverà personale qualificato disposto a viverci.

Sarebbe l’ideale rispondere al bisogno con un bel programmone di PHC con clinica mobile e Governo come controparte locale.

Auto fuoristrada, frigor solare mobile, piccolo campo mobile per pernottamenti e minimo laboratorio di base. L’equipaggio disposto a pernottare in tenda per una o due notti lo si può trovare.

Per voi, sarebbe una sorta di ritorno alle origini. Tuttavia credo che la cosa non possa interessarvi per il rapporto costi benefici: troppo poche le migliaia di potenziali beneficiari.

Io segnalo il bisogno, caso mai ci fosse qualche folle finanziatore disposto a uscire dagli schemi e a ripartire dalla base.

” 31/5/16 10.43 “La presente per segnalare un importante bisogno sanitario nell’area di Sololo. Ci sono sette villaggi semipermanenti, destinati a divenire e restare permanenti, che per la lontananza e l’isolamento sono totalmente privi di ogni genere di servizio sanitario, inclusa la medicina di base primaria (PHC) Il più vicino è a soli 30 Km da Sololo; il più lontano è a 150 KM e gli altri sono intorno ai 100 Km. Anche se il Governo quando saranno divenuti villaggi permanenti dovesse arrivarvi a costruire un dispensario, è probabile che per lungo tempo non troverà personale qualificato disposto a viverci. Sarebbe l’ideale rispondere al bisogno con un bel programmone di PHC con clinica mobile e Governo come controparte locale. Auto fuoristrada, frigor solare mobile, piccolo campo mobile per pernottamenti e minimo laboratorio di base. L’equipaggio disposto a pernottare in tenda per una o due notti lo si può trovare. Per voi, sarebbe una sorta di ritorno alle origini. Tuttavia credo che la cosa non possa interessarvi per il rapporto costi benefici: troppo poche le migliaia di potenziali beneficiari. Io segnalo il bisogno, caso mai ci fosse qualche folle finanziatore disposto a uscire dagli schemi e a ripartire dalla base.” 31/5/16 10.52 ”

SEMFAI

VENERDI 17 e SABATO 18 – giugno BRUGAROLO – Merate Via IV novembre – P.zza Unione dei popoli ” 9/6/16 10.08 ”

“”Verso un altro altrove””…

Ascoltando l’ultimo CD dei I LUF,

alla luce dell’emozioni provate,

alcune delle mie foto prendono voce e m’interrogano,

facendomi pesare la mia “”diversità”” tra loro …

“”Verso un altro altrove””… Oggi, andando noi da loro …

    • CHI SEI TU A CASA MIA?
    • NON HO PAURA; DIFFIDO. DIMMI CHI SEI !
    • VOGLIO SOLO CAPIRE.
  • NON MI CONVINCI
  • NON MI FIDO.
  • MAMMA, PROTEGGIMI TU
  • IO SO CHI E’.
  • IO HO “”VISSUTO”” UN LONTANO PASSATO CHE CONDIZIONA IL PRESENTE
  • IO COMPRENDO
  • IO PERDONO
  • TU, PICCOLO MIO, DIMENTICA …

ACCOGLIERSI DIVERSI PER CRESCERE INSIEME

 

” 22/6/16 18.28 ”

000 – 000 – 000

Brexit 2016

Se ti dovessi operare, con un intervento ad alto rischio, ti sottoporresti al parere che risultasse da un consulto di esperti chirurghi o ti affideresti alla decisione proveniente da un referendum condotto tra amici e parenti, dove forse c’è anche un chirurgo?

Si sa bene che la democrazia non è esportabile ma che va costruita usando tanto, tanto altruismo. L’egoismo personale, generazionale, nazionale … porta alle divisioni ed agli scontri. Il primo doloroso effetto è che le due generazioni, giovani ed anziani, si sono divise. La stessa nazione si è contata divisa, non solo nei numeri globali ma in precise regioni.

Altrettanto è chiaro a tutti che questa Europa, vittima degli egoismi nazionali, non è quella umanistica sognata dai fondatori. Solo sopravvivendo può cambiare. Non si rade  al suolo tutto, se realmente la volontà è quella di ristrutturare. Non si rinnegano le proprie radici.

Brexit ? Una dolorosa lezione per tutti. Io suggerisco di farli tornare a votare dopo che la ragione li avrà riportati a casa; da lì dove li ha portati la pancia.

000 – 000 – 000

” 25/6/16 18.10 “Per incrementare ulteriormente la raccolta di acqua piovana, sono state posizionate due nuove cisterne da 10.000/litri alla casa n.3 del Villaggio Obbitu  ” 20/7/16 19.10 “Quasi completato il posizionamento dei due nuovi WC alla casa n.3 dell’Obbitu Village ” 20/7/16 19.17 “Sono precarie le condizioni della recinzione tradizionale del Villaggio Obbitu. Presto inizieranno i lavori di mantenimento, fatti con l’accumulo di cespugli spinosi. L’ideale sarebbe poter sostituire la cinta tradizionale con una solida recinzione in ferro-rete-cemento. Purtroppo la nostra situazione economica non ce lo consente. La necessità nasce dal fatto che alla sera arrivano a trascorrere la notte nel villaggio, sentendosi protette, numerose piccole gazzelle (dik dik)  e grandi cervi d’acqua (cudu). Così di conseguenza talvolta arriva anche il leopardo per cacciarle. I nostri bambini dormono sicuri in case di muratura ed il Villaggio è costantemente presidiato dai guardiani; ma no si sa mai … Se ci arrivasse una donazione finalizzata a questo … ne saremmo molto, molto grati.  ” 20/7/16 19.54 “Tutti con gli abiti nuovi, si festeggia con carne di pollo …  ” 20/7/16 20.04 ”

(Vai alla versione inglese – LEARNING THE SKILL …)

Una idea che ha la genialità dell’uovo di Colombo: Insegnare ai minori dell’Obbitu Village a divenire:

“Pastori-allevatori, come da tradizione Borana”

INTRODUZIONE

Per la Comunità Borana che vive nel distretto di Sololo, la pastorizia è un tradizionale “stile di vita” e il principale, se non unico, sostegno economico. L’allevamento di mucche, capre, pecore e cammelli è una prassi giornaliera praticata di routine da uomini, donne e giovani.

I cambiamenti degli stile di vita in corso con le nuove attività economiche introdotte hanno creato, ma in un modo molto esiguo, un cambiamento che ha migliorato di molto poco il benessere socio economico della comunità pastorale di di Sololo.

Le pratiche tradizionali e le attitudini innate a propendere verso l’attaccamento in simbiosi con la vita degli animali, soprattutto con le mucche, ed è ancora molto alto fino ad essere a volte causa di conflitti nelle famiglie e nelle comunità.

Esistono norme comunitarie tradizionali che obbligano ad addestrare ogni ragazzo o ragazza alla  capacità di allevare mucche, capre e pecore. Questa formazione è vista come una futura fonte di lavoro autonomo in grado di generare reddito sia per le singole famiglie che per quelle allargate quali le unità pastorali che per l’intera comunità.

Nel contesto di vita attuale ci si aspetta che tutti i bambini debbano essere iscritti a scuola per imparare ad avere conoscenze e competenze tecniche moderne, mentre la comunità Borana intera ed i genitori si aspettano che i loro figli posseggano anche le competenze tradizionali da saper prendersi cura delle mucche; di conoscere le tecniche della mungitura e della gestione dei giovani vitelli.

Non tutti i bambini avranno successo a scuola da poter essere promossi ai livelli successivi delle classi. Questi bambini avranno bisogno di altre competenze per essere in grado di divenire indipendenti e gestire il loro futuro in modo utile ed essere membri responsabili della loro comunità.

La formazione nell’Obbitu Children Home si basa sul tradizionale stile di vita Borana per aiutare i bambini a cogliere e comprendere la loro identità e la loro storia. Pertanto, i minori dell’Obbitu Children Home sono e saranno costantemente e progressivamente posti a contatto con tutti gli aspetti della loro cultura, dei loro costumi e delle loro attività economiche.

Per queste ragioni i bambini dell’Obbitu Children Home debbono, secondo la loro tradizione,  possedere mucche d’allevamento per la produzione di latte. Si deve quindi insegnare loro come prendersi cura del bestiame adulto, come vada nutrito, munto, ed altrettanto dovranno saper fare verso i giovani vitelli. Impareranno in questo modo a divenire allevatori e futuri proprietari di bestiame da cui trarre il personale reddito.

RESOCONTO DEL PROBLEMA

Il governo e la comunità oggi enfatizzano molto l’istruzione e per essere un regolare bambino è obbligatorio iscriversi a scuola e raggiungere il più alto livello di istruzione che lui / lei possono ottenere. I minori OVC dell’Obbitu Children Home hanno gli stessi obiettivi.

In realtà non tutti i bambini riusciranno a procedere e a superare tutti i livelli di istruzione; la maggior parte dei bambini abbandona la scuola primaria ed altri lasciano dopo la scuola secondaria e pochissimi minori procedono fino a livello universitario.

La formazione adottata nell’Obbitu Children Home richiede che il minore raggiunga un sapere multi-disciplinare costituito da competenze differenziate affinché sia in grado in futuro di poter portare il reddito al meglio per migliorare il proprio livello di vita.

Diventare pastore allevatore è un’abilità che richiede di essere avviata molto presto nella vita formativa dei ragazzi e al momento questo non avviene ancora per i bambini dell’Obbitu Children Home.

Quei bambini che, completata la scuola primaria senza poi riuscire a passare alla scuola secondaria, restano ancora senza adeguata formazione-esperienza di pastore-allevatore, quando lasceranno l’Obbitu Children Home e si mescoleranno a vivere in modo autonomo con i membri della comunità e dei parenti, non avranno quelle competenze che gli altri bambini invece hanno ricevuto e che saranno sconosciute ai bambini che provengono dell’Obbitu Children Home.

La formazione nell’Obbitu Children Home è basata sulla cultura Borana che si fonda sul pilastro economico della pastorizia. In carenza di disponibilità di mucche questa formazione dell’Obbitu Children Home non è in condizione d’insegnarne l’allevamento. I minori che non saranno in grado di proseguire negli studi perderanno anche l’opportunità di impegnarsi in attività economiche pastorali praticate dalla maggior parte delle persone che vivranno intorno a loro dopo che avranno lasciato l’Obbitu Children Home.

I bambini dell’Obbitu Children Home sono orfani e/o particolarmente vulnerabili e costituiscono una unica famiglia; per ognuno questa dell’Obbitu Children Home è la loro reale famiglia di fatto. Nella tradizione borana i bambini nella loro infanzia iniziano a possedere in famiglia una loro ricchezza molto presto. Nella cultura Borana la ricchezza attesa sono le mucche assegnate dal padre che deve identificare tra quelle da lui possedute quelle da destinare al figlio fin dalla nascita.

Mucche che ad oggi la famiglia dell’Obbitu Children Home non possiede in numero sufficiente per ottemperare a questa tradizione. Ciò comporterà che, quando il bambino sarà divenuto ragazzo e lascerà la sua famiglia dell’Obbitu Children Home, non avrà la ricchezza delle sue mucche come da tradizione borana. Questo significa che lascerà un posto dove è vissuto per molti anni chiamandolo “casa mia”, senza che la sua famiglia possa consegnargli quelle poche mucche che di norma servono a rendere tradizionalmente dignitoso il commiato e che sono la base per costruire il proprio futuro da pastore-allevatore in un modo utile alla sua comunità che vive in condizioni ambientali che consentono in sostanza come unico reddito la sola economia di bestiame.

Questi bambini che lasceranno l’Obbitu Children Home da giovani adulti, dovranno possedere tutte le competenze culturali di una moderna educazione laica inclusive anche di quelle conoscenze tradizionali indispensabili per poter avere un reddito autonomo ed essere utili per la loro comunità.

OBIETTIVO DEL PROGETTO

I bambini dell’Obbitu Children Home acquisiscono le competenze necessarie per divenire “pastore-allevatore di bovini secondo la tradizione borana”, al fine di garantire ai minori, non idonei a proseguire gli studi oltre la scuola dell’obbligo, il loro autosostentamento futuro in un contesto di utilità sociale per la loro comunità intera.

OBIETTIVI SPECIFICI

1- Insegnare nell’Obbitu Children Home ai 25 minori residenti le competenze necessarie per allevare mucche.

2- Aumentare il numero di mucche per i bambini dell’Obbitu Children Home attraverso l’allevamento delle mucche già presenti nel villaggio.

3- Acquistare ed assegnare 1 vitello per ognuno dei 25 bambini residenti nell’Obbitu Children Home in modo da sostenere l’eredità e la proprietà secondo lo schema della tradizione borana.

4- Mantenere la salute delle mucche attraverso la prevenzione delle malattie, il trattamento e la fornitura di mangimi all’Obbitu Children Home.

ATTIVITA’ DI PROGETTO

  1. Introdurre la pastorizia ed insegnarla ai bambini dell’Obbitu Children Home.
  2. Seguire la mungitura, il trattamento e la condizione degli animali sani e malati
  3. Costruzione di un miglior riparo e ombra per il bestiame adulto e per i vitelli
  4. Prestazioni dei servizi veterinari per le mucche ed i vitelli
  5. Acquistare vitelli di 2 anni di vita per i bambini dell’Obbitu Children Home
  6. Fornitura di alimenti ed integratori per gli animali
  7. Costruzione di un deposito per il fieno
  8. Sviluppare e proteggere con adeguata recinzione i pascoli in dell’Obbitu Children Home

RISULTATI  ATTESI dal progetto

  1. 25 bambini acquisiscono competenze sull’allevamento di bestiame
  2. Aumento della produzione di latte per i bambini dell’Obbitu Children Home
  3. Un riparo per animali al coperto con pavimento cementato costruito
  4. 25 vitelli acquistati ed assegnati ai bambini dell’Obbitu Children Home
  5. 1 pascolo sviluppato e cintato nell’area dell’Obbitu Children Home realizzato
  6. 1 fienile costruito
  7. farmaci, per uso veterinario preventivo e per il trattamento degli animali malati, disponibili nell’Obbitu Children Home
  8. Aumenta attraverso l’allevamento il numero di capi di bestiame dell’Obbitu Children Home

CONSEGUENZE DEL PROGETTO

  1. Il progetto migliorerà l’atteggiamento positivo e le competenze dei bambini a gestire il bovino come un mezzo di attività generatrice di reddito.
  2. Il progetto aumenterà la produzione di latte come fonte di proteine ​​e sali minerali per i bambini Obbitu migliorando il loro stato nutrizionale. del progetto stesso
  3. il progetto farà risparmiare l’attuale spesa per l’acquisto di latte dal mercato per i bambini. Il risparmio potrà essere reindirizzato agli altri bisogni dell’Obbitu Children Home
  4. Grazie al progetto l’eventuale eccedenza di produzione di latte potrà essere venduta sul mercato locale a beneficio della comunità e consentendo incassi a sostegno del progetto stesso
  5. Grazie al progetto i bambini dell’Obbitu Children Home quando usciranno dal dell’Obbitu Children Home avranno le mucche in proprietà come prevede la tradizionale eredità

BENEFICIARI

Tutti i 25 bambini orfani e/o particolarmente vulnerabili che vivono dell’Obbitu Children Home e non meno di 10 degli operatori (es. guardiani, mamme, …) quotidianamente in servizio nell’Obbitu Children Home e per estensione i benefici ricadranno anche ai parenti dei bambini e sull’intera comunità.

PIANO D’ ATTUAZIONE

Il luogo di attuazione del progetto sarà l’area dell’Obbitu Children Home dove la terra a disposizione è sufficiente per realizzare le opere previste, la crescita ed il pascolo degli animali mucche e vitelli.

Tradizionalmente la comunità Borana prevede che i padri assegnino, quando sono ancora in vita, l’eredità di giovani vitelli ai loro figli. Per questo si debbono comprare vitelli di 2-3 anni. Dal momento che attualmente ci sono 25 bambini che vivono nell’Obbitu Children Home, occorre acquistare 25 almeno vitelli in modo che ad ogni bambino ne sarà assegnato un capo.

Ai bambini verranno immediatamente mostrati i loro vitelli per l’identificazione della proprietà. Il bambino inizierà presto a riconoscere il proprio vitello nella mandria mescolato tra le mucche degli altri. Questa operazione diventerà una loro routine quotidiana che li  porterà ad amare le mucche e a diventare in futuro pastori in empatia con il proprio bestiame.

Nell’Obbitu Children Home c’è un ampio terreno da poter adibire a pascolo; tuttavia la vegetazione attuale è incolta e richiede di essere sfoltita e deve essere protetta dagli animali selvatici. Le mucche rendono necessaria la costruzione di una stalla coperta per proteggerle dalle condizioni climatiche avverse. Anche i giovani vitelli dovranno avere un loro riparo separato ma vicino. Lo steccato guida per i trattamenti veterinari sarà costruito nei pressi della stalla. La stalla non sarà troppo lontano dalle abitazioni dei bambini e li aiuterà ad imparare a gestirla assistendo alle principali mansioni di mungitura, controllo del battito cardiaco e dell’alimentazione.

Occorre anche considerare che a causa delle imprevedibili condizioni atmosferiche e delle ricorrenti e frequenti siccità  ci si impatta sovente con stagioni in cui i pascoli della zona si esauriscono. Nell’area adibita a pascolo avverrà anche la raccolta e lo stoccaggio del fieno proveniente da  una adeguata semina e coltivazione dell’area stessa che non renderà più necessario comprare fieno per gli animali in attesa dell’arrivo delle piogge.

Tutto il personale di gestione dell’Obbitu Children Home si assumerà la responsabilità per facilitare l’esecuzione delle attività e supervisionare la salute delle mucche. E’ prevista l’attività di un pastore a tempo pieno e di guardiani sia di giorno che di notte. Il personale dedicato alla gestione delle mucche collaborerà con il Ministero per il bestiame e con  il Dipartimento dei Servizi veterinari governativi per mantenere la salute delle mucche aderendo alle disposizioni di legge.

Quando i bambini usciranno dall’Obbitu Children Home, porteranno con loro le mucche accudite fin dal momento dell’assegnazione. Sapranno assumersi  la responsabilità di un gregge, di pascolare ed allevare le proprie mucche in partenariato con i parenti e i membri della comunità intera.

COSTI stimati approssimativamente 20.000- euro

“”…NON ti scordar di me “”attachment_4290″” alignleft”” 300″

“”GRAZIE !!!””attachment_4591″” alignleft”” 300″” 1/8/16 10.52 “Programmi integrati e condotti in parallelo con il “”Progetto-Sololo””:

  • Borse di studio per i ragazzi e le ragazze usciti dal Progetto-Sololo
  • Borse di studio per ragazzi e ragazze meritevoli
  • Fornitura dei farmaci per il trattamento delle patologie croniche
  • Assistenza sociale in supporto ai bisogni vari delle persone anziane rimaste sole

” 1/8/16 19.02 ”

Lo sapete che …

di progressi ne stanno facendo tanti … sempre grazie ai vostri contributi …       La Farm Unit dell’Obbitu Village fa scuola …             Le famiglie che hanno imparato producono  presso le loro case …

Continuano le dimostrazioni-scuola del “”giardinaggio a piani con sacchi di juta””.  (ma di cosa si tratta ?                             I vostri “sostegni mirati” proseguono di routine ..

Potrà camminare senza stampelle

… camminare senza stampelle, non più un sogno …

Ad avere i mezzi economici necessari, ci sarebbe ancora tanto da fare …

… Guardare ed ascoltare, capire e agire insieme …

Come Sostenerci

” 6/8/16 08.21 ”

ECCOLA DI NUOVO !!!

NOTE DI CONDIVISIONE

 

… IL RICAVATO ANCHE PER IL

“”PROGETTO-SOLOLO”” …

NON MANCATE !!!

” 15/8/16 09.47 “Un terremoto; una bomba … Un terremoto dal basso – Una bomba dall’alto Un soccorso – Un respinto Lo stesso “”UOMO-vittima”” Dove la differenza ? Tutti sconfitti ?! “”RICOSTRUIAMOCI !!!””

Aiutateci ad aiutarli ad aiutarsi.         (…tramite Mondeco puoi …)

” 25/8/16 09.24 ”

Fundraising = Raccolta fondi

La “Raccolta fondi” è una scienza.

Lo immaginavo, ma non me ne sono mai occupato fino a quando con il mutare di tanti fattori, indipendenti da me e dal nostro Progetto-Sololo, abbiamo visto ridursi di quasi un terzo le nostre raccolte fondi.

Ok, ne ho preso atto e ho provato a digitare Fundraising in un motore di ricerca: una valanga di risposte …

Ho letto a caso qualcosa e ho concluso che non è una scienza per me. Per me che giustifico il mezzo solo fino a quando il mezzo non è in contrasto con il fine. Concetto difficile da spiegare per i suoi limiti applicativi estremamente soggettivi. Vedo infatti sottilissimo il limite che divide ciò che è eticamente lecito da ciò che non lo è più.

Non riconosco torti in chi si comporta difforme da me; eppure io non sono capace di agire diversamente. Se applicassi le regole tecniche del fundraising mi sembrerebbe di rasentare e/o mancare di quel rispetto che si deve a chi ha bisogno così come quello dovuto a chi si propone e/o diviene donatore.

Soggettivo è il limite tra ciò che è ancora “informazione a riguardo dei bisogni” e ciò che è già divenuta una loro “strumentalizzazione” anche se a fin di bene. Facile, forse inconsciamente inevitabile, l’approfittare delle “debolezze” del donatore; della sua vulnerabilità emotiva e/o delle deleghe al buio che lui concede.

In altre parole, il nostro scopo non è “raccoglier fondi” bensì ottenere una “scelta libera del donatore ben informato”.

Speranza di riuscirci senza le tecniche del Fundraising ? Molto poche. Comunque di certo saremo sempre nella convinzione di aver fatto tutto quanto a noi possibile nei limiti del sicuramente moralmente lecito.

Raccoglieremo meno fondi di quanto sarebbe possibile fare ? Molto probabilmente, si. (a chi è andato il 5×1000 ?!)

Sopravviverà il “Progetto-Sololo” alla carenza di “ossigeno” ? Vedremo, tuttavia io non saprei far di meglio restando nei limiti di ciò che ritengo sia il rispetto dovuto a tutte le Persone coinvolte: operatori, beneficiari e donatori.

CIAO ! … giochi con me ?attachment_4955″” aligncenter”” 169″Ti presento alcuni dei miei amici del “”Progetto-Sololo””

” 26/8/16 12.28 Si procede con il vento in poppa !!! 14/9/16 08.28 “””INTERNET E COMPUTER TRAINING”” … si procede con entusiasmo e senza problemi …

compter-training-in-sessionattachment_4758″” alignleft”” 300″new-desktop-for-vct-and-compterattachment_4763″” alignleft”” 300″new-laptops-for-vct-and-computer-trainingattachment_4764″” alignleft”” 300″ 

laserjet-printer-for-vct and-comuter-trainngattachment_4762″” alignleft”” 300″cpu-and-monitorattachment_4760″” alignleft”” 300″cpu-for-the-old-monitor-in-ticher-officeattachment_4761″” alignleft”” 300″computer-accessroiesattachment_4759″” alignleft”” 300″scuolaattachment_4833″” alignleft”” 300″ 

“”INTERNET E COMPUTER TRAINING”” è un “”capitolo”” importante di un più ampio progetto: il “”SOLOLO VOCATIONAL TRAINING”” FORMAZIONE PROFESSIONALE E LEADER SHIP PER I GIOVANI SVANTAGGIATI DI SOLOLO” 14/9/16 08.53 ”

Educare giocando e lavorando

counseling-session-and-hand-ball-gameattachment_4785″” alignleft”” 300″balls-for-obbituattachment_4777″” alignleft”” 300″pump-for-the-ballsattachment_4782″” alignleft”” 300″swing-rope-gamesattachment_4783″” alignleft”” 300″the-search-items-foundattachment_4784″” alignleft”” 300″potato-run-competition-for-2-teamsattachment_4781″” alignleft”” 300″blind-folding-games-the-searchattachment_4778″” alignleft”” 300″ 

casaul-workers-fencing-obbitu-compoundattachment_4779″” alignleft”” 300″new-fenceattachment_4780″” alignleft”” 300″” 14/9/16 12.51 ”

Invecchiare bene andando verso l’Eternità …

… Non sono le porte che si chiudono, siamo noi che piano piano stiamo facendo le valige lasciando ciò che ci interessa meno e così facendo arriveremo gradualmente a lasciare  tutto senza particolari dolori e rimpianti. Nell’attesa così si vive bene, come dici tu, perchè non manca nulla dell’essenziale che ci siamo scelti di tenere e ciò che non c’è lo abbiamo scartato noi.

La cosa non la vedo triste ma solo dolcemente malinconica nel suo romantico consolarci. Il nuovo mondo non è più il nostro per il quale eravamo fatti e penso che ci risulterà sempre meno bello il restarci. Madre natura le ha proprio pensate tutte per una naturale uscita di scena senza traumi violenti.

Voglio vivere questi momenti senza contrastarli pretendendo o cercando di rivivere ciò che non ci può più essere. Non si tratta di dimenticare il passato, anzi; ma neppure di vivere con i fantasmi. Viviamo con le persone di ieri che continuano a parlarci oggi attraverso i ricordi. Non viviamo di ricordi ma di nuovi dialoghi attraverso gli insegnamenti lasciatici nei ricordi. Si tratta di vivere il presente, alla luce del passato, accontentandoci dell’essenziale e nutrendo fiducia e speranza nel domani che in questa serena condizione non temiamo più, qualsiasi esso potrà essere. Potrà solo darci e non avrà nulla da toglierci di quanto già ci siamo liberati o siamo disposti a farlo.

Probabilmente ci troveremo nell’Eternità senza neppure accorgercene. Milano, Roma, Sololo … ogni posto diventa uguale all’altro e ognuno insoddisfacente nella sua relatività. L’anima anela sempre più verso spazi infiniti che sento avvicinarsi lentamente e dolcemente invitanti.

…  ” 16/9/16 08.50 ”

Tecnologie troppo invadenti

Come ben noto a tutti, diffido delle tecnologie che ritengo troppo invadenti. Mi piacerebbe possedere un computer che faccia ciò che gli chiedo e non ciò che vuole lui dicendomi che lo fa per essermi utile, quando è più che evidente che sono gli interessi commerciali ad interessargli. Questo psicologicamente mi paralizza nell’uso di questi strumenti che per altri versi sono meravigliosi.

Vorrei comunicare agli amici le mie emozioni ma vengo bloccato dal fatto che sconosciuti le possano poi strumentalizzare per … tutto e di più. Per es. mi verrebbe da chiedere se ci sono iniziative a favore del recente terremoto in Tanzania. In quanti sarebbero disposti a credermi sincero o non leggerebbero la mia domanda come una provocazione ? Allora taccio, vi leggo ed evito di intervenire; ma la cosa non mi fa piacere. Pubblico nella mia posta sul mio sito a sostegno del Progetto-Sololo e rispondo all’email che ricevo. Forse sono un po’ troppo all’antica.

D’altronde ho compiuto 70 anni. Tanti ? Sono solo i miei primi; ci sono anche se non mi sembra vero che siano proprio così tanti. Mi fanno stare bene. Impegnatissimo ma distaccato. Responsabile ma sostanzialmente sereno. Appagato in armonia vivo con chi condivide e nel confronto accetto senza subire chi non condivide.

” 16/9/16 11.26 ”

(INFO-COOPERAZIONE.IT)

EuropeAid è davvero un donatore trasparente?

Pubblicato il 21 settembre 2016 da admin — Nessun Commento ↓

Ci è capitato spesso di ricevere email dai lettori che ci chiedono perché non pubblichiamo regolarmente i risultati delle valutazioni dei bandi europei con particolare riferimento a quelli gestiti da Devco-EuropeAid. La pubblicazione degli esiti dei bandi pubblici è uno degli impegni che ci siamo presi fin dall’inizio come Info Cooperazione perché riteniamo che sia da un lato molto utile agli operatori del settore conoscere quali progetti e organizzazioni hanno ottenuto finanziamenti pubblici e dall’altro un esercizio di trasparenza dovuto anche nei confronti dei cittadini che con le loro tasse costituiscono i fondi che i donatori impiegano nella cooperazione allo sviluppo. Purtroppo il motivo per cui non pubblichiamo questi dati, a differenza di quelli di molti altri donatori, è molto semplice: non sono disponibili in quanto EuropeAid non li rende noti. Eppure Devco si vanta di essere stato ripetutamente classificato tra i donatori più trasparenti al mondo.

L’ultima edizione del Aid Transparency report, pubblicato annualmente da PublishWhatYouFund, posiziona EuropeAid al 15° posto su 46 donatori analizzati nella categoria “good”. Tra i punti deboli evidenziati dal report troviamo però proprio la carenza di documentazione pubblicata da Devco “indicatori importanti come memorandum d’intesa, documenti di bilancio e valutazioni di impatto non vengono mai pubblicati, contratti e risultati delle valutazioni sono pubblicati solo a volte”.

Se analizziamo le pagine web del sito di Devco troviamo adeguate informazioni relative alle modalità con cui gli aiuti vengono gestiti e alla governance interna, per quanto riguarda i beneficiari dei finanziamenti tutto è rimandato al FTS (Financial Tranparency System), un database unico sulla trasparenza del sistema finanziario dell’Unione europea. Tuttavia, come spiegheremo di seguito, la complessità dei finanziamenti e dei programmi dell’UE comporta inevitabilmente un compromesso al ribasso sulla trasparenza e l’impossibilità di monitorare su quali progetti e a quali organizzazioni vengono concessi i fondi pubblici.

Conosciamo l’enorme molteplicità di strumenti, programmi e linee di budget che compongono l’aiuto europeo, una complessità tale da rendere difficile di per se tenere traccia dei fondi non solo agli operatori del settore ma persino ai parlamentari europei. La documentazione relativa a questi strumenti (report, valutazioni, piani operativi annuali, ecc) sono reperibili a singhiozzo e sono pubblicati a intervalli assolutamente irregolari. Peggio ancora quando si va alla ricerca di documentazione relativa alla pianificazione di questi programmi nei paesi partner. I siti delle Delegazioni UE, nonostante un recente sforzo di restyling e uniformità, continuano a dare informazioni in modo incompleto e non sistematico.

La situazione più preoccupante riguarda però la trasparenza nella pubblicazione dei dati relativi ai bandi pubblici, i così detti call for proposal e tender. Se da un lato EuropeAid eccelle nella chiarezza dei documenti relativi ai singoli bandi (guidelines, modulistica, calendari e FAQ), bisogna rilevare invece che dalla data di scadenza del bando in poi è il buio assoluto. Nessuna informazione, neanche statistica, viene messa a disposizione una volta che il bando e stato chiuso. Non è possibile quindi sapere quante proposte progettuali sono state sottoposte dagli applicant, su che temi e su quali paesi. Ma la cosa più sconcertante è che anche a valutazione ultimata non sia possibile identificare chiaramente quali organizzazioni e con quali progetti abbiano firmato un contratto di finanziamento con l’UE a seguito di ogni singolo bando.

Il Financial Tranparency System, database globale di tutte le entità e direzioni che compongono la Commissione Europea, non è utile al fine di cercare questo tipo di informazioni perché può essere consultato solo con quattro filtri: per anno, per paese, per beneficiario o per dipartimento. Il tutto è aggiornato con circa un anno di ritardo.

Le ultime richieste di chiarimento che ci avete mandato in ordine di tempo si riferivano alla recente valutazione della prima fase del bando DEAR “Raising public awareness of development issues and promoting development education in the European Union” edizione 2016. Un bando ben noto al settore non governativo perché in grado di destinare quasi 100 milioni di euro di risorse per la sensibilizzazione sugli obiettivi di sviluppo sostenibile. Anche in questo caso ci siamo rivolti ai funzionari incaricati di Devco per chiedere informazioni sull’esito del bando e ci è stato risposto che la pubblicazione degli esiti non è neanche immaginabile poiché violerebbe il principio di imparzialità ed equo trattamento dei partecipanti al bando stesso. Ci precisano inoltre che anche le valutazioni finali vengono pubblicate solo in rari casi.

Le motivazioni addotte hanno quasi del ridicolo visto che non è ravvisabile nessuna controindicazione in termini di equo trattamento dei partecipanti laddove vengano pubblicate regolarmente le liste degli applicant di ogni singolo bando e le valutazioni ottenute dalle singole proposte progettuali, ovviamente a valutazione ultimata.

Questo è confermato dal fatto che altre direzioni dell’UE e decine di donatori internazionali pubblicano sistematicamente queste informazioni per dovere di trasparenza e in alcuni casi per adempiere a specifiche normative sul diritto di accesso alle informazioni (vedi freedom of information act). Rimanendo in casa UE queste modalità sono comunemente utilizzate dalla DG ambiente e DG educazione (per esempio nel programma Erasmus+). Questa modalità di Devco è quindi una precisa scelta di quella amministrazione e non certo dovuta a regole o procedure imposte dall’esterno.

La pubblicazione di queste informazioni, che non richiede nessun aggiuntivo costo o carico di lavoro, dovrebbe essere garantita sia per le cosiddette call globali che per quelle che si svolgono nei singoli paesi partner a gestione delle singole Delegazioni.

La strada verso la trasparenza e l’era dell’opendata sono ancora un orizzonte lontano anche a Bruxelles.

” 22/9/16 09.47 ”

ANCORA UN NUOVO ARRIVO ALL’OBBITU VILLAGE

Request for a vacancy – Sub-County Children’s Office – Moyale

(estratto dalla versione inglese … leggi la versione originale)

Il Tribunale dei minori ha approvato il soggiorno di Bonifacio presso l’Obbitu Village casa dei bambini, proposto dal County Children’s Office governativo, per le seguenti ragioni:

  1. Casa – dal momento che la madre malata di mente vive in strada, il bambino non aveva riparo né era protetto dalle condizioni climatiche avverse e la sua sicurezza era precaria 2. Cura e protezione – la madre non ha potuto fornire le cure, l’amore e la protezione minime essenziali a causa della sua condizione mentale e della povertà 3. Il cibo – Bonifacio non aveva pasti sicuri in qualsiasi momento del giorno o della notte 4. Salute – il bambino non è immunizzato e vi è nessuna persona responsabile che lo porti in ospedale quando si ammala. 5. Istruzione – Bonifacio ha tre anni e ha raggiunto l’età per essere iscritto in una scuola per bambini o asilo nido, ma lui è sulla strada.

Il Tribunale dei minori ritiene che l’Obbitu Village casa dei bambini, può essere in grado di fornire risposte ai bisogni fondamentali e garantire il rispetto dei diritti dei minori.

Al suo arrivo il bambino non aveva vestiti, tranne quello che indossava, non aveva scarpe arrivando a piedi nudi. Abbiamo osservato che Bonifacio non sembra malnutrito, ma ha un’infezione di parassiti sulla testa e non è immunizzato. Bonifacio ha reagito selvaggiamente al nuovo ambiente dell’Obbitu Village; piangeva per l’assenza di sua madre e ha respinto l’attenzione di chiunque. Alla fine ha accettato poche persone tra questi i bambini e si è divertito a guardare la televisione divenendo amichevole. E’ stato accomodato nell’Obbitu Village dove gli è stato assegnato letto, materasso, lenzuola e coperte. Bonifacio è stato ospitato tra i ragazzi giovani. E ‘stato portato in città a Sololo per l’acquisto di vestiti e scarpe. Bonifacio è stato portato dal barbiere ed è stato rasato poi successivamente al mercato dove gli è stato comprato 2 paia di vestiti per casa e 1 paio di pantofole, 1 valigia di metallo personale. Tra qualche giorno o 1 settimana Bonifacio si adatterà alla sua nuova casa, accudito dalla madre e dai nuovi amici che sono i bambini dell’Obbitu Village. La prossima azione nel breve tempo sarà quella di portarlo alla struttura sanitaria per l’immunizzazione e per trattare l’infezione dei parassiti e poi verrà fatto lo screening per lo stato di HIV. Paul Guyo si occuperà della valutazione dello stato di salute. Riceverà infine anche da Abdi il codice di registrazione OVC.

(leggi la versione originale)

” 29/9/16 09.56 “ALEPPO – Siria La strage degli innocenti … Tutti colpevoli … escluso chi non può farci nulla … Allora noi siamo tutti innocenti ?! Io penso di si, se facciamo ogni giorno ciò che ci è possibile … sempre. “”Dirò cosa mi hanno fatto a Dio, gli dirò tutto.””

Un terremoto; una bomba … La vittima è la stessa …

Morto il Clown dei bambini di Aleppo (Anas Basha aveva 24 anni)

“”Aleppo””

Dipinto da Metello Iacobini, pediatra ematologo,

per raccogliere fondi per i bambini della Siria.

” 2/10/16 12.21 ““”Registri di Gestione””

obitu-food-registerattachment_4892″” alignleft”” 300″non-food-itemsattachment_4891″” alignleft”” 300″mechanical-maintenance-registerattachment_4890″” alignleft”” 300″hbc-registerattachment_4889″” alignleft”” 300″green-house-registerattachment_4888″” alignleft”” 300″building-maintenance-registerattachment_4887″” alignleft”” 300″” 9/10/16 08.44 ”

Il vostro sostegno ci ha consentito anche questo:

ora cammina con la protesi senza stampelle.

… OK l’ultimo controllo sanitario da parte del Dr. Silvio Galvagno che lo aveva operato…

 

” 9/10/16 08.59 ”

… la manutenzione ordinaria è continua; la povertà la limita; loro sono commoventi con gli sforzi per fare ciò che possono con ciò che hanno …

Come non pensare a chi potrebbe sostenerli e rifiuta rifugiandosi dietro alla frase: “”chi lo sà dove finiranno i miei soldi ?””. “”Tu solo puoi saperlo””. La risposta non è difficile, sapendo che il buono ed il cattivo sono ovunque. I potenziali beneficiari suggeriscono d’informarsi e verificare, poichè tutto dipende solo da chi s’interroga in quel modo.

… curiosando nel loro lavoro di manutenzione …

purlins-of-houses-paintedattachment_4912″” alignleft”” 300″pillars-of-houses-repaintedattachment_4911″” alignleft”” 300″greenhouse-store-closied-the-inside-openingattachment_4910″” alignleft”” 300″fire-place-repairedattachment_4909″” alignleft”” 300″… ma sarà capace di ricomporla ? … Certamente che si ! Vedrete quando sarà pronta l’officina …attachment_4908″” alignleft”” 300″Tra qualche mese avremo anche le attrezzature nella nuova officina …attachment_4907″” alignleft”” 300″” 9/10/16 10.37 “Vieni, facciamo due passi in un loro villaggio …

… sulla parete esterna c’è scritto: WELCAME (BENVENUTI) …attachment_4942″” aligncenter”” 300″Cosa PUOI fare per loro ? Contattaci … Vieni, vedi e sarai tu a dircelo

” 9/10/16 11.18 “Ti stiamo aspettando … vieni a giocare con noi !!! ” 9/10/16 12.59 “Il rifornimento dell’acqua potabile al Villaggio Obbitu. The Picture attached shows  Water Booser Pouring water for Obbitu children Home, this show  high water shotage. The two families has received 1 trip each.

water-booser-at-casa-001attachment_4995″” alignright”” 300″water-booser-at-casa-002attachment_4998″” alignright”” 300″” 17/10/16 17.54 “Attività fonte di reddito e di dignita … Inizia una nuova vita ? … Ora tocca a lei dimostrarlo; voi e noi abbiamo fatto la nostra parte. Conoscendola sappiamo che non ci deluderà. Attached is the Picture of OVc who was in Obbu polytechnic and we have been paying her school fees. She has now completed the course and has just Received Sewing Machine last week thursday. she was very Happy

an-ovc-child-fam-060-receiving-sewing-machineattachment_5007″” alignleft”” 169″mr-abduba-giving-instruction-on-how-to-use-the-machineattachment_5017″” alignleft”” 300″” 17/10/16 18.26 ”

The Nation (Nairobi)

Daily Nation

http://allafrica.com/stories/201610170451.html

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17 October 2016

Kenya: KDF Soldiers Deployed to Sololo After Raid By Ethiopian Army

By Angira Zadock

The Kenya Defence Forces (KDF) soldiers from Oda Camp have moved to Sololo after Ethiopian army raided a village in Marsabit.

On Sunday at around 3pm, about 100 Ethiopian Army entered Kenya and surrounded Golole village about 9km West of Sololo police station.

The soldiers claimed that they were pursuing OLF militia suspected to have killed police officers in Ethiopia.

” 17/10/16 23.23 ”

DAILY – NATION

18 ottobre 2016

Keniani che meritano gli onori Shujaa

Il presidente Kenyatta durante le celebrazioni Mashujaa Day al Nyayo Stadium il 20 ottobre 2014. FOTO | BILLY Mutai | NAZIONE Media Group

(“Premio Shujaa“ = “”eroe-guerriero-coraggioso””)

“Dako” uno tra i nostri più stretti collaboratori, con noi dal 2000, ai quali è affidata la gestione del “Progetto Sololo” ha ricevuto dal Presidente del Kenya il premio durante l’annuale “heroes day”.

Ogni anno tutti i DC (Commissari Distrettuali, che sono le massime autorità locali del Kenya) segnalano alcuni dei loro cittadini che si sono particolarmente impegnati nel sociale e/o in iniziative a favore della loro nazione. Tra questi poi il Governo seleziona i più meritevoli. Al nostro “Dako” è stato assegnato oggi questo alto riconoscimento per il suo impegno  prodigato da sempre nel “”Progetto-Sololo””!

Incredibile ma vero. Ne siamo entusiasti e vediamo in questo premio anche una risposta a chi diffida delle loro reali capacità ad impegnarsi con sacrificio per la loro gente.

“Dako” siamo fieri di te !

Fantastico riconoscimento che ci onora premiandoti per un lavoro di anni condotto in modo silenzioso e costante a favore dei più bisognosi di aiuto.

Grazie a nome da tutti coloro che:

– da sempre credono nelle tue capacità

– collaborano nel tuo quotidiano lavoro fatto di sacrificio

– beneficiano del tuo lavoro

– sognano un mondo migliore e vedono in te un esempio da imitare

A nome di tutti: GRAZIE fratello nostro !

… e lui ci informa del premio ricevuto … solo per giustificarsi di aver dovuto lasciare per tre giorni il proprio lavoro per recarsi a Nairobi a ritirarlo … e conclude dicendo: “… è andata proprio così, ma ora sono già tornato a casa nell’Obbitu Village”.

Congratulazioni Gufu. Questo è un riconoscimento importante.

… ricordi del 2000 …attachment_5044″” alignleft”” 300″… passono gli anni …attachment_5049″” alignleft”” 300″… lo spirito resta lo stesso …attachment_5043″” alignleft”” 300″CONTINUA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLE ATTIVITA’ DI “”DAKO”” NEL TEMPO CHE VOLA …

Al diffondersi della notizia, una pioggia di complimenti … eccone alcuni tra i primi arrivati: Ne sono felice!!! Bellissimo!! Un abbraccio

Bellissima notizia!!!! Grande il nostro Dako!!

Un abbraccione grosso

Accendere il computer e leggere questa bella notizia mi ha riempito veramente di gioia e gratitudine verso Gufu, Pino e tutti le persone che lavorano per il Progetto. Grande Dako e grandi tutti.Un abbraccione

Caro Pino, partecipo con gioia al prestigioso riconoscimento assegnato al tuo collaboratore Dako; ma conosco anche il tuo impegno profuso a favore della martoriata terra del Kenya, che non è da meno, quindi complimenti ad entrambi! Colgo l’occasione, nella giornata missionaria, per augurare un proficuo buon lavoro a tutti!

Bene,  congratulazioni come sempre. Un abbraccio fraterno a Te da  estendere a Tutti coloro che non conosco

Complimenti vivissimi a Dako, ma complimenti anche a te, promotore e anima di questa bellissima iniziativa. Un caro saluto a tutti voi,

Ma che bello!Ho avuto la pelle d’oca mentre leggevo.Grazie e complimenti…un abbraccio forte

Fantastica notizia! Complimenti al nostro eroe!

Bellissima notizia !

Sia per Dako che per te che hai dato vita a questa magnifica iniziativa.

Mi piacerebbe mandare direttamente a Dako le mie congratulazioni …per questo ti chiedo istruzioni…in particolare se scrivere in italiano o inglese

Abbraccio

… …

“”DAKO”” (è il diminutivo per gli amici; al secolo i suoi nomi sono: Gufu Duba Galdesa)

RINGRAZIA TUTTI …

Thank you my dear brother dr bollini thank you again, I know that you are proud of me ,that was what you did for me, as your younger brother, i also told you i am proud of you, if not you this will not happen, Thank you for keeping this remeberas of all that picture, i am proud of sololo project, that was the reason why i become an heroes of kenya together with you, my dear brother congrat to you also And whom as supported us in this project Like sacchi, mondeco mehala and the young people who are supporting us in fund raising in every year since we start this project Thank you every much Gufu duba

Grazie mio caro fratello  dr Bollini grazie ancora, So che sei fiero di me, questo è quello che hai fatto per me, come per il tuo fratello minore, ho anche detto che io sono orgoglioso di te, senza di te questo non sarebbe accaduto, Grazie per mantenere questi ricordi di tutte queste foto, io sono orgoglioso del Progetto-Sololo, che è stato il motivo per cui sono diventato un eroe del Kenya insieme a voi, mio caro fratello congratulazioni anche a voi e a chi ci ha sostenuto in questo progetto Come sacchi, mondeco, mehala e i giovani che ogni anno ci sostengono nella raccolta di fondi  fin da quando abbiamo iniziato questo progetto Grazie sempre tanto Gufu duba

” 23/10/16 12.00 ”

… the attached picture up date of some of the activities carried out in themonth of October:

abdi-meeting-with-Madoadi-beneficiariesattachment_5082″” alignleft”” 300″an-ovc-child-fam-060-receiving-sewing-machineattachment_5083″” alignleft”” 169″carrot-s-from-green-houseattachment_5084″” alignleft”” 300″3-mats-for-children-houseattachment_5081″” alignleft”” 169″wearing-uniformsattachment_5087″” alignleft”” 169″motor-cycle-repairedattachment_5089″” alignleft”” 300″fathers-house-generator-repairedattachment_5085″” alignleft”” 300″non-food items.attachment_5090″” alignleft”” 300″rolls-of-sisal-ropes-for-green-houseattachment_5093″” alignleft”” 300″pawpaw-children Obbituattachment_5092″” alignleft”” 300″oats-porridge-for-obbitu-childrenattachment_5091″” alignleft”” 300″food-distributionattachment_5086″” alignleft”” 300″transporting-haysattachment_5095″” alignleft”” 300″hayfor-cows-and-donkeysattachment_5088″” alignleft”” 300″water-boozer-for-childrenhouseattachment_5096″” alignleft”” 300″water-boozer-for-house-2attachment_5097″” alignleft”” 300″suggestion-box-for-the-obbitu-childrenattachment_5094″” aligncenter”” 300″” 1/11/16 12.52 ”

Ad un bivio il Villaggio Minori Orfani e Vulnerabili

Progetto Villaggio Orfani (in fase di costruzione, speso ad oggi 60.000-Eu)

Sicuramente necessario, confermato dai fatti, si trova ad un bivio tra due possibili strade.

La prima strada

è quella di dare ai Borana la possibilità di “”dare un tetto”” per prevenire il fenomeno, che è alle porte, dei ragazzi di strada. Il fenomeno è certo che si realizzerà, sia per l’incremento esponenziale delle morti correlate all’AIDS che registriamo nei nostri dispensari, che per il grado di povertà dell’area stessa. Per questo ultimo motivo anche la “”famiglia africana allargata a tutto il clan”” , tra breve, non riuscirà a tamponare la situazione che si sta generando, poichè non riuscirà ad assorbire il numero crescente di orfani senza parenti.

Con il dire: “”dare un tetto””, s’intende che l’impegno con i Borana si esaurisce con il consegnare loro il minimo delle costruzioni, degli animali, … ossia tutto quello che loro chiedono per poter affrontare da soli il fenomeno.

Consegnato il tutto, i Borana stessi si dovranno arrangiare da soli. In analogia a quanto già fatto quando nel 2003, alla chiusura del Progetto Mae, gli fu lasciato il minimo per supportare l’attività sanitaria sul territorio. E’ stato dato ciò che loro chiedevano; in sostanza è stata offerta loro un’ “”occasione”” che hanno saputo sfruttare bene, come poi i fatti degli ultimi quatro anni hanno abbondantemente dimostrato.

Questa strada è l’unica percorribile con i soli finanziamenti da privati. Finiti i lavori di minima del villaggio, l’intervento si esaurisce. Penso che questo possa avvenire in dicembre o nei primi mesi del prossimo anno.

La seconda strada,

che chiamiamo “”Progetto Villaggio””, è un’occasione che ci si offre per dare qualcosa di diverso e di più valido ai Borana e del quale loro non posseggono ancora le necessarie conoscenze.

Occasione che viene dal fatto che il MAE (ufficio VII° della Cooperazione Italiana) ritiene possibile un suo finanziamento SE al “”dare un tetto””, da realizzarsi con un Progetto Promosso in modo più esteso fino a 200 ragazzi, viene aggiunta anche tutta la componente educativa e formativa, sia per gli operatori che per i ragazzi accolti.

Ovvio che questa seconda strada deve essere condivisa da un organismo (ong) abilitato a presentare e farsi carico del Progetto.

Le costruzioni realizzate prima dell’inizio dell’eventuale Progetto Promosso, possono essere considerate quota messa a disposizione dalla controparte locale che le riceve in dono dai privati che le stanno finanziando.

Anche per questo progetto si può pensare ad un suo frazionamento le cui componenti possono essere proposte al potenziale donatore come singoli progetti.

L’attuale MP (Membro del Parlamento del Kenya) della zona, si è personalmente impegnato a sostenere l’iter di approvazione del progetto presso il Global Faund qualora il CCM intendesse presentarvi una proposta in merito.

Qualcuno, tra gli amici che ci seguono, ha proposto di costituire un’apposita fondazione … l’idea è interessante e va approfondita.

Affidare il tutto ad Istituzioni già collaudate in queste problematiche, ci espone a realizzazioni standardizzate ove la Cultura e Stile di vita Borana potrebbe fare fatica ad adattarvisi, tuttavia anche questa è una strada da sondare.

” 1/11/16 17.23 “CONTINUA LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLE ATTIVITA’ DI “”DAKO”” NEL TEMPO CHE VOLA … ” 1/11/16 17.43 “Stella cometa … Si, io guardo alle stelle e … contestualizzo ossia:

Guardo alle stelle, per conoscere la direzione

Contestualizzo, per concretizzare il possibile e non restare solo un sognatore

Guardo alle stelle credendo:

  • nell’Amore Assoluto che si propone come alternativa e stile di Vita
  • nell’Altruismo che contrasta l’Egoismo
  • nella Giustizia e Misericordia che mantengono la Speranza
  • nell’Uomo, essere unico e irripetibile
  • nel diritto di ciascun Uomo a poter divenire ciò che ognuno potenzialmente è
  • nella difesa dei diritti di tutti, a partire dagli ultimi tra gli ultimi

Contestualizzo guardandomi intorno per:

  • prendere atto dei miei limiti e delle mie impotenze
  • capire cosa è possibile fare e cosa sarebbe solo utopia
  • rigettare la violenza e lo scontro fisico
  • rispettare la civile convivenza basata sul confronto delle idee per crescere tutti insieme
  • tentare l’azione coerente ai sogni, costantemente spolverati e non dimenticati nel cassetto

Tutto ciò rischia di rimanere “banalità”, se il singolo Uomo non tenta di esserne coerente …

  • Ti prego: Tu non essere “”banale””, anche se non fai le mie stesse scelte.
  • Viviamo insieme “per” e non “contro”.
  • L’augurio che mi sembra portarci la “”stella cometa””, e che ti giro con tutto il cuore, è:

sii sempre un “”Sognatore-Realista””e non preoccuparti del Risultato ultimo;

che a quello ci penserà Qualcun Altro.

Buone Feste

(contestavo e continuo a “”contestare””, da sognatore-realista)” 5/12/16 12.39 ”

 Ufficio 8 x 1000.

Peronalmente, da cristiano della Chiesa Apostolica Romana, condivido la loro scelta, che qui sotto riporto e che sostengo. Confermo che il “”Progetto-Sololo””, che ne beneficia, vede realizzate nei fatti le loro parole. Pino.

Scriveva il loro Moderatore nella lettera di aprile us indirizzata agli amici, presentando la campagna pubblicitaria per il 2016 intitolata “”Dove serve, con trasparenza””:

... (omissis) …

Da sempre il 100% delle risorse che riceviamo dallo Stato è utilizzato per sostenere iniziative sociali, culturali, educative, umanitarie in Italia e all’estero, escludendo ogni finanziamento ad attività di culto e a iniziative di carattere religioso. Un utilizzo “”laico”” dei fondi che gli italiani ci hanno affidato, che si fonda sull’etica protestante e ispira l’azione di testimonianza cristiana delle nostre Chiese: una garanzia per chi ci sostiene e per chi riceve i nostri contributi senza discriminazione di appartenenza.

Proprio per questo vi chiediamo di darci una mano nel diffondere i risultati della nostra attività raccontando del finanziamento che il vostro ente ha ricevuto e del lavoro che state portando avanti anche grazie ad esso. Queste risorse, infatti, non appartengono né a noi né a voi, sono cittadini italiani che ce le hanno affidate in uso ed è in responsabilità comune gestire al meglio e raccontare con trasparenza quello che realizziamo insieme.

Vi ringraziamo e vi salutiamo cordialmente.

Pastore Eugenio Bernardini

Moderatore della Tavola Valdese” 13/11/16 12.28 “ECCOLO ! il primo vitellino nato nell’Obbitu Village: ” 30/11/16 08.45 ”

“A TUTTI gli AMICI di sempre”: buongiorno.

ho ritrovato casualmente una vecchia agenda con i nomi e gli indirizzi di tante persone e associazioni che ci aiutarono negli anni 80, quando iniziavamo ad occuparci degli ultimi tra gli ultimi che vivono in zone sperdute dell’Africa.

Ho provato nostalgia e tenerezza nel leggere quei nomi. Alcuni ora non sono più tra noi. Per altri ho provato riconoscenza e dispiacere per aver perso ogni contatto. Bello, invece, è stato vedere come diverse persone siano ancora nella nostra grande famiglia che condivide e sostiene il “Progetto Sololo”.

Dove siamo arrivati oggi con il progetto, chiunque può venire a vederlo o leggerlo sul mio sito. Tutto ciò lo dobbiamo anche ai sacrifici di queste persone che ci diedero fiducia e concreto sostegno, quando ancora sognavamo ai blocchi di partenza.

Ho cercato un modo per poterle ringraziare tutte ancora una volta; cercavo un gesto semplice che potesse onorarle. Così mi è venuta l’idea d’inviare una lettera che, portando la mia gratitudine, rassicurasse tutti che li sento ancora costantemente vicini; ovunque siano ora.

Certo che sarebbero tantissime le cose da raccontare; ma non è esattamente ciò che desideravo scrivere; così il foglio è rimasto bianco. Constatata la mia incapacità a comunicare ciò che mi attraversa il cuore, mi affido all’intuizione del lettore e, in silenzio, mi limito solo all’augurio che vi invio di trascorrere serenamente ed in Pace le prossime Fesitività.

Lo so che è “banale”, ma è un augurio sincero “A TUTTI gli AMICI di sempre”: un Buon Natale di “Rinascita” !

Pino

” 30/11/16 09.31 ”

Telegraficamente le ultime notizie di novembre a riguardo della “”routine quotidiana”” …

e a seguire alcune delle relative foto

  • abbiamo ricevuto la graditissima visita del Dr. Silvio GalvagnoDr. Silvio Galvagno e amici italiani in visita all’Obbitu Villageattachment_5219″” alignleft”” 300″
  • abbiamo ricevuto pochissima pioggia e le vasche di raccolte hanno pochissima acqua.
  • i bambini hanno iniziato le loro lunghe vacanze
  • i risultati scolastici ci hanno resi entusiasti per le eccellenti prestazioni raggiunte dai ragazzi che dei 500 punti disponibili hanno totalizzato:
    • Dido Wario: 366
    • Daki Dalacha: 333 secondo nella sua classe nella Starehe academy dopo
    • Eric Wangui che ha segnato: 335
      • Al più presto invieremo tutti risultati
  • una mucca ha partorito una gioveca e gli abbiamo costruito una piccola stalla a protezioneprotezione per il neonato vitellinoattachment_5207″” alignleft”” 300″protezione per il neonato vitellinoattachment_5206″” alignleft”” 300″
  • stiamo lavorando bene e va tutto bene
    • distribuito e rinnovato come da programma nel villaggio Obbitu e nelle Famiglie del Progetto-Sololo
      • cibo
      • Distribuzione del cibo alle Famiglie del Villaggio Obbituattachment_5233″” alignleft”” 300″ Distribuzione mensile del ciboattachment_5225″” alignleft”” 300″Distribuzione mensile materiale di prima necessitàattachment_5224″” alignleft”” 300″
      • i materiali di consumoDistribuzione mensile materiale di prima necessitàattachment_5231″” alignleft”” 300″Reintegro materiali di consumo: scarpe nuove per le ragazzeattachment_5239″” alignleft”” 300″Reintegro materiali di consumo: scarpe per i più piccoliattachment_5240″” alignleft”” 300″
      •  Reintegro materiali di consumo: prova scarpe nuove per le ragazzeattachment_5241″” alignleft”” 300″
      • zanzariere
      • Reintegro materiali di consumo: nuove zanzariere pre trattate chimicamenteattachment_5246″” alignleft”” 300″Reintegro materiali di consumo: nuove zanzariere pre trattate chimicamenteattachment_5210″” alignleft”” 300″
      • vestiario
      • Reintegro materiali di consumo: nuovo vestiario per i minori del villaggio Obbituattachment_5213″” alignleft”” 300″Reintegro materiali di consumo: nuovo vestiario per i minori assistiti al domicilioattachment_5226″” alignleft”” 300″
  • la sessione del vocational-computer continua e prosegue bene
  • Vocational traning: scuola di informaticaattachment_5215″” alignleft”” 300″Vocational traning: scuola di informaticaattachment_5214″” alignleft”” 300″
  • la sessione vocational per gli orti sperimentali e per l’irrigazione a goccia presso le famiglie raccoglie consenso alla luce dei brillanti risltati
  • Gli orti sperimentali e l’irrigazione a goccia presso le abitazioni dei minori del Progetto Sololoattachment_5221″” alignleft”” 300″Gli orti sperimentali di giardinaggio a piani presso le abitazioni dei minori del Progetto Sololoattachment_5244″” alignleft”” 300″Gli orti sperimentali di sukuma presso le abitazioni dei minori del Progetto Sololoattachment_5243″” alignleft”” 300″
  • continua, nei limiti delle disponibilità, la costruzione di casette per le famiglie che ora come tetto hanno solo un celo di nubi o di stelleNuova casetta in costruzione per una famiglia assistita dal Progetto-Sololoattachment_5227″” alignleft”” 300″
  • regolari e metodici i periodici controlli sanitari e di crescita su tutti i minori del Progetto-SololoControllo sanitario e di crescita dei minori presso le loro abitazioniattachment_5235″” alignleft”” 300″Esecuzione dei test HIV presso le abitazioniattachment_5234″” alignleft”” 300″
  • come da programma procedono anche le manutenzioni ordinarie e straordinarieNormali manutenzioni: nuova batteria al generatore principaleattachment_5205″” alignleft”” 300″
  • la gita premio a Moyale è stata molto emozionante, anche se era una giornata di pioggiagita premio a Moyale: istruzioni e preparazione prima della partenzaattachment_5236″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: la nuova strada asfaltata sulla traccia della vecchia pistaattachment_5228″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: sulla strada a DF (damballafachana)attachment_5212″” alignleft”” 300″
  •  gita premio a Moyale: sosta “”tecnica”” in pistaattachment_5242″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: foto ricordo con cartellonistica stradale indicante le distanze tra le cittàattachment_5238″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: foto ricordo con cartellonistica stradale indicante le distanze tra le cittàattachment_5237″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: Ospedale di Moyaleattachment_5230″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: Ospedale di Moyaleattachment_5229″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: Ospedale di Moyaleattachment_5216″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: pranzo a base di carne !attachment_5223″” alignleft”” 169″gita premio a Moyale: Equity Bankattachment_5209″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: Posto di confine Kenya-Etiopiaattachment_5208″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: visita agli uffici amministrativi di Moyaleattachment_5245″” alignleft”” 300″gita premio a Moyale: Doganaattachment_5217″” alignleft”” 300″

” 5/12/16 11.24 ”

Salve, a Tutti gli Amici del “Progetto Sololo”

OGGETTO: Auguri, Informazioni, Preoccupazioni, Richiesta e Conclusioni

Auguri

vorremmo riuscire a mandarvi i più cari e sinceri auguri per le prossime Festività. Vorremmo che non fossero formali, bensì che esprimessero, in modo chiaro ed autentico, tutta la nostra riconoscenza per il Sostegno a Distanza (SaD) che con generosità avete attivato. Siamo lieti di avervi al nostro fianco. Intuiamo i vostri sacrifici ed apprezziamo molto la vostra scelta.

Poche informazioni

Info 1

Il vostro aiuto è realmente “vitale” per il nostro progetto. Infatti sono i Sostegni a Distanza (SaD) quelli che ci consentono di pagare le spese quotidiane indispensabili che servono a garantire decorosamente ai nostri minori il minimo necessario. Nonostante i buoni intenti, le strategie di intervento umanitario e di cooperazione allo sviluppo promosse dai governi mondiali non sostengono programmi assistenziali a lungo termine. Questa condizione, di fatto, nega l’accesso agli aiuti da parte degli indigenti in villaggi come quello di Sololo, dove la povertà estrema continua a esistere, nonostante il trend positivo dell’economia del Kenya

Info 2

Ci è quasi impossibile far comprendere che per un nativo di Sololo risulta difficilissimo ancora oggi riuscire ad essere autosufficiente; difficoltà che diviene impossibilità per gli ultimi tra questi ultimi. Sono quelli che sopravvivono ben sotto alla soglia di povertà di un dollaro al giorno in regioni sperdute quale è quella di Sololo. Aree aride e semiaride, condizionate dalla siccità e con una unica economia, peraltro precaria, che è la pastorizia d’allevamento nomadico.

Info 3

In questo contesto politico-ambientale noi, ancora oggi, siamo obbligati a dare “assistenzialismo”. Sosteniamo attività che siano fonte di dignità, non essendocene da sostenere in grado di generare un vero reddito sufficiente per l’autosostentamento. Se questo necessario assistenzialismo non verrà compreso nella sua obbligatorietà, i nativi locali resteranno destinati ad estinguersi.

Info 4

La capacità dei collaboratori locali a gestire il “Progetto-Sololo” è oramai confermata sia dai risultati conseguiti e consolidati dal progetto stesso, che dai riconoscimenti che continuano a raccogliere. Recentissimo è anche il premio nazionale assegnato dal Presidente del Kenya al nostro collaboratore “Dako” per il suo impegno, con il suo lavoro nel nostro “Progetto-Sololo”, a favore della collettività.

Info 5

Dal 2010 il “Progetto-Sololo” è consegnato alla loro gestione diretta … e OGGI: Minori assistiti: 380 – Famiglie assistite: 113 – Minori residenti nell’Obbitu Village: 26 – Unità agricole con 4 serre + campi esterni – Borse di studio: 41 – Distribuzione regolare di farmaci a 95 malati cronici – Assistenza sociale a 23 anziani soli e vulnerabili – Risposta-sostegno nelle emergenze individuali e collettive da carestie per siccità e alluvioni – Costante monitoraggio a garantire sempre il minimo del sostentamento dignitoso tramite: “Kit-casa” alle Famiglie – “Kit-personali” – iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale – distribuzione mensile di cibo – ecc …

La Preoccupazione

è che il “Progetto-Sololo” è a rischio di ridimensionamento o di chiusura se non riusciremo più a coprire, con le donazioni da privati e con i Sostegno a Distanza (SaD), i costi della sua routine giornaliera. “Ci appare assurdo il pensare che possano avere la forza d’imparare a pescare e di reggere la canna da pesca se prima non gli viene dato il pesce da mangiare per poter raggiungere quei risultati. Ovvio che si deve anche smettere di rubargli il pesce dal lago per raccontare poi che non sapranno mai pescare”.

Una richiesta

Aiutateci con il diffondere tra i vostri parenti ed amici l’informazione di quanto sia vitale attivare un Sostegno a Distanza (SaD) a favore di un minore di Sololo. Amici e Parenti costituiscono i nostri principali donatori che con i loro Sostegni a Distanza (SaD), ci consentono il mantenimento delle spese quotidiane del progetto, essenziali per la sopravvivenza dello stesso.

Conclusione

grazie a Voi:

  • siamo soddisfatti dei risultati raggiunti
  • siamo orgogliosi di come i locali sanno gestire il progetto
  • siamo fieri dei gesti di riconoscenza che ci arrivano dalla popolazione e dalle Autorità locali e Nazionali

Tuttavia

  • siamo fortemente preoccupati di non riuscire, nel prossimo futuro, a coprire le spese vitali della quotidianità

Continuiamo a camminare insieme. Con un fraterno e riconoscente abbraccio, inviamo a TUTTI gli auguri per un Santo Natale di “Rinascita”.

da Pino, con tutta la Comunità del “Progetto-Sololo”.

” 5/12/16 16.36 ”

“Giardinaggio-Orto a piani, con sacchi di juta”

Ecco di cosa si tratta !

Le prime dimostrazioni a giugno …

I primi risultati  a settembre …

Gli orti sperimentali di sukuma presso le abitazioni dei minori del Progetto Sololoattachment_5243″” alignleft”” 300″Gli orti sperimentali di giardinaggio a piani presso le abitazioni dei minori del Progetto Sololoattachment_5244″” alignleft”” 180″ 

” 6/12/16 12.26 ““INTERNET E COMPUTER TRAINING”

new-desktop-for-vct-and-compterattachment_4763″” alignright”” 300″ecco i primi risultati del corso Vocational … … I ragazzi più grandi del Villaggio Obbitu ora sono anche su “”Facebook”” con i loro profili … Aiutateli ad aprirsi al mondo ! Ascoltate da loro le loro storie … Aiutateli a star bene a casa loro … Provate a cercarli, io ve ne indico solo due e … mezza:

  • Abdirahman Huqa
  • Jamal Mohamed
  • Tume …

” 7/12/16 17.30 ”

GRAZIE a MONDECO-onlus, anche quest’anno “”RIGIOCHIAMOCI”” … così

Chiunque si senta Babbo Natale e conosce il desiderio di un piccolo che vive in Italia,

può aiutarlo a sentirsi meno sfortunto o dimenticato …

presso

mostra missionaria di beneficenza

COSE Dell’ALTRO MONDO

MUGGIO’ (MB) – Centro Culturale

P.P. PASOLINI – Piazza Matteotti, 1

anche quest’anno presso la mostra troverete

“”R I G I O C H I A M O C I””

raccogliamo giochi nuovi e usati e LI RIDIAMO VIA

gratuitamente riceviamo e gratuitamente li doniamo a chi li desidera …

BABBO NATALE ARRIVA PER TUTTI

anche Lui comincia sempre dagli ultimi.

Cose dell’Altro Mondoattachment_5314″” alignleft”” 209″DAL 3 DICEMBRE AL 24 DICEMBRE dal lunedì al venerdì ore: 16,00 – 19,00 sabato e domenica ore: 10,00 – 12,30 e 15,00 – 19,30

INOLTRE

PER I VOSTRI REGALI POTETE TROVARE DI TUTTO e DI PIU’

Cose dell’Altro Mondoattachment_5307″” alignleft”” 225″Cose dell’Altro Mondoattachment_5313″” alignleft”” 225″Cose dell’Altro Mondoattachment_5309″” alignleft”” 225″Cose dell’Altro Mondoattachment_5308″” alignleft”” 300″Cose dell’Altro Mondoattachment_5310″” alignleft”” 225″Cose dell’Altro Mondoattachment_5312″” alignleft”” 300″Cose dell’Altro Mondoattachment_5311″” alignleft”” 225″” 9/12/16 17.56 ”

Hello everyone

AGGIORNAMENTI – SICCITA’ 2016 – 2017

luglio 2018

  • Possiamo ritenere terminata “”l’emergenza siccità 2016 e sua conseguente carestia””. Agli ultimi controlli il numero dei minori “”malnutriti”” e di quelli “”sottopeso”” è tornato ai livelli precedenti la siccità. Il numero dei minori con “”indice di massa corporeo alterato”” e ancora elevato, ma una sua alta percentuale  ha già virato verso i valori di norma.

giugno 2017

  • Le notizie che non fanno notizia

maggio 2017

  • Incredibile …

aprile 2017

  • Giro in giro
  • Acqua inquinata
  • La vita scorre, apparentemente normale

marzo 2017

  • Entusiasmo in raffreddamento
  • Piove a Sololo
  • Ha piovuto molto vicino a Sololo …
  • 24-03-2017
  • Si fà quel che si può …
  • Dam Sololo al 18 marzo 2017 …
  • Sempre peggio; ora la disperazione è alle porte
  • REQUEST FOR EMERGENCY DROUGHT SUPPORT
  • L’acqua che rimane …
  • In aumento la moria del bestiame
  • Nei volti la preoccupazione
  • Dare speranza: acqua, cibo e sanità; è la ricetta contro la siccità
  • I sorrisi della gratitudine

febbraio 2017

  • Siccità dichiarata ufficialmente, è Calamità Nazionale
  • Marsabit-January-2017

gennaio 2017

5 die of hunger in Marsabit county (https://youtu.be/daQuZ_8LxHw)   Marsabit in distress as drought ravages North Horr and Moyale sub-counties (https://youtu.be/WfXvXqU01uc)

novembre – dicembre 2016 This is to state that the Red Cross is appealing to the international community for 8.1mln USD funds for immediate dorught responce in north and north east Kenya. See the following contents: – MARSABIT COUNTY  – DROUGHT EARLY WARNING BULLETIN FOR NOVEMBER 2016

– National-Drought-Early-Warning-Bulletin-november-2016

– Kenya – Drought – Emergency Plan of Action (EPoA) DREF n° MDRKE039 Update n°1

– Call to Action: Horn of Africa Drought crisis #HornofAfricaDrought (December 2016)

novembre 2016

Sono state scarsissime le ultime “”piccole piogge”” … è concreta la minaccia di carestia nei primi mesi del prossimo anno. Prepararsi Prima …Vale sempre il solito discorso con il quale abbiamo felicemente superato la siccità del 2011. Ma questa volta non abbiamo i soldi necessari (basterebbe 1 euro al mese a persona per fornirgli 3 litri di acqua potabile al giorno).

” 11/12/16 08.44 ”

Papa tuona contro medici affaristi, corruzione cancro ospedali

Città del Vaticano, 15 dic. (AdnKronos Salute) – Papa Francesco tuona contro i “”medici affaristi”” che fanno business con la salute, lucrando su chi sta male. Bergoglio, ricevendo dirigenti e operatori dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma nell’Aula Nervi, manda un messaggio forte e chiaro e mette in guardia dalla “”tentazione di trasformare una cosa tanto bella in un’impresa, e allora medici e infermieri diventano affaristi. Chi lavora al Bambino Gesù è stanco, sudato, sporco, anche con voglia di andarsene a casa, ma con voglia di rimanere. Dare la vita lì, ma c’è una sola cosa della quale avere paura: della corruzione””.

“”Guardate i bambini. ‘Io posso fare affari corrotti con questi bambini?’ No. ‘Io posso finire la giornata sudato, sporco, con voglia di dire una parola e mandare qualcuno a quel Paese. Posso’ sì, ma senza corruzione. Il cancro più forte di un ospedale come questo – denuncia Francesco – è la corruzione e la corruzione non viene da un giorno all’alto. Ci si scivola lentamente. Oggi una tangente qui, una là. Oggi una raccomandazione, e senza accorgersene si finisce nella corruzione. I bambini non sono corrotti, stancano, danno da fare ma non sono corrotti. In questo mondo dove si fanno tanti affari con la salute, si inganna tanta gente con l’industria della malattia. Il Bambino Gesù deve sapere dire di no. Peccatori sì, tutti, corrotti mai””.

” 16/12/16 11.10 ”

  • Buon Natale !!! – Ma il bambinello sembra essersi addormentato,
  • Allora FATE RUMORE … – Ecco ALEPPO; ma così si esagera …
  • NON SEMBRA addormentato … Quel bambino di Aleppo che diceva, sgomento e meravigliato, che avrebbe raccontato tutto ciò che gli avevano fatto a Dio
  • Chiedeva GIUSTIZIA e non vendetta -Noi chiediamo PERDONO e confidiamo nella MISERICORDIA, dopo aver provato a fare il nostro possibile.

” 25/12/16 09.05 ”

Ciao,

Le spese per le necessità del “”Progetto-Sololo”” sono ovviamente tante; tuttavia è la “”routine giornaliera”” quella che ci desta maggiori apprensioni. Mi risulta difficile spiegare una cosa che a me appare semplice ed ovvia; ora ci provo.

 

Se consideriamo i costi annuali dell’intero “”Progetto-Sololo”” possiamo dividerli in due grandi capitoli:

 

-1- spese fisse indispensabili per la sua gestione (cibo, vestiario, sanità, stipendi operatori locali, manutenzioni ordinarie …) ossia “”Spese per vivere”” indispensabili e necessariamente ripetitive. Vanno coperte tutti i giorni e necessitano di programmazione, che è possibile fare solo avendo un minimo di sicurezza di quanto si possa disporre in cassa. Un pò come avviene in tutte le nostre famiglie. Spese per vivere e spese per le vacanze. Le prime vanno previste e programmate in ragione dello stipendio di cui si dispone. Le seconde si fanno quando c’è la copertura e possono anche essere fatte una sola volta e durare per sempre.

-2- spese per opere/interventi che potenziano l’efficacia del progetto stesso (costruzioni, orti domestici, asinelli, …). “”Spese per Crescere”” che di regola vengono fatte una sola volta, preziosissime per la crescita anche se non indispensabili nell’immediato. C’è sempre un margine di tempo per raggiungere la cifra necessaria.

Possiamo quindi considerare di avere costi per: “”spese per vivere”” e “”spese per crescere””.

 

Nessuno, o quasi, è disposto a finanziarci le “”spese per vivere””; mentre piano piano riusciamo a trovare sostenitori per le “”spese per crescere””. Considerando poi anche che la volontà del donatore che è sacra e noi la rispetteremo sempre, ne deriva una situazione che ha dell’assurdo: “”seppur disponiamo di qualche soldo per crescere, non disponiamo di tutti quelli necessari per vivere””. 

 

Oggi il necessario per vivere proviene:

– in parte dai Sostegni a Distanza (SaD);  non siamo riusciti ancora a far sponsorizzare tutti i minori.

– in parte da donazioni di amici che hanno capito questo semplice ma enorme problema e finalizzano la loro donazione autorizzando la spesa per la routine.

Rimane sempre una parte delle “”spese per vivere”” che resta non coperta. Ad oggi, per es., abbiamo in cassa da coprire l’esigenze di routine solo fino a marzo pv.

 

In conclusione chiediamo di aiutare il “”Progetto-Sololo”” facendo crescere il numero dei SaD e donando per la routine delle “”spese per vivere””.

 

Comuunque, ben vengano anche le donazioni finalizzate alla “”spesa per crescere”” quali: donazione di asini, ristrutturazione e costruzione di capanne, irrigazioni a goccia domestiche, orti domestici, ecc. …

Dove manca quasi tutto, non è difficile trovare qualcosa di utile da donare.

 

Stiamo “”studiando qualcosa”” che consenta di sostenere “”pezzettini della routine””, in analogia a quanto avviene già per i SaD a favore dei minori. Un pezzettino della “”spesa per vivere””, verrebbe visto e trattato come se fosse un minore. Sponsorrizzarlo significa che con un impegno piccolo ma costante (per es. un pezzettino del valore di 100 euro anno)  noi avremmo la certezza necessaria per poter programmare il vivere. In cambio c’impegnamo a fornire regolarmente le notizie inerenti l’intero “”Progetto-Sololo””.

 

A questo punto ogni vostra idea o suggerimento è ben venuto. …

” 28/12/16 10.42